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San Bassiano: l’intervento del Sindaco Elena Pavan

Autorità civili, militari e religiose, signore e signori, grazie per essere qui oggi in occasione della Festa di San Bassiano.

Alle mie spalle scorre, mentre vi parlo, una selezione di immagini di Cesare Gerolimetto. Ritraggono Bassano in tutto il suo incanto. Sono splendide e ora, grazie alla sua generosità, sono patrimonio di tutti noi. Grazie Cesare.

Tante volte, in questa giornata, ma naturalmente non solo, abbiamo sentito parlare di leadership, di Bassano capofila del territorio, sia in termini costruttivi che, a volte, negativi. Di mancanza.

Noi abbiamo voluto dare concretezza a questo concetto, in linea con la nostra visione di amministrazione “del fare”, per dimostrare che Bassano è il centro, naturale e per vocazione, di un’area pedemontana che si sta definendo ogni giorno di più, tanto da riuscire a imprimere una identità nuova nel cuore del Veneto.

Un termine, Pedemontana,

che torna già, e più volte, in ambiti diversi, a partire dalla Superstrada Pedemontana Veneta, che ha permesso al nostro territorio di essere più facilmente raggiungibile: l’Area Urbana Pedemontana, il Tribunale della Pedemontana, l’IPA Pedemontana del Brenta. Anche la nostra azienda Ulss 7 prende il nome di Pedemontana.

Abbiamo dunque un nuovo denominatore, rispetto al passato, ad accomunarci, e a offrirci la possibilità di ragionare e progettare in maniera innovativa, dimostrando che l’aspirazione degli anni scorsi di diventare provincia, nei fatti è già consolidata e recupera un ruolo trainante: Bassano è il centro della Pedemontana.

Una rete di servizi, infrastrutture, aziende e realtà economiche, patrimoni ambientali e culturali, realtà formative e sociali che, uniti, imprimono ancora maggior valore al territorio veneto e alle sue eccellenze.

Bassano è capofila dell’Area Urbana Pedemontana, che per la prima volta unisce il nostro territorio all’Alto Vicentino in un progetto che coinvolge 13 territori comunali da Valdagno a Mussolente. Riconosciuta dalla Regione Veneto, finanziata con quasi 14 milioni di euro, ci permetterà di elaborare e realizzare strategie di sviluppo urbano sostenibile, oltre che di intercettare nuove forme di finanziamento, in materia di digitalizzazione, contributi per piccole e medie imprese, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, inclusione, accessibilità di servizi e territori.

Abbiamo impresso

un nuovo, deciso impulso, al percorso di realizzazione del Tribunale della Pedemontana Veneta, con un ciclo di audizioni in città nella scorsa primavera, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia, senatore Andrea Ostellari, per ribadire il pieno appoggio di 70 sindaci, assessori e consiglieri regionali, europarlamentari, senatori, deputati, presidenti delle Provincie, rappresentanti delle categorie economiche e degli ordini professionali dei territori interessati al nuovo presidio di giustizia. Proprio su questo tema alcuni senatori veneti, con prima firmataria la senatrice Mara Bizzotto, hanno presentato un disegno di legge al Senato e il Consiglio Regionale del Veneto, con relatore il vice presidente Nicola Finco, ha votato una proposta di legge statale impegnando la Regione a sostenere le spese di gestione della struttura.

Nonostante alcune posizioni contrarie, si procede con grande decisione perché non si tratta di campanilismo, concetto che fa sorridere se si pensa a quanti e quali soggetti si stanno impegnando da anni, ma di cogliere con una visione ampia la realtà e le esigenze non solo di Bassano, ma di una intera regione; Bassano, anzi, se ne fa carico perché riteniamo fondamentale assicurare un servizio così essenziale per cittadini e imprese affinché possano avere risposte rapide e precise, in attuazione anche del principio di prossimità della giustizia.

Nel frattempo ha una nuova sede, in via Marinali, il Circolo Giuridico Bassanese, che ospita anche il servizio di mediazione civile e commerciale, a vantaggio dei cittadini, delle aziende e dei professionisti del territorio.

