Sanità

Al San Bassiano un nuovo ecocardiografo all’avanguardia

Frutto di un investimento di circa 150 mila euro, il nuovo ecocardiografo con l’intelligenza artificiale riduce drasticamente la durata degli esami e allo stesso tempo mette a disposizione degli specialisti un maggiore numero di informazioni.

L’intelligenza artificiale entra nella Cardiologia del San Bassiano, dove è stato installato da pochi giorni un nuovo ecocardiografo all’avanguardia, frutto di un investimento di circa 150.000 euro e dotato appunto di un sofisticato sistema di auto-analisi dei dati raccolti, che consente di ridurre drasticamente i tempi dell’esame e allo stesso tempo mette a disposizione degli specialisti un numero molto maggiore di informazioni, supportandoli così per una diagnosi più completa e precisa.

Ma questo è solo uno dei tanti vantaggi della nuova apparecchiatura,

come spiega il dott. Fabio Chirillo, Direttore della Cardiologia dell’ospedale di Bassano del Grappa: «Sicuramente vi è una migliore qualità delle immagini e questo consente non solo una maggiore accuratezza diagnostica, ma anche di poter svolgere l’esame in pazienti nei quali tipicamente l’esame ecografico presenta difficoltà di visualizzazione, come ad esempio nei gravemente obesi piuttosto che nei soggetti affetti da enfisema. In questi casi a volte diventa necessario ricorrere a esami con metodiche diverse, più invasive o comunque meno ripetibili, come tac o risonanza, ma con questa nuova apparecchiatura questi casi si ridurranno in modo significativo».

Ma, come anticipato, è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale la vera peculiarità di questa apparecchiatura:

«Questo ecocardiografo è uno dei primi a integrare un sistema di intelligenza artificiale – spiega ancora il dott. Chirillo – che mette a confronto i dati raccolti sui volumi delle camere cardiache con una serie di modelli contenuti nella memoria dell’hard-disk dell’apparecchio, per restituire allo specialista un’informazione già elaborata. Il tutto riducendo enormemente i tempi dell’esame: ora bastano 2-3 minuti contro i 20 minuti impiegati con un’apparecchiatura tradizionale, e tra l’altro con una valutazione più completa e più precisa, perché lo specialista ha molti più dati a disposizione».

Non solo, la nuova apparecchiatura

consentirà anche un salto di qualità importante ai fini della diagnosi precoce delle patologie cardiache: «Già Leonardo Da Vinci aveva scoperto che le fibre cardiache sono disposte in vari strati con orientamenti diversi: in particolare quelle all’interno della parete cardiaca hanno un decorso longitudinale. Proprio queste fibre sono le prime il cui funzionamento viene alterato in presenza di malattia.

La possibilità di studiare questo tipo di alterazione consente una diagnosi precoce, utile soprattutto in alcuni pazienti, come ad esempio i malati oncologici che devono assumere farmaci potenzialmente cardiotossici. Questa informazione dovrà essere condivisa tra Cardiologia e Oncologia per la scelta della migliore strategia terapeutica nel singolo paziente. L’esame di queste fibre era possibile anche in passato, ma risultava molto complesso, mentre ora anche questa funzione è automatizzata e dunque diventa molto rapida e riproducibile, consentendoci di tenere sotto controllo passo dopo passo i pazienti più a rischio».

Il tutto per un’apparecchiatura destinata a essere utilizzata su una grande varietà di pazienti, in quanto consente di indagare tutte le problematiche cardiache, dalle malattie del muscolo e delle valvole fino alle patologie cardiache congenite.

«Con questa nuova apparecchiatura diagnostica – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – la Cardiologia del San Bassiano si pone al top per quanto riguarda la capacità diagnostica. Come Direzione confermiamo dunque il nostro impegno a continuare a investire nel San Bassiano, mantenendo la sua vocazione di ospedale ad altissima tecnologia. Queste tecnologie però non sono fini a sé stesse: sono finalizzate a dotare i nostri professionisti dei migliori strumenti per garantire le cure più efficaci ai nostri pazienti. Nel caso specifico, inoltre, alle migliori capacità diagnostiche si aggiunge anche la possibilità di svolgere un maggior numero di esami, grazie ai tempi abbreviati richiesti dalla nuova apparecchiatura. Dunque, è davvero un grande passo in avanti».

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio