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Serre della Favorita di Valdagno: incontro sul progetto di restauro

Il 5 giugno presso Biblioteca la Vigna di Vicenza

Il restauro delle serre della favorita di Valdagno e un’ipotesi del loro nuovo uso

Mercoledì 5 giugno alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna”, in Contra’ Porta S. Croce, 3, Vicenza, in collaborazione con l’Associazione Amici dei Parchi, la conferenza “Il restauro delle serre della Favorita di Valdagno e un’ipotesi del loro nuovo uso”. Durante l’incontro l’arch. Alessandra Ongaro presenterà i risultati del lavoro di studio e ricerca svolto come tesi alla Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio dell’Università IUAV di Venezia. Saranno presenti la prof.ssa Viviana Ferrario, Consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna” e il prof. Paolo Faccio, relatore della tesi, entrambi docenti allo IUAV.

E’ un nuovo incontro del ciclo LIBER&LECTIO, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio Scientifico della Biblioteca “La Vigna” su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio della Biblioteca, con opere che dal XV secolo arrivano ai giorni nostri.

Le Serre della Favorita: un caso studio di archeologia industriale

Il lavoro di tesi indaga i metodi di conservazione e restauro delle strutture dei manufatti storici in metallo, vetro e calcestruzzo armato ed individua come caso studio le Serre della Favorita della città di Valdagno. Esse sono state realizzate all’interno del piano imprenditoriale che Gaetano Marzotto, tra gli anni ‘20 e ‘30 del Novecento, aveva per la Città Sociale di Valdagno un progetto che prevedeva l’impiego di concetti e metodologie tipicamente industriali su scala territoriale. La Città Sociale venne infatti ideata e costruita con tecniche moderne e sviluppò alloggi per gli operai, strutture ricreative. Ma anche edifici scolastici, un complesso edilizio per le istituzioni sociali e assistenziali, uno stadio ed un teatro.

All’interno di questo quadro Gaetano Marzotto diede grande risalto alla componente agricola. Accanto al Parco della Favorita, sedime della sua villa incompiuta, progettò e realizzò l’Azienda Agricola La Favorita. Una grande area destinata alla coltivazione e all’allevamento di animali da terra.

Dalla tradizione tessile al futuro sostenibile

Il programma di Gaetano Marzotto fu ambizioso ed ispirato dal modello produttivo che aveva già messo in pratica e testato nel lanificio. La testimonianza di questo risultato è conservata alla Biblioteca La Vigna di Vicenza, la quale nei suoi annali dell’Agricoltura Vicentina custodisce gli articoli di giornale che raccontano delle visite ufficiali da parte di istituti universitari e delle cariche statali. Il progetto di tesi intende perciò conciliare il recupero di una struttura storica abbandonata. Dimenticata non solamente nel luogo, ma anche nella memoria, con una nuova funzione compatibile con le direttive Europee. Direttive che spronano ad una produzione tessile sostenibile. L’atto del restauro di un edificio storico diviene così l’occasione per pensare all’inserimento di una nuova attività in linea con la tradizione tessile. Questa attività potrebbe dare il suo contributo alla ripresa della Città di Valdagno.

Interventi

  • Viviana Ferrario, consigliere scientifico della Bibl. Int. “La Vigna” e docente allo IUAV di Venezia
  • Paolo Faccio, docente allo IUAV di Venezia e relatore della tesi
  • Alessandra Ongaro, architetto

Modalità di partecipazione

Ingresso libero

Biblioteca Internazionale “La Vigna”
Contra’ Porta S. Croce, 3
36100 Vicenza
Tel. 0444543000
alessia.scarparolo@lavigna.it
www.lavigna.it

Immagine di copertina: Serre della Favorita ripresa drone

Serre della Favorita cedraia
Serre della Favorita cedraia
Serre della Favorita progetto cedraia
Serre della Favorita progetto cedraia

Vicenza, 3 giugno 224

Fonte: Biblioteca Internazionale “La Vigna”

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