ProvinciaValdagno

Valdagno: una comunità che accoglie e tende la mano

Giornata mondiale del rifugiato – Valdagno: una comunità che accoglie e tende la mano

Da sabato 17 giugno in programma una mostra, un docufilm, una performance artistica e l’incontro con una volontaria valdagnese che ha operato in un campo profughi della Grecia.Valdagno

Una comunità che accoglie e tende la mano a chi chiede protezione.

Sono 134 i rifugiati e richiedenti asilo provenienti da 22 diverse Nazioni

che sono stati accolti dal Comune di Valdagno a partire dal 2018.

In quell’anno è stato infatti attivato in città un progetto di accoglienza rifugiati e richiedenti asilo, di cui il Comune di Valdagno è ente attuatore e la Cooperativa Sociale Studio Progetto è l’ente gestore.

L’attività – realizzata all’interno della Rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) finanziata dal Ministero dell’Interno – prevede l’accoglienza integrata e la tutela di richiedenti protezione internazionale, di titolari di protezione e di altri soggetti vulnerabili.

Un impegno che nasce da una condivisione di valori che verrà celebrata anche in occasione della “Giornata Mondiale del rifugiato.

Da sabato 17 giugno in programma una mostra, la proiezione di un docufilm, una performance artistica e l’incontro con una volontaria valdagnese che ha operato in un campo profughi della Grecia.

Valdagno ha una storia e una tradizione di accoglienza

che si sono confermate anche in questi ultimi anni – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Tiziana De Cao -.

La nostra comunità è sempre stata in prima linea quando è stata chiamata a dare una mano e accogliere chi aveva bisogno, come dimostra anche la grande mobilitazione dimostrata verso le tante persone, soprattutto donne e bambini, fuggite dall’Ucraina.

Il Comune, le associazioni e le cooperative, le parrocchie e i privati cittadini non hanno mai fatto mancare la loro disponibilità, con generosità e coscienza civica.

Insieme, abbiamo dato vita e rafforzato quella rete di sostegno e protezione sociale che ci permette di dare risposte concrete alle diverse situazioni di fragilità e debolezza, che non mancano anche nella nostra città.

L’accoglienza dei rifugiati è solo uno dei tanti volti di questa rete.

Un volto che, anche attraverso questi appuntamenti, vogliamo raccontare perché mostra quei valori di solidarietà e attenzione per il prossimo che ci contraddistinguono e rappresentano”.

A dare il via al programma della attività –

promosso da Comune di Valdagno e Cooperativa Sociale Studio Progetto in collaborazione con Terraferma e Biblioteca Civica Villa Valle – sabato 17 giugno, alle 10.00 in Biblioteca Civica Villa Valle sarà “Un viaggio che incontra altri viaggi”.

La valdagnese Monica Cocco racconterà la sua esperienza come volontaria in un campo profughi della Grecia con l’associazione “Vasilika Moon – La luna di Vasilika onlus” (prenotazione consigliata: 0445 424545 oppure e-mail a: prestito@comune.valdagno.vi.it).

Nel pomeriggio ci si sposta in galleria dei Nani

dove alle 16 andrà in scena una performance artistica interattiva con Baktash Mansoory, i beneficiari di Terraferma e i presenti all’evento.

A seguire – alle 17.30 – sarà inaugurata la mostra “21” del pittore Baktash Mansoory.

Ad animare l’apertura dell’esposizione saranno un rinfresco e l’accompagnamento musicale del trio Nardon – Buonaterra – Ronzani.

La mostra sarà visitabile fino al 23 giugno in Galleria dei Nani domenica e venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, martedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 20.00, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00.

Il martedì e il venerdì mattina gli operatori ed i beneficiari del progetto SAI di Valdagno saranno presenti presso la mostra per raccontare il progetto di Accoglienza e Integrazione del Comune di Valdagno.

Martedì 20 giugno, alle 20.30 a Palazzo Festari,

verrà invece proiettato il docufilm “Trieste è bella di notte” di Matteo Calore, Stefano Collizzolli e Andrea Segre. In sala, per incontrare il pubblico, saranno presenti Stefano Collizzolli, Collettivo Rotte Balcaniche Altovicentino e l’avvocato Igor Brunello, esperto in diritto dell’immigrazione

Il docufilm “Trieste è bella di notte” 

Attraverso un percorso che parte dalla Turchia, attraversa la Grecia, Croazia e Slovenia, i migranti cercano di raggiungere l’Italia attraverso la Rotta Balcanica, un viaggio a piedi che permette di accedere all’Europa in cui fame, pericolo e violazioni dei diritti umani sono all’ordine del giorno.

Le luci di Trieste che si riflettono sul mare sono le prime che vedono e che danno la speranza di accedere ad una nuova seppur difficile vita.

“Trieste è bella di notte” è un docufilm che ci fa conoscere i coraggiosi e i disperati protagonisti che intraprendono questa rotta.

L’artista Baktash Mansoory 

Baktash Mansoory è un pittore realista afghano che vive e lavora a Vicenza, in Italia.

È nato il 26 maggio 1999 a Kabul, in Afghanistan.

Il 21 agosto 2021 dopo la presa dell’Afghanistan da parte dei talebani, è emigrato in Italia con la sua famiglia e un piccolo numero dei suoi quadri.

Baktash è entrato nel mondo dell’arte da giovane, è cresciuto artisticamente in un ambiente in cui ha dovuto affrontare i limiti ma non si è limitato; crede che “Se puoi sognarlo puoi farlo”.

Come artista in Afghanistan ha ricevuto diversi premi e titoli Nell’ultimo anno e mezzo i suoi dipinti sono stati esposti in molte mostre in Europa.

Le sue tecniche sono principalmente olio, acquarello e arte digitale.

La sua pittura colorata rende omaggio alla sua patria ed emana pace, amore e unità nonostante le sue opere esprimano anche l’insicurezza, le questioni sociali dell’Afghanistan e l’atmosfera vibrante della cultura afgana.

Per Baktash l’arte è una terapia che permette istantaneamente, con l’aggiunta di un colore alla tela, di aggiungere un nuovo colore alla vita.

Vincenzo Grandi Comune di Valdagno – Ufficio stampa
vgrandi@comune.valdagno.vi.it

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio