Sanità

Giornata mondiale del donatore di sangue: un dono che salva vite

14 giugno: Fidas Vicenza e Cuoa insieme celebrano “La 1a donazione non si scorda mai”

Il presidente di Fidas Vicenza, Mariano Morbin: “Manager sempre più attenti e responsabili non possono non essere sensibili alle varie forme di donazione, tra cui quella di sangue dei propri collaboratori ed a promuoverlo nelle aziende”

I donatori di sangue sono preziosi ogni giorno dell’anno, ma il 14 giugno ricorre la Giornata mondiale a loro dedicata, per accendere i riflettori sulla loro grande generosità. E, proprio per richiamare l’attenzione dei cittadini, come avviene da qualche anno, Fidas Vicenza, in partnership con i principali Comuni del territorio, illumineranno di rosso i monumenti simbolo delle diverse località.

20 anni di Giornata mondiale del donatore di sangue

“Quest’anno celebreremo i 20 anni della Giornata mondiale del donatore di sangue – spiega il presidente provinciale di Fidas Vicenza, Mariano Morbin – così l’Oms, i suoi partner e le comunità in tutto il mondo si uniranno attorno al tema: 20 anni di celebrazione delle donazioni: grazie donatori di sangue!”.

Per ringraziare i suoi oltre 20 mila donatori di sangue, Fidas Vicenza, mettendo in evidenza che questi volontari hanno contribuito alla salute ed al benessere di tante persone, e che la continua necessità di donazioni di sangue, periodiche, volontarie e gratuite è irrinunciabile, ha messo in pista alcune azioni per promuovere una cultura della donazione di sangue tra giovani ed adulti.

Presidente Morbin, un premio ai Giovani Fidas: influencer del dono del sangue

“Con questo spirito i nostri Giovani di Fidas Vicenza – prosegue il presidente Morbin – hanno pensato di coinvolgere direttamente i cittadini del centro storico di Vicenza, con interviste spot per diffondere la conoscenza del dono e trasmettere un messaggio chiaro: donare è facile e prezioso. E per riconoscere l’impegno dei Giovani abbiamo pensato di premiarne uno per ciascuno dei Gruppi Fidas coinvolti nell’iniziativa, che diventerà influencer del proprio Gruppo ed andrà a costituire un pool provinciale per la promozione del dono del sangue nel Vicentino, finalizzato a contaminare altrettanti giovani promettenti”.

Essere manager di successo significa anche essere donatori di sangue

Allargare gli orizzonti è un motto che fa di Fidas Vicenza l’emblema della solidarietà. E per aprirsi anche al mondo imprenditoriale, l’Associazione ha trovato un partner strategico in CUOA Business School. Sempre più spesso, infatti, nelle imprese si parla di sostenibilità, nelle sue diverse declinazioni: economica, ambientale e anche sociale. Fidas Vicenza ritiene, a pieno titolo, di collocarsi nell’ambito di una comunità in cui i valori e il sociale devono avere una precisa collocazione, un ruolo determinante.

La sensibilità di CUOA Business School permetterà a Fidas Vicenza di essere presente nel loro sito web e nei social nel mese di giugno, per festeggiare la Giornata mondiale del donatore di sangue, con una manifestata intenzione, nei prossimi mesi, di poter parlare anche con i propri iscritti per raccontare quanto importante sia la donazione di sangue e avvicinare anche i giovani imprenditori.

Essere un manager di successo significa anche tenere in debita considerazione il patrimonio umano della propria impresa. Essere donatori di sangue significa tenere costantemente sotto controllo il proprio stato di salute, quindi essere lavoratori sani e forti. A questo, naturalmente, si accompagna il valore, anche sociale, che il gesto del dono rappresenta.

CUOA: la sfida per la vita, essere protagonisti attivi e generosi

Le aziende hanno bisogno di una caratterizzazione sociale e CUOA Business School, che da quasi 70 anni si occupa dello sviluppo delle competenze imprenditoriali e manageriali, lo sa bene. Proprio per questo mira a formare manager responsabili e capaci di affrontare le più diverse sfide. “La nostra sfida – conclude il presidente Morbin – è quella per la vita. Noi vogliamo giocare nella società, in cui non siamo delle comparse, ma dei protagonisti attivi, generosi ed attenti, un ruolo da protagonisti. Essere donatore di sangue è una responsabilità, ma al tempo stesso un’occasione per sentirsi importanti e restituire al prossimo un po’ della propria fortuna, del proprio benessere in salute”.

Vicenza, 11 giugno 2024

Fonte: Fidas Vicenza – Ufficio Stampa Matteo Crestani Giornalista

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