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FC Bassano 1903 ULSS 7 Pedemontana Cooperativa Adelante

I giocatori bassanesi del FC Bassano sono protagonisti di un video per sensibilizzare i cittadini sui pericoli della ludopatia. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Cooperativa Adelante, rientra nell’ambito di un piano
più ampio di intervento messo in campo dal Ser.D dell’ULSS 7 Pedemontana

FC BASSANO 1903 SCENDE IN CAMPO

CONTRO LA DIPENDENZA DALLE SCOMMESSE SPORTIVE

“Punta su te stesso”, è questo il messaggio lanciato dai giocatori dell’FC Bassano 1903 in un video realizzato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico, ed in particolare sul fenomeno delle scommesse sportive, realizzato dall’ULSS 7 Pedemontana con il supporto operativo della Cooperativa Adelante, attraverso un finanziamento della Regione del Veneto tramite fondi ministeriali.

La campagna

Il video, della durata di circa 5 minuti, sarà diffuso sui canali social della società sportiva e dell’Azienda Socio-Sanitaria, ed è il primo atto di una campagna più articolata che mira a dare voce agli sportivi del territorio e ai valori dello sport in contrapposizione a quelli dell’azzardo, invitando a “scommettere su di sé e sulle proprie capacità” piuttosto che d’azzardo. A questo scopo, è previsto anche il coinvolgimento di altre realtà dello sport locale – sono oltre una ventina le società sportive bassanesi che hanno già aderito all’iniziativa – che rilanceranno il messaggio realizzando a propria volta un piccolo video che riprenderà lo slogan della campagna al fine di darne così la massima visibilità.
Parallelamente è già partita un’attività rivolta al mondo delle scuole, dove gli insegnanti di matematica terranno delle lezioni su quelle che sono le effettive (remotissime) possibilità di vittoria nei principali giochi d’azzardo, per concludere quindi in ciascuno degli istituti scolastici aderenti con un evento legato allo sport, con il coinvolgimento in questo caso degli insegnanti di educazione fisica.

L’impegno del Ser.D del Distretto di Bassano

Il tutto per richiamare l’attenzione su un tema – quello delle scommesse sportive – che sta registrando dati in crescita, anche nelle fasce di età molto giovani (14-19 anni).
«Con questa campagna – sottolinea il dott. Giovanni Greco, direttore del Ser.D del Distretto di Bassano – vogliamo far riflettere proprio i più giovani e gli appassionati di sport in genere sul fatto che le scommesse sportive, pur basandosi sul mondo dello sport, non hanno niente in comune con quest’ultimo. È particolarmente importante far passare questo messaggio perché nella maggior parte dei casi chi scommette anche in modo sregolato sullo sport non lo percepisce come un problema, ma come parte integrande della passione sportiva, e spesso condivide la cosa anche con amici e familiari. Per questo motivo la dipendenza dalle scommesse sportive è un fenomeno particolarmente complesso da affrontare, ma vogliamo ricordare che per chi ha sviluppato una dipendenza dal gioco d’azzardo, anche sulle scommesse, esistono strutture e servizi ai quali è possibile chiedere auto».

Dott. Giovanni Greco

Complessivamente, sono oltre 60 i giocatori patologici attualmente in carico presso il Ser.D del Distretto di Bassano dell’ULSS 7 Pedemontana, circa il 10 % dei quali ha sviluppato una dipendenza proprio rispetto alle scommesse. «Ma il fenomeno è sicuramente molto più ampio – spiega ancora il dott. Greco – anche perché la pandemia ha influenzato in negativo il numero di accessi che abbiamo registrato negli ultimi due anni. In questo inizio 2022 abbiamo percepito un incremento delle richieste, ma è ancora prematuro trarre indicazioni e soprattutto interpretare i dati».
Per chi riesce a chiedere aiuto, la presa in carico prevede una prima fase di accoglienza, anamnesi, valutazione dei bisogni e della motivazione che conduce alla formulazione di un progetto terapeutico personalizzato. L’equipe multiprofessionale dedicata presta una particolare attenzione all’individuazione di un familiare di riferimento che possa a sua volta sostenere la persona nel percorso assistenziale, nella gestione delle risorse, nella capacità di individuazione precoce dei segnali di ricaduta. La fase di trattamento si articola in attività clinica di sostegno individuale e di coppia finalizzata al raggiungimento dell’astensione dal comportamento ed alla successiva prevenzione delle ricadute. Talora, specie per particolari condizioni psichiche compresenti, è indicata una farmacoterapia».