Grazie ai gruppi di lavoro

dedicati a temi di grande attualità come la cultura, il turismo, l’energia, l’acqua, la viabilità e la mobilità, l’Intesa Programmatica d’Area Pedemontana del Brenta, cui aderiscono ben 14 Comuni del nostro comprensorio, ha approvato un documento di programmazione pluriennale 2023-2027 che ha individuato obiettivi strategici condivisi e i relativi progetti per raggiungerli. Tra le prime decisioni assunte, quella di affidare la gestione dell’IPA all’Unione Montana del Bassanese.

In questo ambito, a mero titolo di esempio, a breve sarà online il primo sito turistico comprensoriale, che coprirà l’area vasta del Bassanese e racconterà non una città, ma un territorio, consentendo al turista di programmare e gestire il proprio soggiorno a 360 gradi. A ciò si aggiungano i progetti relativi alla creazione di una mobilità dolce intercomunale già oggetto di pianificazione.

Lo faremo anche nel prossimo mese di maggio, quando ospiteremo la penultima tappa del Giro d’Italia, quella decisiva, in un grande momento di sport e di spettacolo che rappresenterà un importante volano per il turismo della zona.

Anche dal confronto in atto per la trasformazione di Etra, realtà di cui possiamo essere fieri, che da sistema duale passerà a sistema tradizionale, così da renderla più snella e aumentarne la competitività, il territorio è uscito rafforzato con una maggiore rappresentatività nella nostra partecipata e nei bacini idrico e rifiuti, che sono i luoghi dove oggi vengono assunte le scelte strategiche di sostenibilità e sviluppo su questi temi.

Bassano è capofila

o partecipa a molte iniziative trasversali che negli anni abbiamo imparato a conoscere e sostenere, penso al Progetto Pallades e al MAB Unesco, e si attiva per offrire servizi a vantaggio di un intero comprensorio in sinergia con gli altri Comuni.

Nell’ambito dell’Unione Montana del Bassanese, ad esempio, sono aumentati i Comuni convenzionati con il servizio di Polizia locale e ci siamo adoperati per potenziare i turni degli agenti anche nelle fasce serali e notturne, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, che ringrazio.

Sempre nell’ambito dell’Unione Montana del Bassanese, assieme ai 4 Comuni associati di Valbrenta, Solagna, Pove del Grappa e Romano d’Ezzelino, sulla base delle esigenze singole e collettive, abbiamo valutato l’opportunità di costituire un servizio “associato ed aggregato” di Centrale Unica di Committenza (CUC) per ottimizzare e rendere più tempestivi i processi di acquisizione e gestione di forniture, servizi e lavori. Un servizio che non riguarderà unicamente i Comuni dell’Unione, ma che potrà essere utilizzato dall’intero comprensorio bassanese con i suoi 14 Comuni. Con i diversi progetti messi in campo, quindi, si concretizza un’idea di un territorio “in rete”, capace di costruire sinergie e iniziative di area vasta, finalizzate a soddisfare le esigenze delle comunità e promuovere il loro benessere sociale, economico ed ambientale.

Aprirà a breve in città

una sede dell’Agenzia delle Dogane; la ex Caserma Fincato diventerà il nuovo, attrezzato centro per la Protezione Civile e grazie ad un finanziamento ministeriale di 6 milioni e mezzo di euro, il Commissariato di Polizia troverà collocazione nella ex Caserma Monte Grappa. Cederemo al Demanio, che lo potenzierà, l’edificio che ospita i Vigili del Fuoco e il Comune riceverà l’ex caserma della Guardia Forestale, nella zona di viale Vicenza, per farne centro dedicato alle associazioni cittadine e al Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti. Altro tema molto sentito: è solo di poche settimane fa l’annuncio di un finanziamento di 400.000 euro da parte del Governo per il risanamento del Tempio Ossario.

Non sono intenti, sono fatti, iter già avviati, finanziamenti già recuperati. Sono le fondamenta amministrative di ciò che sarà. Quello che vedrete ultimato fra qualche anno inizia adesso.

Sono progetti per Bassano, sono progetti per il territorio.

