Ghiaccio

Short Track Mondiali di Montreal: la staffetta femminile chiude ai piedi del podio

Short Track Mondiali di Montreal: la staffetta femminile chiude ai piedi del podio. Mascitto 9ª nell’overall

Termina con il quarto posto della staffetta femminile e la nona piazza nell’overall di Cynthia Mascitto (Esercito) il Mondiale e la stagione dell’Italia dello short track. Nella terza e ultima giornata della rassegna iridata sul ghiaccio canadese di Montreal, in un’edizione caratterizzata dalle tante assenze e – almeno in casa azzurra – importante soprattutto per guardare al futuro, la Nazionale tricolore guidata dagli allenatori Kenan Gouadec ed Assen Pandov ha raccolto altri segnali importanti per archiviare una grandissima stagione e guardare con fiducia al prossimo quadriennio olimpico con orizzonte su Milano Cortina 2026.

Con due elementi su quattro all’esordio assoluto sulla scena iridata, oggi la staffetta femminile azzurra formata da MascittoElisa Confortola (Fiamme Oro), Gloria Ioriatti (Fiamme Oro) e Arianna Valcepina (Fiamme Gialle) si è resa protagonista di una bella gara in Finale A, chiudendo alle spalle di tre potenze come Corea del Sud, Canada e Olanda. Per l’Italia – che qui a Montreal non poteva contare né su Arianna Fontana che su Martina Valcepina – ci sono tutti i motivi per guardare con ottimismo al futuro.

E sempre al femminile, dopo il 7° posto sui 1500 metri, Cynthia Mascitto con il 2° posto nella Finale B dei 1000 ha terminato settima anche sui 1000 metri chiudendo così nona complessiva nella classifica overall, la migliore delle azzurre e unica in top ten. Al maschile da sottolineare invece il 2° posto in Finale B dei 1000 metri di Thomas Nadalini (Fiamme Oro) che, al debutto assoluto in una rassegna iridata, ha chiuso 8° complessivo sulla distanza.

Short Track Mondiali di Montreal: la staffetta femminile chiude ai piedi del podio.

Short Track

Venticinque anni di storia a tutta velocità, sul filo dei centesimi, graffiando il ghiaccio senza voltarsi mai. Accolto alle Olimpiadi dal 1992, lo short track è il regno degli sprinter, là dove oltre agli avversari, serve piegare il tempo: mesi e anni di preparazione condensati in una manciata di minuti, quando a nervi, testa e gambe tocca il compito più difficile. Un continuo compromesso tra equilibrio e rapidità, spingendo sul ghiaccio o accarezzandolo tra rettilineo e curve, lì su quell’ovale lungo 111 metri. Tutto d’un fiato, frenando solo se costretti e disegnando le linee più brevi per scorgere il varco giusto ed infilare gli avversari. In gara servono coraggio e lucidità, governando una forza che ti spinge per terra, verso il ghiaccio, mentre invece lo sguardo deve puntare sempre avanti, senza indecisione. Così nascono le nostre frecce azzurre, saette eleganti tra le più rapide al mondo, a caccia di record, vittorie e medaglie. Vocazione da leader, vocazione azzurra.

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