Continua il dott. Greco

Non mancano specifiche iniziative e attività rivolte alle famiglie dei giocatori: «Anche perché in molti casi sono proprio i familiari a rivolgersi per primi al Ser.D – racconta il dott. Greco – e anche per questo motivo vi sono gruppi psicoeducativi all’interno del servizio come gruppi esterni, in tal caso realizzati proprio da Adelante, aperti alla partecipazione insieme sia dei giocatori, sia dei loro familiari».
Poiché però – quando si parla di dipendenze – fondamentale è innanzitutto la prevenzione, di particolare rilievo è anche l’attività finalizzata a sensibilizzare i cittadini, incluse le fasce più giovani della popolazione, sui rischi collegati al gioco d’azzardo: «Oltre ai progetti realizzati in collaborazione con la Cooperativa Adelante – spiega ancora il dott. Greco – siamo impegnati anche nelle scuole, con progetti orientati all’apprendimento e al rinforzo di abilità utili alla gestione dell’emotività e delle relazioni (life skills): abilità che si esprimono anche nel fronteggiare pressioni sociali e rituali che conducono alla sperimentazione di condotte rischiose come l’azzardo. Una attività ancora più specifica sul gioco viene svolta negli istituti comprensivi dell’Altopiano, in particolare nelle scuole secondarie di primo grado».

L’importanza di “fare squadra

«Ringrazio l’FC Bassano 1903 e i suoi giocatori – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – per la sensibilità che hanno dimostrato prestando il loro volto per questa importante campagna di sensibilizzazione. Le dipendenze sono una problematica che può assumere tante sfaccettature e come sappiamo non è facile per chi ne soffre uscirne, ma riuscirci è possibile: con l’aiuto dei nostri specialisti, ma anche della comunità. È anche questo un gioco di squadra».

Un concetto sottolineato anche dalla dott.ssa Alessandra Corò, Direttore dei Servizi Socio-Sanitari: «Le attività di prevenzione delle dipendenze possono essere tanto più efficaci quanto più riescono a inserirsi nel tessuto sociale, coinvolgendo altre realtà attive nel territorio. In questo senso il mondo dello sport rappresenta un eccellente veicolo per i messaggi di salute, non solo per i valori positivi che sono associati ad esso, ma anche per la capacità di toccare una passione dei cittadini, di qualsiasi età, e quindi coinvolgerli maggiormente. Altrettanto importante è poi il ruolo del no profit, con il quale vi è una collaborazione molto stretta in tanti ambiti, inclusa appunto la lotta alle dipendenze».

«Sappiamo bene tutti – sottolinea Fabio Campagnolo – come la dipendenza dal gioco sia oggi una piaga sociale che può mettere rischio la situazione economica, le relazioni sociali, porta a mentire a sé stessi e ai propri familiari e amici. Il fatto di classificarla come una malattia, di parlarne, fa sì che sempre più persone chiedano aiuto per uscire da questa dipendenza. Per questo FC Bassano 1903 ha voluto essere in prima linea, per contribuire a far conoscere parlare di questo grave problema personale e sociale. Ringrazio, dunque, i giocatori che hanno aderito a questa campagna mettendoci la faccia e sposando questa preziosa iniziativa».

Riccardo Nardelli

Un’iniziativa che come anticipato ha visto un ruolo di primo piano anche della Cooperativa Adelante, come spiega il presidente Riccardo Nardelli: «Già da qualche anno stiamo lavorando sul tema del gioco d’azzardo, con diverse iniziative di prevenzione e sensibilizzazione che non si sono fermate nemmeno negli ultimi due anni di pandemia, durante i quali abbiamo studiato e trovato nuovi canali per arrivare ai cittadini. Grazie a questi sforzi, al sostegno che abbiamo trovato a vari livelli nel territorio, dagli Enti locali alle categorie economiche, oltre naturalmente all’Azienda socio-sanitaria, questo impegno si è tradotto in una sensibilizzazione di “comunità”, in grado di toccare e coinvolgere vari ambiti della società. Così oggi il territorio bassanese può vantare diverse esperienze di rilievo nella prevenzione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo».

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