Quando nel gennaio del 2020 sono salita per la prima volta su questo palco, nessuno di noi poteva immaginare che stava per iniziare uno dei periodi più difficili della nostra storia. Anni che ci hanno messo a dura prova sotto ogni aspetto. E forse proprio in quel momento, molto più che in altri, è risultato chiaro a tutti che le sfide si vincono solo insieme. Ringrazio dunque i colleghi sindaci per il lavoro condiviso in questi anni, per i risultati ottenuti. Abbiamo contribuito a delineare una nuova realtà territoriale.

Venendo ai temi

che riguardano in senso più stretto la città, ma che varcano molto spesso i confini comunali, da pochi giorni sono state presentate pubblicamente tre possibili soluzioni per il nuovo teatro comunale: acquisire e ristrutturare l’Astra, parte integrante della nostra storia, o realizzare un nuovo edificio di diversa concezione nell’area della ex Caserma Cimberle Ferrari o nell’attuale parcheggio Le Piazze.

Siamo la prima Amministrazione ad avere avviato il necessario iter per permettere al Consiglio comunale di giungere ad una scelta, definendo una questione di cui si dibatte da troppo tempo. Solo con i documenti ora a nostra disposizione si può procedere concretamente. Capisco, auspico e accetto le critiche costruttive; comprendo meno le prese di posizione che chiudono al dialogo di fronte a fatti incontrovertibili, soprattutto nel momento in cui abbiamo intrapreso un percorso di ascolto della città.

Stiamo lavorando a nuove soluzioni per l’area nota come Piano Mar, perché, mutati i tempi e le esigenze, si trovi un giusto equilibrio tra la realizzazione dei servizi pubblici necessari alla cittadinanza, in particolare la strada di collegamento tra la zona della stazione e Ca’ Baroncello, e le richieste dei proprietari.

Abbiamo proposto

una idea innovativa per l’ex Caserma Cimberle Ferrari, area ora inserita anche tra le possibili sedi per il nuovo teatro cittadino, perché riteniamo che servano decisioni per ottenere soluzioni e che si possa valutare solo all’interno di un contesto amministrativo chiaramente tracciato.

Con il voto finale del mese di settembre il Consiglio comunale ha approvato la Variante al Piano degli Interventi, vocata in particolare al contenimento del consumo del suolo, un imponente lavoro svolto in collaborazione tra diverse realtà del territorio, frutto di confronti e di scelte, per soddisfare numerose esigenze, a partire dal recupero delle aree degradate o alla riattivazione di alcuni Piani Attuativi.

Tra le aree dismesse interessate sono state inserite l’ex Enel sud, l’ex Morassutti/Eurobrico, l’ex Elba e l’ex Continental.

Entro la fine del mese avremo a disposizione il progetto aggiornato, per la parte amministrativa, relativo all’impianto di risalita tra prato Santa Caterina e viale dei Martiri. Come noto, sono intervenuti fattori che hanno rallentato l’iter di questa opera, ora in via di soluzione.

Sono in fase di gara proprio in questi giorni gli interventi relativi al Caffè Italia, che ci permetteranno con modifiche interne di mettere la torre a servizio del pubblico esercizio e successivamente procedere con l’individuazione del gestore. La gara per i lavori interni scade la prossima settimana.

Abbiamo sfruttato gli strumenti messi a disposizione dall’Europa per progredire, sviluppare, evolvere e creare benessere per i nostri cittadini.

Ci siamo mossi con prontezza

cogliendo le opportunità che si sono presentate perché avevamo una visione precisa della città e della sua proiezione futura.

Grazie alle progettualità elaborate, con i fondi del PNRR stiamo realizzando alcune opere pubbliche o le abbiamo già inserite nel programma triennale.

In ambito socio-sanitario, i finanziamenti del PNRR ci permetteranno di creare servizi e strumenti a favore delle fragilità, delle povertà, dei minori e delle famiglie vulnerabili, delle persone con disabilità, in particolare per quanto riguarda gli alloggi e l’inserimento lavorativo. In senso più ampio ci daranno la possibilità di strutturare e dare continuità a iniziative già avviate o nuove, come ad esempio il Centro Servizi – Stazione di Posta, per dare risposta ai bisogni della cittadinanza.

Ci siamo presi cura delle persone e delle famiglie in ogni fase del ciclo di vita, a partire dal kit per i neonati e dall’attenzione alle neo mamme, che nel centro per le relazioni e la famiglia trovano spazio per incontrarsi e condividere esperienze tra loro o con medici ed esperti.

Con il progetto “Generazioni solidali”, finanziato assieme alla Regione, abbiamo coinvolto i quartieri nell’ideazione di proposte rivolte direttamente ai cittadini nelle varie zone di residenza, con scelte specifiche in base alle necessità.

L’attenzione alle persone

passa anche dalle attività di inclusione sociale, dai tirocini lavorativi, dalla Casa San Francesco e dagli interventi educativi organizzati per rispondere alle esigenze conoscitive o formative di tante donne e tanti uomini chiamati a compiere nuove scelte di vita. Abbiamo attuato politiche a sostegno della famiglia con forme di contribuzione a favore dei nuclei numerosi, varie modalità di assistenza e anche momenti di incontro, come il Festival della Famiglia.

Due fasce della popolazione ci stanno particolarmente a cuore: i giovani e gli anziani. A loro da molti anni sono dedicati due centri specifici, motori di iniziative, informazioni e orientamento: l’Informagiovani e il Centro Diurno Anziani.

Parto da quest’ultimo, un luogo dove migliorare la qualità del tempo libero con stimoli culturali, sociali e di svago, e usufruire di importanti servizi come il pasto. Per gli anziani sono a disposizione anche il trasporto gratuito in caso di difficoltà e, con il progetto “Una comunità solidale”, volontari che si sono messi a disposizione per piccole commissioni.

Tra i vari progetti e servizi di assistenza dedicati a loro, ricordo in particolare “Facciamoci compagnia”: periodicamente e con costanza un operatore raggiunge al telefono alcune persone sole, per una chiacchierata. Un sistema semplice per dare conforto e monitorare situazioni delicate.

Per quanto riguarda i giovani,

sono proseguite con grande successo le manifestazioni dedicate all’orientamento: “Bassanorienta” alla CMP Arena per i ragazzi chiamati a scegliere l’istituto superiore; “Università Futura” per gli studenti posti di fronte alla scelta universitaria, attualmente in corso. L’estate ha visto il ritorno di “Ci Sto? Affare fatica!” e prosegue l’impegno di quanti hanno scelto di affrontare il Servizio Civile Volontario.

Tra le tante progettualità messe in campo a livello territoriale nell’ambito delle Politiche Giovanili, ricordo “Branchie. Giovani Sommersi”. É un progetto sperimentale, finanziato dalla Regione, che intende approfondire e favorire l’orientamento e il reinserimento dei NEET (Not engaged in Education, Employment or Training) e contrastare la dispersione nelle sue varie sfaccettature, coinvolgendo enti pubblici, privati e terzo settore, ascoltando anche la voce diretta dei giovani del territorio e mettendo in campo anche alcune azioni pilota e buone pratiche nazionali ed europee.

Con il progetto “Un’adolescenza o tante adolescenze?”, abbiamo sostenuto le figure educative che per motivi professionali o personali si occupano di accompagnare gli adolescenti nel percorso di crescita, offrendo idee e approfondimenti, consigli ed esperienze da fare in gruppo o singolarmente con i ragazzi per promuovere la cultura del confronto e del dialogo positivo tra adulti e adolescenti.

Abbiamo dato voce proprio agli studenti delle scuole medie e degli istituti superiori, che hanno partecipato ad incontri dove hanno potuto esprimere le loro riflessioni e i loro sentimenti su tematiche che li riguardano.

Tra i progetti che ci vedono partner a livello internazionale, ricordo YEA, dedicato ai temi dell’ecosostenibilità e YAMAG, per sensibilizzare i giovani alla politica, in particolare del luogo dove vivono.

Sono i nostri figli,

ma sono anche i cittadini di domani, dobbiamo accompagnarli e rassicurarli sul fatto che possono contare su di noi.

Pensando ai giovani, al futuro, all’Europa e non solo, abbiamo sostenuto con convinzione i gemellaggi, allargando la grande famiglia delle città legate a Bassano con Mostar. Proprio in questi giorni si è concluso il necessario iter amministrativo e dopo il gemellaggio tra i nostri ponti e il Patto di amicizia tra le città, siglato in occasione dell’inaugurazione del Ponte degli Alpini, nelle prossime settimane sarò a Mostar per la firma ufficiale dell’atto di gemellaggio.

Ringrazio i volontari dei quartieri, anche a seguito del nuovo percorso di gestione che si è dovuto intraprendere; sono loro a conoscere in maniera precisa le esigenze e i bisogni dei cittadini e riportandoli puntualmente contribuiscono a migliorare la qualità della vita di tutti noi.

Grazie al lavoro condiviso, abbiamo incardinato nei nostri programmi opere attese da anni come le barriere fonoassorbenti in viale De Gasperi, l’attesa piattaforma a Valrovina, le opere per il contenimento del rischio idrogeologico a Sant’Eusebio, Campese, San Giorgio e nella stessa Valrovina.

Con le associazioni di categoria, anche nell’ambito del Distretto del commercio, ci siamo costantemente confrontati su progetti e iniziative, e per cercare soluzioni condivise per una migliore vivibilità, in particolare, del centro storico. L’ultima riguarda il nuovo regolamento dei bar e degli esercizi pubblici, che fissa un punto di equilibrio tra l’offerta di qualità delle varie attività e le esigenze dei residenti.

Rimanendo in centro storico,

stanno per iniziare i lavori di rifacimento dei bagni pubblici in via Marinali, sul retro della chiesa di San Giovanni, altra opera attesa da anni.

Ringrazio i bassanesi per la pazienza dimostrata in occasione della realizzazione della nuova rotatoria a Tre Ponti e, soprattutto, della chiusura del Ponte della Vittoria. Con i lavori del secondo stralcio, in partenza nel 2024, che non andranno ad interferire con la viabilità, avremo un ponte ammodernato, più solido, sicuro e funzionale.

Sarebbe troppo lungo l’elenco delle opere pubbliche realizzate o di prossimo avvio, ma tengo a sottolineare alcuni temi che abbiamo seguito nella nostra programmazione: la grande attenzione alle strutture sportive e alle scuole, l’efficientamento energetico, la riqualificazione degli edifici pubblici, la mobilità sicura, in particolare per quanto riguarda piste e corsie ciclabili, il superamento delle barriere architettoniche, in particolare nei percorsi cittadini, la ricerca di soluzioni ai possibili rischi idrogeologici, le risposte ai quartieri.

Se dovessi comporre un ideale album fotografico del 2023,

tra le immagini da inserire non mancherebbero la felicità dei bambini della nuova scuola Gabelli; la riqualificazione del centro studi iniziata con Radici Future; il ritorno del Carnevale in piazza; la CMP Arena gremita per il Gran Galà dello Sport con tutte le associazioni e gli atleti bassanesi; l’emozione del film dedicato a Tina Anselmi; la piazza in festa per il centenario degli Scout; il commosso saluto ai nostri Frati Cappuccini; la bella ex chiesa di San Bonaventura, ora centro culturale, finalmente riaperta e animata da Dance Well.

Oltre alla lapide restaurata sulla facciata nord della chiesa di San Francesco grazie al contributo del Rotary Club, che rappresenta il bombardamento subito dalla città durante la Prima Guerra Mondiale; l’inaugurazione del nuovo Museo e il “Ritratto di uomo in armi”, entrato nel patrimonio comunale grazie alla generosità di chi ci ha sostenuto e speriamo, a breve, di poter ammirare anche il restaurato cavallo colossale di Antonio Canova che oggi, grazie ad una applicazione, si può immaginare nelle sue dimensioni reali salendo al piano nobile del Museo; l’intitolazione a Pietro Fabris della sezione Storia della Città al Museo civico.

