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Basket: i 75 anni di coach Bruno Badinotti

Compleanno importante per il decano dei tecnici vicentini di pallacanestro – Basket: i 75 anni di coach Bruno Badinotti.

Buongiorno Bruno.  Quando è nata la sua passione per il basket?

Basket: i 75 anni di coach Bruno Badinotti
Ars Audax 1968

” La passione è nata più di 50 anni fa, nel 1968, quando per iniziativa di un gruppo di ragazzini è partita la prima vera squadra giovanile della mia storia, l’Ars Audax. Di fronte alla chiesa di San Nicola c’era un campo di basket con il terreno asfaltato. I ragazzini della zona erano lì tutti i giorni . E così è nata l’idea di costruire un progetto attorno a loro. Da quel momento abbiamo iniziato a crescere tutti , e come si dice in questi casi , non ci siamo più voltati indietro.

Questa squadra di bambini l’anno successivo era già nei campionati federali. Insomma abbiamo continuamente accresciuto le nostre performances . Successivamente sono passato ad allenare squadre di categoria nazionale con ricordi indelebili, come quelli targati Recoaro . Promozione dalla C alla B nel 1974 e promozione sempre dalla C alla B, con lo sponsor Americanino, nel 1983. Questi per me sono ricordi importanti, in quanto nessun’altro vicentino ha saputo fare altrettanto. Scusate la presunzione , ma due promozioni in una categoria così importante sono state tanta roba ”

Ci parla del suo percorso con i settori giovanili?

Basket: i 75 anni di coach Bruno Badinotti
Americanino-Vicenza-1983

” Ho fatto diverse esperienze, allenando in vari centri della provincia e con soddisfazione. Ricordo Antonio Saccardo , per noi a Vicenza un monumento sia dal punto di vista fisico che umano. Con lui in squadra la pallacanestro Vicenza ha ottenuto il quarto posto nelle finali nazionali cadetti a Treviso, alla fine degli anni ottanta.

Altra esperienza splendida da ricordare per me è stata la  conduzione della rappresentativa del Veneto alle finali nazionali del Decio Scuri, con il terzo posto. Ho avuto il piacere di conoscere giocatori come Vianini , Coldebella e molti altri, già proiettati verso la serie A con i loro club d’appartenenza. Ho avuto poi il privilegio di collaborare , in eventi molto importanti, con dei tecnici di livello nazionale, legati alle categorie juniores e cadetti ”

Lei è stato chiamato a fare anche il manager

“Certo. Un’esperienza non inferiore alle altre è stata quella come direttore sportivo ( 1993/94 ), a Vicenza in serie A. Un periodo eccellente e formativo a livello personale, con i problemi visti una volta tanto con l’ottica del dirigente e non dell’allenatore. Però purtroppo quell’anno siamo retrocessi ”

Vuole fare un bilancio di quella che è stata la sua vita finora?

” Credo di essere una persona estremamente fortunata. Ho avuto due genitori stupendi. Mi è stato concesso di fare praticare il basket, che è stata la cosa più importante della mia vita. La fortuna è stata quella di avere persone al mio fianco, che hanno contribuito a farmi crescere costantemente. Non ho rimpianti di nessun genere. Alla mia età ho ancora voglia di allenare e non escludo di poterlo fare ancora ”

Prima però c’è da soffiare sulle candeline.  Cento di questi giorni, Bruno Badinotti!

Riccardo Giuntini

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