SanitàValle dell’Agno

Valle dell’Agno: il servizio di Ortopedia di urgenza non si tocca

Sanità: i sindaci della Valle dell’Agno – “Una decisione calata dall’alto, senza coinvolgimento preventivo, che non ci piace nel metodo e soprattutto nel contenuto.

Siamo fermamente contrari

alla scelta dell’Ulss di chiudere il pronto soccorso ortopedico del sabato e della domenica a Valdagno. Abbiamo già fatto sentire la nostra voce e continueremo a farlo di fronte a questo ennesimo tentativo di ridurre i servizi nel territorio dell’Ovest Vicentino”.

Così i sindaci della Valle dell’Agno prendono posizione nei confronti della decisione dell’Ulss 8 Berica di concentrare nel solo ospedale di Arzignano, a partire dall’11 settembre, le urgenze di ortopedia del sabato e della domenica.

Ad oggi queste urgenze del weekend vengono coperte con un’alternanza settimanale tra Valdagno e Arzignano. Nei giorni scorsi, non appena messi al corrente del cambiamento, i sei sindaci 

  • Giancarlo Acerbi (Valdagno),
  • Armando Cunegato (Recoaro Terme),
  • Francesco Lanaro (Cornedo Vicentino),
  • Dario Tovo (Brogliano),
  • Davide Dorantani (Castelgomberto)
  • Davide Faccio (Trissino) –

si sono mobilitati con l’Ulss esprimendo la loro contrarietà, ribadita anche in una apposita riunione tra loro il primo settembre a Cornedo.

“Ci muoviamo anche con il nostro Comitato dei Sindaci dell’Ulss perché ancora una volta si vogliono togliere servizi ai cittadini e al territorio dell’Ovest Vicentino – spiegano -.

Non solo ci opponiamo a questa decisione

che penalizzerebbe fortemente le comunità della valle dell’Agno, ma nel contempo chiediamo con forza il ripristino della guardia ortopedica di sabato e domenica sia a Valdagno che ad Arzignano, in linea con quanto ripete sempre il presidente della nostra Regione Luca Zaia nell’affermare la volontà di portare i servizi ai cittadini e non il contrario”.

“Chiudere il servizio per le urgenze ortopediche nel fine settimana comporterebbe un grave disagio – aggiungono i sei sindaci -. Se il problema nasce dalla carenza di personale, spetta all’Ulss trovare una soluzione per colmare i vuoti. E la soluzione non può essere quella di chiudere i reparti.

Nel frattempo, i disagi vanno ripartiti e non scaricati solo sui cittadini dell’Ovest Vicentino. Siamo un’unica Ulss e se è vero che non ci sono cittadini di serie A e di serie B allora chiediamo che anche l’ospedale San Bortolo venga coinvolto con le sue risorse di personale nel sostenere la rete dei servizi degli ospedali limitrofi.

L’Ulss ha una Direzione che è chiamata a fare proprio questo: garantire equità e parità di trattamento a tutti gli utenti del territorio.

Non dovremmo essere noi sindaci a battere i pugni per difendere le nostre comunità, come invece accade oggi ed è accaduto anche negli scorsi anni”.

“Quello che chiediamo

è infatti rispetto per i cittadini di fronte a una decisione presa all’insaputa dei sindaci o comunicata a cose fatte – continuano i sindaci -. Sappiamo bene che togliere il servizio di guardia del fine settimana da una parte o dall’altra vuol dire svuotare lentamente di significato il reparto, renderlo meno attrattivo per le nuove assunzioni, far scendere i numeri e spianare così la strada verso la soppressione.

È una storia che abbiamo già visto e contro cui ci siamo già battuti in passato. Così faremo anche questa volta. Abbiamo già ricevuto numerose segnalazioni e stanno girando tra i cittadini moltissimi messaggi densi di preoccupazione e sono in grande allarme anche le associazioni di categoria e non”.

“L’Ovest Vicentino, i servizi sociosanitari dell’Ovest Vicentino, vanno sostenuti e garantiti in ognuno dei territori dell’Ulss, non solo coi macchinari, magari finanziati col PNRR, ma anche e soprattutto, in questo momento storico, col personale, e in un’ottica di un’unica azienda, Ospedale di Vicenza compreso – concludono -.

Le nostre comunità, quelle dell’Ovest Vicentino stiano sicure che continueremo a batterci, al fine di poter garantire loro gli stessi servizi di tutti gli altri cittadini dell’Ulss”.

Vincenzo Grandi – Comune di Valdagno – Ufficio stampa
vgrandi@comune.valdagno.vi.it

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