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OTB FOUNDATION è il primo partner italiano di Instant Network Schools di UNHCR

OTB FOUNDATION è il primo partner italiano di Instant Network Schools di UNHCR

20 novembre – Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La Fondazione contribuisce allo sviluppo di un innovativo programma di istruzione digitale dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, in particolare alla realizzazione di una scuola multimediale

In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ricorre sabato 20 novembre, OTB Foundation e UNHCR annunciano la partnership che porterà alla realizzazione di una nuova scuola in Mozambico nell’ambito dell’Instant Network Schools, un innovativo programma per l’istruzione dei bambini rifugiati.
Tra i diritti riconosciuti nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la cui adozione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite viene ricordata proprio il 20 novembre, rientra infatti quello all’istruzione. Purtroppo però sono ancora oltre 1,8 milioni i bambini rifugiati nel mondo che non frequentano la scuola, ritrovandosi troppo spesso in contesti dove l’accesso all’istruzione è ostacolato da numerose barriere, tra le quali la mancanza di strutture scolastiche e di insegnanti adeguatamente formati.
Un numero sempre maggiore di donne, uomini e bambini nel mondo vivono infatti in contesti di emergenza, in fuga da guerre, persecuzioni e povertà; rifugiati e sfollati si trovano a vivere in condizioni precarie per periodi sempre più lunghi, spesso costretti a risiedere in aree rurali poverissime, dove mancano le infrastrutture e i servizi di base.
La pandemia COVID-19 e le misure per contenere la diffusione del virus hanno causato la più vasta e prolungata interruzione dei sistemi educativi nella storia, colpendo quasi 1,6 miliardi di studenti in più di 190 Paesi in tutti i continenti. Tutti i ragazzi nel mondo hanno subito l’impatto del COVID-19 sulla loro istruzione ma i bambini e ragazzi rifugiati sono stati particolarmente svantaggiati poiché la difficile situazione ha reso l’accesso all’istruzione ancora più difficile: infatti, se l’apprendimento online ha dimostrato di essere una soluzione praticabile per milioni di studenti in tutto il mondo, per le comunità sfollate i telefoni cellulari, i tablet, i computer portatili, la connettività e persino gli apparecchi radio spesso non sono facilmente disponibili.

Per colmare le disparità di accesso alla connettività e all’istruzione è necessario quindi che tutti i rifugiati possano avere accesso a un’istruzione di qualità, un diritto umano fondamentale che resta ancora oggi irrealizzabile per troppi.
Proprio con questi obiettivi è nata la partnership tra OTB Foundation e UNHCR, che si sviluppa all’interno del programma Instant Network Schools (INS) di UNHCR, un programma multi-paese molto importante che permette di trasformare le aule dei campi rifugiati o dei villaggi più isolati in veri e propri centri multimediali di apprendimento connessi con tutto il mondo, connessi ad Internet, alimentati in maniera sostenibile con energia solare. Il Programma si compone anche di un solido programma di formazione degli insegnanti, che imparano come insegnare utilizzando anche i contenuti on line. In questo modo, gli studenti possono seguire le lezioni in tutti gli ambiti previsti dai curricula nazionali e per tutti i gradi di studio, anche dove non vi fossero insegnanti in loco, potendo così prepararsi per conseguire i diplomi riconosciuti dalle autorità locali.
Grazie al contributo di OTB Foundation, UNCHR realizzerà una nuova scuola INS in Mozambico offrendo così la possibilità di studiare ad oltre 2.000 bambini, guidati da 128 insegnanti e 2 coach, questi ultimi fondamentali per coordinare l’utilizzo delle tecnologie. Ogni classe della nuova scuola sarà così dotata di un kit Instant Classroom che comprende 25 tablet, un computer portatile, un proiettore, un sistema di altoparlanti e uno di archiviazione e ricarica. L’Instant Classroom viene fornito anche di un kit server separato che offre un server locale per l’hosting di contenuti educativi, un router per eseguire una rete locale per la distribuzione di contenuti e soluzioni software e una soluzione di sicurezza online per garantire un’esperienza di navigazione sicura per studenti e insegnanti.
La scuola che verrà realizzata grazie a OTB Foundation si andrà ad aggiungere ad altre due nuove scuole avviate quest’anno da UNHCR in Mozambico e che servono una popolazione di quasi 9.000 studenti e oltre 200 insegnanti.
Il programma – che UNHCR ha già testato – avrà un impatto positivo sui risultati dell’apprendimento, compreso un aumento dell’alfabetizzazione nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), una maggiore fiducia, motivazione e rendimento scolastico. Un’analisi più ampia di UNHCR conferma che questi progetti scolastici portano livelli più alti di frequenza scolastica, con giovani che per la prima volta hanno accesso all’istruzione secondaria e terziaria all’interno dei campi profughi.