E ancora il campo da calcio in erba sintetica in quartiere Pré; la nuova piazza di Campese; la Fontana Bonaguro tornata al suo splendore; la nuova pista del Velodromo Mercante; Viale delle Fosse messo al riparo dai disagi delle piogge e riqualificato nei percorsi e nell’illuminazione; Max, il cane antidroga, arrivato a supporto della Polizia locale; una qualificata edizione del Premio di Architettura; lo scoprimento della targa dedicata al coordinamento di Bassano Città del Dono.

Mi fermo qui, anche se l’elenco non è certo completo.

Non c’è solo l’Amministrazione comunale

dietro ognuna di queste e delle tante immagini impresse nella nostra memoria, ci sono le aziende che ci sostengono, i mecenati, i club service, gli alpini, i volontari della Protezione civile, le associazioni culturali, le associazioni di categoria, la Pro Bassano, i professionisti, il mondo dello sport e del sociale, gli istituti di credito e le fondazioni.

Permettetemi però di inserire in questo album ideale una immagine dei tanti bambini e ragazzini delle nostre scuole che ho avuto il privilegio di accompagnare personalmente in visita al Municipio, verso i quali sono debitrice per avermi permesso di immergermi nel loro stupore, nel loro entusiasmo, nella loro curiosità.

La cerimonia di San Bassiano, divenuta negli anni un momento per celebrare la nostra città e i suoi protagonisti in ogni campo, nasce per premiare quanti si sono distinti per meriti culturali e proprio al grande patrimonio cittadino rappresentato dal mondo della cultura, alle associazioni, ai club service, alle persone, agli studiosi, ai sostenitori, a quanti si adoperano per migliorare e diversificare il ventaglio delle proposte, desidero rivolgere un pensiero grato.

L’assessore Giovannella Cabion

nel suo intervento ne ha ripercorso le tappe principali, da parte mia voglio sottolineare gli sforzi compiuti e i risultati ottenuti, che ci premiano in termini di presenze e di riscontri. Abbiamo dato il via ad una stagione di nuove, grandi mostre e dato spazio alle espressioni artistiche contemporanee, all’artigianato artistico, a nuovi modi di raccontare l’arte.

Bassano ama i suoi musei e gli scrigni che li contengono. Abbiamo dato voce, nel percorso di avvicinamento all’inaugurazione, ad alcuni bassanesi chiedendo di esprimere un ricordo del loro museo e li abbiamo veicolati nei nostri social.

Ne è nata una carrellata di pensieri, di immagini e di storie che descrivono perfettamente questo sentire comune.

Ci siamo posti ora un altro obiettivo elevato: vedere il nostro amato Ponte inserito nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Anche in questo caso il percorso non sarà breve né semplice, ma come per altri progetti, siamo partiti e lo portiamo avanti con determinazione e ottimismo perché rientra nella nostra visione di porre Bassano, con il suo patrimonio, in un contesto internazionale.

Ringrazio la Giunta comunale,

gli assessori con cui abbiamo lavorato fianco a fianco in questi anni, Giovannella Cabion, Claudio Mazzocco, Mariano Scotton, Marco Vidale, Andrea Viero, Mavì Zanata, Andrea Zonta. Ringrazio il Consiglio comunale, i consiglieri di maggioranza e di minoranza per le tante questioni affrontate insieme e per il confronto costruttivo finalizzato alla ricerca del bene della città; ringrazio il Segretario generale, i dirigenti e il personale della struttura comunale, persone che con dedizione lavorano mettendo impegno e professionalità a servizio della comunità.

Ringrazio infine i cittadini,

bassanesi di fatto o bassanesi nel cuore, che ogni giorno vivono Bassano del Grappa e in mille modi diversi, ognuno con il suo apporto, la rendono la città di cui siamo così orgogliosi.

Prima di passare alla parte più attesa, dedicata ai premiati, desidero rivolgere un pensiero grato ad alcune persone che tante volte sono state con noi a San Bassiano, di persona o idealmente: il nostro professore, Giamberto Petoello, e lo scultore Natalino Andolfatto, entrambi insigniti del Premio Cultura; il dottor Giuseppe Sarto, importante figura della sanità pubblica bassanese; il Generale Pasquale Cassano, la carissima Palma Viola di Ca’ Tasson. A loro il nostro ricordo affettuoso.

