Provincia

Presentazione del libro “Il Valore del Ricordo – Capitano Umberto Masotto”

A Palazzo Nievo appuntamento con l’eroe Umberto Masotto presentazione del libro “Il Valore del Ricordo – Capitano Umberto Masotto”

Martedì 26 settembre ore 10 nella sala Consiglio della Provincia di Vicenza

Appuntamento con la storia martedì 26 settembre alle 10 a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza.

Si terrà la presentazione del libro di Domenico Interdonato e Vincenzo Caruso “Il Valore del Ricordo – Capitano Umberto Masotto”.

Capitano Umberto Masotto

Il libro racconta la storia del capitano Masotto,

precursore dell’artiglieria da montagna e comandante degli artiglieri siciliani. Una storia iniziata con la prima impresa coloniale del nuovo Regno d’Italia, che ha coinvolto il Veneto, la Sicilia e il Corno d’Africa.

Umberto Masotto, nato a Noventa Vicentina,

è stato il primo artigliere da campagna insignito della medaglia d’oro al valore militare alla memoria per il coraggio dimostrato durante la battaglia di Adua.

L’evento è organizzato dalla Provincia di Vicenza

e inaugurerà gli appuntamenti culturali della 95^ Adunata Nazionale degli Alpini in programma a Vicenza dal 10 al 12 maggio 2024.

All’incontro con l’autore Domenico Interdonato parteciperanno

  • il presidente della Provincia Andrea Nardin,
  • il consigliere provinciale con delega alla Cultura Marco Guzzonato,
  • il sindaco di Noventa Vicentina Mattia Veronese,
  • il presidente della sezione ANA Vicenza Lino Marchiori,
  • i cultori di storia patria che hanno contribuito a completare l’opera: Maurizio Merlin, Donatella Sinigaglia, Laura Ziliotto, Renzo Zoia, Lorenzo Valda e la dirigente dell’IIS “Masotto” Maria Paola De Angelis.

Presente anche una delegazione di alpini del Gruppo di Noventa Vicentina e della zona Masotto.

Provincia di Vicenza Ufficio Stampa

Biografia

Nacque a Villa Manin Cantarella, al tempo di proprietà della famiglia Masotto, il 23 novembre 1864, da Giacomo e da Anna Giusti. Dopo aver frequentato quale convittore la Scuola tecnica di Arzignano, attratto dalla carriera delle armi, fu allievo del Collegio Militare di Milano dal 1878 al 1882 e della Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino. Il 27 agosto 1884, a soli venti anni, fu promosso sottotenente di artiglieria e successivamente frequentò per due anni la Scuola di Applicazione dell’arma di Torino.

Il 1º luglio 1886 ebbe la promozione a Tenente e fu destinato al 16º Reggimento artiglieria da campagna: chiese di far parte del Corpo di Spedizione in Africa per combattere le guerre coloniali sotto il Regno d’Italia, comandato dal generale Di San Marzano e partì nel marzo 1887 per Massaua con il corpo di spedizione coloniale al comando del Colonnello Saletta, di cui facevano parte anche due sezioni di artiglieria da montagna.

Passato alle dipendenze del Capitano Ciccodicola, con lui formò la batteria indigena da montagna costituita il 3 ottobre 1888.

Nel 1889 con la Batteria “Indigeni” partecipò

  • occupazione di Asmara e operazioni condotte dal generale Orero su Adua dal 15 gennaio al 9 febbraio 1890
  • alle battaglie di Agordat del 21 dicembre 1893 ove si meritò la Medaglia di bronzo al valore militare.

Le testimonianze comparse

sul “Corriere della Sera” e sugli altri quotidiani del tempo tratteggiano una personalità calda e umana. Dopo sette anni d’Africa e molti servigi speciali resi (carte topografiche, soprintendenza di piantagioni, trasporto di cannoni da Massaua ai forti, ecc.), lo avevano lasciato rimpatriare senza farlo nominare Cavaliere.

Rimpatriato dopo sette anni di servizio in Eritrea per eccedenza di organico, fu promosso Capitano e destinato al 22º Reggimento artiglieria da campagna di Messina nell’agosto 1894, poiché proprio in quell’anno in quel reggimento fu costituita una batteria da montagna, che si riteneva necessaria per le zone montuose della Sicilia. Quando, sul finire del 1895, quella batteria si sdoppiò e le due batterie partirono per l’Africa, il Masotto comandava la 4ª batteria della Brigata da Montagna agli ordini del maggiore De Rosa, chiamata “batteria siciliana”, poiché era stata formata con ufficiali e soldati siciliani, quasi tutti montanari. Così Umberto Masotto ritornava in Africa per la seconda volta, dopo che l’esercito etiopico aveva annientato il battaglione di Toselli all’Amba Alagi e dopo l’assedio di Macallé.

Fonte Wikipedia

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio