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“No al cibo sintetico”, anche il Comune di Schio firma la petizione di Coldiretti

Anche il Comune di Schio si unisce alla “battaglia” di Coldiretti che punta ad introdurre leggi in Italia per vietare la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico, dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi.

«Il cibo sintetico non salvaguarda l’ambiente perché comporta un maggior consumo di acqua e di energia rispetto agli allevamenti tradizionali, limita la libertà dei consumatori e omologa le scelte alimentari, favorisce gli interessi di pochi operatori monopolizzando l’offerta e spezza lo straordinario legame che unisce cibo e natura – dice il Sindaco Valter Orsi -. Il cibo sintetico, inoltre, non aiuta a perseguire gli obiettivi di giustizia sociale in quanto prodotto sulla base di brevetti e tecnologie con alti costi di ingresso e sviluppo nelle mani di pochi grandi investitori e può avere impatti socio-economici molto pericolosi in quanto frutto di una fascinazione ecologica che finora non ha consentito riflessioni ben più approfondite». 

Con delibera numero 285 del 22 novembre, dunque, la giunta comunale ha “aderito pienamente alla petizione promossa da Coldiretti contro il cibo sintetico sostenendo tutte le conseguenti iniziative di sensibilizzazione attinenti ai pericoli del cibo sintetico ed avvalorate anche dal mondo accademico e scientifico”.

L’adesione alla petizione della Coldiretti da parte del Comune di Schio contro il cibo sintetico sarà presentata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Fonte: Comune di Schio

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