Qui in sala sono presenti anche le persone che sono state premiate negli anni scorsi. Li abbiamo applauditi e abbiamo fatto tesoro del loro esempio.

Le storie delle persone che saliranno oggi sul palco fotografano perfettamente la nostra città, la nostra comunità. Vivace, generosa, cosmopolita. Orgogliosa delle proprie origini, aperta alle novità, attenta alle necessità del prossimo.

Penso a Marco Fioravanzo e alle sue mille idee per sostenere in modo concreto una realtà, l’Associazione Oncologica San Bassiano onlus, fatta di preziosi volontari pronti a intervenire quando la malattia colpisce una persona, una famiglia. A lui, alla sua capacità di guardare alle difficoltà con il sorriso abbiamo voluto dare il premio Un gesto per la città.

Mi fa particolarmente piacere, in questa occasione e in questo contesto, annunciare che i locali della ex scuola elementare di Marchesane saranno concessi all’Associazione Oncologica San Bassiano per farne la propria sede, così da organizzare al meglio ogni preziosa attività.

Scegliendo i quattro destinatari del Premio San Bassiano

abbiamo voluto celebrare il Monastero dell’invenzione della Santa Croce di Campese, una realtà che nell’avviarsi all’ultimo secolo che porterà al suo millennio, è ancora oggi capace di conservare la propria vocazione nello scorrere del tempo, mantenendo inalterati principi e valori.

E poi il Bassano Rally Racing, una associazione sportiva che ha saputo creare un evento, il Rally Città di Bassano del Grappa, entrato a pieno titolo tra le competizioni nazionali e internazionali, a dimostrazione di come passione, competenza, professionalità e abilità, uniti all’amore per il territorio, possano portare a risultati eccellenti.

Per parlare di Otello Fabris, appassionato cultore delle nostre tradizioni, servirebbero le sue straordinarie doti di divulgatore. A lui il premio San Bassiano per essere riuscito a diffondere la conoscenza della nostra terra e dei suoi protagonisti ben oltre i confini locali e nazionali.

Abbiamo voluto dimostrare la nostra gratitudine premiando Fabio Campagnolo, splendida figura di mecenate contemporaneo, generoso sostenitore dello sport, della cultura e dell’arte, ma anche del sociale, dei giovani. Un imprenditore che si muove nel mondo e allo stesso tempo vive la comunità con impegno e partecipazione.

Il Premio Città di Bassano del Grappa

va all’uomo che ha dedicato 40 anni della sua vita all’amministrazione pubblica, che durante il suo mandato di Sindaco, tra le tante iniziative promosse, ha istituito il Premio Cultura, e che ha collaborato alla creazione di una realtà, la Scuola di Cultura Cattolica, oggi conosciuta a livello internazionale: Sergio Martinelli.

A ricevere il Premio Cultura sarà, fra pochi minuti, Paola Marini, una donna che ama, ricambiata, Bassano. Ieri da direttrice, oggi componente del Comitato scientifico dei Musei civici, e in tutti gli innumerevoli ambiti nei quali è stata ed è impegnata, ha contributo in modo straordinario a diffondere la conoscenza del nostro patrimonio storico e artistico, facendolo apprezzare in Italia e nel mondo.

Bassano del Grappa, 19 gennaio 2024

Premio Un gesto per la città

Marco Fioravanzo

Fare del bene fa stare bene. Un motto divenuto uno stile di vita per Marco Fioravanzo, prezioso sostenitore dell’Associazione Oncologica San Bassiano onlus. Un vulcano di idee e di iniziative per tendere la mano, con il sorriso, a chi vive un momento di difficoltà, e guardare insieme al futuro con fiducia e speranza.

Premio San Bassiano

Monastero dell’invenzione della Santa Croce di Campese

Presenza secolare, luogo di fede, simbolo di accoglienza, il Monastero di Campese conserva oggi gli stessi valori fondanti di novecento anni fa e offre, a chi lo desidera, uno spazio per vivere in modo contemporaneo la regola benedettina dell’Ora, Labora et Lege.

