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PUMS: in Unione Montana un ampio progetto Green Communities

Arriva il PUMS : opportunità, buona pratica, sfida, per la mobilità sostenibile nei comuni dell’unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti

Cos’è il PUMS

Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) è un intervento promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che rientra nel progetto Green Communities, finanziato con risorse del PNRR. Si tratta di uno strumento di pianificazione strategica volto a sviluppare una visione di sistema della mobilità urbana su tutto il territorio dell’Unione Montana che ha un orizzonte temporale di medio – lungo periodo (10 anni).

A cosa serve

L’acronimo di Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), come tutte le sigle è un po’ ostico ma una volta tradotto dichiara espressamente le sue finalità. Nella serata dell’8 novembre scorso la Giunta dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti ha iniziato a confrontarsi per cominciare a riempire di contenuti questo intervento che fa parte del più ampio progetto Green Communities.

Quello del PUMS è uno strumento normato ma che lascia ampi margini di “confezionamento” ai soggetti interessati, in questo caso i comuni dell’Unione, sulla base delle esigenze espresse e condivise.

L’ha spiegato bene l’Ing. Francesco Seneci di Net Mobility, lo Studio professionale incaricato dall’Unione alla redazione del PUMS, che ha sottolineato come esso abbia prima di tutto un valore di pianificazione e di progettazione oltre a costituire un modello di partecipazione, non solo degli enti coinvolti ma di tutti i diversi portatori di interesse che gravitano su un territorio.

Il progetto

Territorio, lo ricordiamo, che nei suoi complessivi 360 chilometri quadrati tiene insieme una popolazione di oltre 100 mila abitanti. Questi numeri danno conto immediatamente della complessità di un’area che presenta zone pianeggianti, collinari, montane con quote che variano dai 300 ai 2000 metri di altitudine: aree urbane e contrade polverizzate sui monti ancorché stabilmente abitate e dunque che necessitano di servizi e infrastrutture per chi quotidianamente le percorre.

I sindaci e i tecnici presenti hanno mostrato di aver chiaro il quadro estremamente articolato in cui ci si dovrà muovere, mettendo insieme, in un discorso sulla mobilità, ragioni di carattere sociale, lavorativo, turistico.

“Lo strumento del PUMS può essere declinato su diverse scale di grandezza – ha spiegato l’Ing. Seneci – in realtà metropolitane come in altri contesti. Quella dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti è particolarmente interessante proprio per la sua fisionomia composita e potrebbe diventare un modello da promuovere e replicare”.

Gli argomenti di spicco

I temi emersi sono stati quelli del trasporto pubblico, con particolare riguardo alle esigenze di studenti e lavoratori; della mobilità ciclabile e di quella turistica; dell’integrazione del trasporto su gomma e ferrovia, dell’adeguamento della rete viaria che collega i centri urbani con le zone turistiche di montagna; di azioni utili a un cambio di mentalità generale per rendere gli spostamenti di qualsiasi natura, più sostenibili ed efficienti.

La dichiarazione di Bettanin presidente dell’Unione

“È la prima volta che ci è data l’opportunità di affrontare in modo corale una sfida come questa – dichiara Carlo Bettanin, presidente dell’Unione – consapevoli che le peculiarità delle differenze che marcano i dieci comuni di tre diverse vallate, potrebbero essere viste come ostacoli. Tuttavia credo che le diversità continuino a rappresentare una ricchezza e che abbiamo la responsabilità di dare un segnale forte alle nostre popolazioni, nella ricerca di soluzioni che ci trovino uniti, fiduciosi e propositivi. Il nostro splendido territorio non potrà che averne giovamento e guadagnare valore aggiunto”.

I singoli comuni metteranno ora a disposizione tutti i documenti eventualmente già disponibili in materia di mobilità e trasporti (studi di fattibilità di percorsi già individuati nelle proprie criticità, piste ciclabili, ecc.) in modo da consentire allo Studio incaricato di comporre un primo quadro conoscitivo globale. Si terrà conto anche dei tavoli di lavoro già esistenti sull’argomento per proseguire in un’ottica di concertazione, coinvolgendo via via tutti gli stakeholders.

Schio, 10 novembre 2023

Fonte: Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti – Ufficio Stampa, Maria Grazia Dal Prà

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