“L’integrazione e i giovani sono due punti cardine della nostra mission, per questo abbiamo abbracciato il progetto che UNHCR ci ha proposto, sicuri della sua concretezza e validità nel plasmare il futuro dei giovani rifugiati” dichiara Arianna Alessi, vice-presidente di OTB Foundation. “La nostra donazione consentirà di estendere ulteriormente i servizi del Programma INS e di raggiungere sempre più bambini e ragazzi”.

“Dall’avvio del programma nel 2013, oltre 86.000 studenti rifugiati e 1.000 insegnanti hanno beneficiato dell’intervento in otto campi in Kenya, Tanzania, Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan – afferma Laura Iucci, Direttrice della Raccolta Fondi di UNHCR Italia. “L’obiettivo futuro è di creare altre 255 scuole Instant Network entro il 2025, a beneficio di 510.000 giovani rifugiati e di altri 10.000 insegnanti. Ci teniamo a ringraziare OTB FOUNDATION per avere contribuito a favorire l’accesso all’istruzione nei contesti di emergenza”.

“Siamo convinti che i giovani rappresentino il futuro, perciò – coerentemente con la filosofia del gruppo cui fa capo – OTB Foundation sostiene da tempo organizzazioni focalizzate sui minori ma ha anche donato centinaia di tablet a diverse scuole in Italia con l’obiettivo di fornire supporto tecnico alla DAD (Didattica a Distanza)” racconta Renzo Rosso, Presidente di OTB Foundation. “La nostra Fondazione realizza progetti di integrazione a livello internazionale, nazionale e locale. Abbiamo già collaborato con UNHCR nel progetto Refugee Housing Unit, e consegnato unità abitative in Niger, funzionali e durevoli nel tempo, di cui beneficiano circa 100 rifugiati.”

OTB Foundation nasce nel 2008 come organizzazione non profit del gruppo OTB (Diesel, Maison Margiela, Marni, Jil Sander, Viktor&Rolf, Amiri, Staff International, Brave Kid). Creata con la missione di lottare contro le disuguaglianze sociali e contribuire allo sviluppo sostenibile di persone ed aree meno avvantaggiate, opera in Italia e nel mondo attraverso specifici criteri di selezione: impatto sociale diretto, sostenibilità ed innovazione. Dalla sua nascita ad oggi OTB Foundation ha investito in oltre 250 progetti di sviluppo sociale nel mondo, con un impatto diretto sulla vita di circa 300.000 persone. www.otbfoundation.org

UNHCR L’UNHCR è la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane, a proteggere i diritti di milioni di rifugiati, di sfollati e di apolidi, e a costruire per loro un futuro migliore. Lavora in 134 Paesi del mondo e si occupa di oltre 74 milioni di persone. Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 14 dicembre 1950, da allora l’Agenzia ha aiutato più di 60 milioni di persone a ricostruire la propria vita. Per questo le sono stati assegnati due Premi Nobel per la Pace, il primo nel 1954, il secondo nel 1981. L’Agenzia lavora per assicurare che tutti possano esercitare il diritto di asilo e di essere accolti in sicurezza in un altro Stato. Fornisce acqua, cibo, tende, assistenza medica e psicologica. Garantisce l’accesso all’istruzione e alla formazione e alle attività generatrici di reddito.

©UNHCR Jacqueline Strecker
©UNHCR Jacqueline Strecker

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