Culla di spiritualità e cultura, ospita il Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny e un prezioso archivio dove sono conservate testimonianze del monastero e del suo territorio dalla fondazione ad oggi.

Una realtà che, nell’avviarsi all’ultimo secolo che porterà al suo millennio, si rivela capace di conservare la propria vocazione nello scorrere del tempo, mantenendo inalterati principi e valori.

Bassano Rally Racing

Quarant’anni di pura passione per una associazione sportiva che con la sua manifestazione principale, il Rally Città di Bassano del Grappa, ha saputo conquistare i cuori degli appassionati e dei migliori team automobilistici.

Piloti, navigatori, tifosi pronti a vivere ogni anno il migliore autunno bassanese e a sfidarsi lungo le strade panoramiche delle nostre splendide colline.

Un appuntamento entrato a pieno titolo tra le competizioni nazionali ed internazionali, a dimostrazione di come competenza, professionalità e abilità, uniti all’amore per il territorio, possano portare a risultati eccellenti.

Otello Fabris

Appassionato, curiosissimo cultore e indagatore delle tradizioni locali, ha contribuito in modo sostanziale a diffondere la conoscenza della nostra terra e dei suoi protagonisti.

Portano la sua firma realtà come la Compagnia dei Canevaroli, il Macaronicorum Ristoratorum Baxanensium Collegium, la rassegna A tavola con Merlin Cocai e l’Associazione Amici di Merlin Cocai, ma anche i Quaderni di San Giorgio alle Acque e la valorizzazione di alcune manifestazioni cittadine.

Instancabile divulgatore, autore di testi, conferenziere, ha stretto relazioni con alcuni tra i maggiori organismi enogastronomici italiani ed europei, con centri di studio, biblioteche specializzate, esperti, conferendo una dimensione internazionale ai progetti da lui stesso ideati, dedicati in particolare alla figura di Teofilo Folengo.

Fabio Campagnolo

Imprenditore di rilievo internazionale, coniuga il suo impegno professionale all’impegno sociale, culturale e sportivo, sostenendo con attenzione e sensibilità la qualità della vita della nostra comunità.

Con senso di appartenenza e generosità, attenzione per i giovani, amore per la bellezza e cura del patrimonio cittadino, contribuisce a realizzare iniziative e progetti a favore di Bassano del Grappa.

Un mecenate contemporaneo, un filantropo riservato, ma presente, che vive la comunità con impegno e partecipazione offrendo idee, sostegno, soluzioni.

Premio Città di Bassano del Grappa

Sergio Martinelli

Vocato al bene comune, ha svolto per 40 anni ruoli di amministratore pubblico nella nostra città.

Sindaco dal 1975 al 1980, ha saputo guidare Bassano del Grappa in un momento particolarmente difficile e, nel corso del suo mandato, ha posto le basi di numerosi progetti ancora oggi presenti e attuali.

Attivo nell’associazionismo cattolico, ha collaborato alla fondazione del Comune dei Giovani, dimostrandosi guida e punto di riferimento per generazioni di ragazzi, e della Scuola di Cultura Cattolica, realtà oggi conosciuta a livello internazionale.

Premio Cultura Città di Bassano del Grappa

Paola Marini

Figura di primo piano del mondo della cultura, storica dell’arte, docente e direttore di musei di fama internazionale, insignita di numerosi premi in Italia e all’estero per alti meriti nel campo della valorizzazione del patrimonio artistico italiano, ha iniziato la sua brillante carriera come Direttore del Museo civico di Bassano del Grappa contribuendo, con professionalità e passione, a diffondere il nome e la fama delle sue collezioni e dei suoi più celebri artisti oltre i confini nazionali.

Anche quando è stata chiamata a rivestire più alti e prestigiosi incarichi, il suo legame con la nostra città e con la sua istituzione scientifica e culturale più importante non è mai venuto meno. Un affetto e una vicinanza che si sono sempre tradotte in autorevole presenza al fianco del nostro museo e in un costante sostegno alle sue più importanti iniziative.

Comune di Bassano del Grappa
Servizi di Staff – Ufficio Stampa

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