Veneto

Coldiretti Veneto in assemblea a Treviso

Monito del presidente Prandini a rimettere al centro l’Agricoltura – Coldiretti Veneto in assemblea a Treviso.

Il presidente Pietro Guderzo: “Dobbiamo lavorare senza mezze misure sul contenimento della fauna selvatica, cinghiali in primis, perché le nostre imprese non possono esserne ostaggio”

Pietro Guderzo

“Non possiamo accettare che la nostra agricoltura venga messa all’angolo, in quanto è un esempio straordinario, forse unico, considerando i tentativi di imitazione sempre malriusciti, di distintività e biodiversità, dagli attacchi quotidiani perpetuati dalla fauna selvatica, in primis i cinghiali, ma non solo. Danni ai terreni, alle produzioni, completamente rase al suolo, ed ai corsi d’acqua, in quanto gli argini vengono ridotti ad un colabrodo dalle nutrie.

Per questo abbiamo dato il via ad un’importante mobilitazione nazionale, perché vogliamo arrivare in tempi veramente rapidi alla soluzione del problema, una volta per tutte. Ed assieme a questo pesante punto nevralgico per il nostro settore, non possiamo dimenticare la questione dei pannelli fotovoltaici, che dovranno essere utilizzati, sempre di più, ma non occupando suolo agricolo, quindi sottraendolo alle produzioni alimentari, bensì sui tetti delle abitazioni, delle aziende e delle nostre stalle”.

Con queste parole il presidente di Coldiretti Vicenza, Pietro Guderzo, è intervenuto ieri sera al Teatro Mario del Monaco di Treviso per l’assemblea regionale di Coldiretti.

Ettore Prandini

Ospite d’onore della serata il presidente nazionale dell’Associazione maggiormente rappresentativa del mondo agricolo, Ettore Prandini, che nel suo articolato intervento, che ha toccato tutti i settori produttivi e le criticità, è stato assolutamente chiaro: “Bisogna rimettere al centro la filiera agroalimentare, senza demonizzare gli agricoltori. Basta con i regolamenti come quello sul packaging o sulla diminuzione degli agrofarmaci, perché i primi a volerli diminuire sono gli imprenditori agricoli.

Bruxelles non può essere un luogo in cui si assecondano politiche a favore di poche multinazionali che cercano di globalizzare il sistema produttivo dell’agroalimentare. L’Europa deve tutelare il valore della Dop Economy e di tutte le produzioni tipiche che sono gli ambasciatori del nostro Paese nel mondo. Serve, inoltre, un utilizzo migliore delle risorse della Pac.

Stiamo investendo poco nell’innovazione agricola e nelle filiere produttive. Questi temi vengono demandati al finanziamento da parte dei singoli Stati, ma è un grave errore: l’Italia, col debito pubblico che si ritrova, difficilmente potrà favorire questi investimenti da sola. In generale, ci vuole un cambio di passo rispetto all’idea che l’Europa debba essere un giardino verde, salvo poi importare prodotti da Paesi che non hanno un rispetto delle stesse regole che rispettiamo noi. La delocalizzazione non è una soluzione del problema al tema dell’ambiente e del clima, che non può riguardare un solo continente, ma deve riguardarli tutti”.

Carlo Salvan

Il presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan, in apertura della serata ha tracciato il cammino percorso sul territorio. Fatto di incontri con la base per programmare azioni sindacali a difesa del reddito e delle professionalità agricole.

E gli ospiti sul palco, Alessandro Apolito dell’Area Confederale per le Politiche di Filiera e Luigi Scordamaglia Ad di Filiera Italia, hanno affrontato gli argomenti chiave per il settore primario: la difesa del Made in Italy agroalimentare con la proposta di legge europea sull’etichettatura obbligatoria di tutti i prodotti sostenuta dalla raccolta di un milione di firme #nofakeinitaly. Insieme alla richiesta dell’abolizione del codice doganale per mettere un freno alle pratiche commerciali sleali.

Non ultimo l’annoso problema della fauna selvatica per cui Coldiretti continua a battersi in tutta Italia per ottenere le risposte necessarie da parte delle istituzioni. La gestione ed il contenimento della popolazione di cinghiali, nutrie, cervi, corvi è una priorità urgente che richiede azioni concrete ed immediate.

Tra gli appuntamenti più attesi,  il Villaggio Coldiretti a Venezia,  che porterà sotto i riflettori centinaia di aziende agricole Campagna Amica nel grande e inedito mercato affacciato sulla laguna tra Riva dei Sette Martiri ed i Giardini Napoleonici. Con il meglio della cucina contadina e dello street food, degustazioni, agriasilo, laboratori didattici e numerosi eventi collegati.

Vicenza, 20 giugno 2024

Coldiretti Veneto Matteo Crestani giornalista

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