Calcio

Vicenza: obiettivo playoff Serie C

Vicenza: una squadra costruita per vincere e convincere

Sesto posto, 37 punti, 30 gol fatti e 22 gol subiti: questo il ruolino di marcia del Vicenza, il cui obiettivo stagionale è approdare in Serie B. Dando un’occhiata all’attuale classifica del Girone A di Serie C, i biancorossi potrebbero riuscire nel loro intento, sia passando per i playoff, che potrebbero benissimo vincere, sia conquistando uno dei primi tre posti validi per qualificazione diretta al torneo cadetto. A parte il Mantova primatista, che si sta dimostrando superiore a chiunque, mettere nel mirino la Triestina, oggi terza, non è cosa impossibile. Come mai tutta questa sicurezza? Perché il Vicenza è una squadra costruita per vincere; per accorgersene basta guardare la rosa a disposizione, all’interno della quale spiccano le certezze Greco e Ferrari e i nuovi innesti di gennaio Ndiaje, Cuomo e Delle Monache.

Il primo è un forte difensore centrale senegalese che deve ancora inserirsi negli schemi di Stefano Vecchi, mentre gli altri due sono rispettivamente un difensore centrale di spessore e un giovane attaccante di prospettiva. Cuomo, proveniente dal Südtirol, sta dimostrando che non è bravo soltanto a curare l’uomo, ma è anche dotato di buona proiezione offensiva – suo il goal del momentaneo 1 a 0 contro la Pergolettese. Per quanto riguarda Delle Monache, invece, stiamo parlando di un 19enne proveniente dalla Sampdoria che ha bisogno di crescere con calma. E Vicenza è la piazza migliore per riuscirci.

Le chance per fare bene non mancano: ecco i perché

Le chance di fare bene ci sono tutte. La squadra sembra girare, nonostante alcuni recenti inciampi. I siti di pronostici, come quelli presenti su OddsChecker Italia, descrivono il Vicenza come quinta forza del campionato, posizione verosimile anche guardando la classifica. Se le previsioni dovessero essere confermate, quindi, potremmo tranquillamente immaginare i biancorossi in lotta nei playoff di Serie C per agguantare il campionato cadetto nella prossima stagione. E ciò è possibile non solo grazie ai rinforzi di gennaio, ma anche grazie all’ottimo lavoro di sfoltitura della rosa. I biancorossi avevano bisogno di lasciare partire quei giocatori che avevano già dato tutto, come la colonna Ierardi, finito al Lecco, che a inizio stagione doveva essere un punto fermo dell’ex allenatore Aimo Diana.

Stesso discorso vale per Pasini, che tra l’altro era fermo dalla scorsa estate, Scarsella, che non rientrava più nei piani societari, e per Jimenez, che aveva chiesto di essere ceduto a causa dello scarso minutaggio. Con un gruppo ridotto all’osso e più convinto di lottare su ogni pallone per onorare la maglia, si è arrivati a questo ottimo punto. Lo stesso direttore sportivo Luca Matteassi, in una recente intervista, ha confermato la bontà di questa operazione, ricordando che, se fosse per lui, Tronchin e Talarico, ragazzi che quest’anno stanno facendo bene quando impiegati, resterebbero a Vicenza. Ma, si sa, con l’apertura del mercato estivo tutto potrà succedere.

Un cammino altalenante dovuto alle tante disattenzioni

Vicenza serie C
Photo by Pixabay

I biancorossi sino a oggi hanno vissuto un cammino altalenante, che però non li ha penalizzati più di tanto a livello di classifica. Tuttavia, non è il momento di rilassarsi per la formazione di Vecchi, che è chiamata a fare bene da qui in poi contro formazioni che sono abili quando si tratta di approfittare delle disattenzioni altrui. Un qualcosa che il Vicenza conosce bene essendo una sua caratteristica. Basta ricordare la gara contro il Renate dell’andata, persa anche a causa di una clamorosa disattenzione direttamente da calcio d’angolo.

E che dire poi dei due rigori sbagliati contro la Virtus Verona che hanno fruttato un deludente 0 a 0? Nel secondo tempo di quella maledetta gara di fine gennaio i biancorossi hanno sprecato tantissimo oltre alle due occasioni dal dischetto. Non da ultimo, non va dimenticata la prestazione di inizio stagione contro il Padova, durante la quale la squadra sembrava non essere nemmeno scesa in campo. Per puntare almeno ai playoff sono necessarie calma e soprattutto massima concentrazione. Perché la rosa, nonostante sia di qualità, da sola non può certo bastare.

Immagine di copertina: by Pixabay

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