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Morto l’artista bassanese Andolfatto, il ricordo della Donazzan

Andolfatto, Assessore Donazzan: “Amico di famiglia e grande artista attento alla trasmissione dell’arte della lavorazione della pietra verso i giovani”

“Natalino Andolfatto

è stato un amico di famiglia e in qualità di Assessore regionale del Veneto all’Istruzione, Formazione e Lavoro sono addolorata per la perdita di questo grande artista da sempre attento alla trasmissione dell’arte della lavorazione della pietra verso i giovani, stimolando occasioni culturali, in particolare attraverso le mostre, per rigenerare questa nobile e antica tradizione veneta.

Fu discepolo di Andreose, andò in Francia a Parigi alle scuole di scultura più prestigiose a portare l’arte povera degli scalpellini ai piedi del Grappa per diventare un celebrato e famoso scultore. È sempre stato generoso con la propria comunità: pur avendo fama e prestigio all’estero, ha scelto sempre di valorizzare i legami con la propria terra e la propria cultura da scalpellino come amava definirsi lui pur essendo un grande artista.

Mi ha legato a lui un’amicizia familiare

Mio padre spesso lo aiutò a trasportare le opere d’arte e ad allestire le mostre in giro per l’Europa. Era fiero di una tradizione veneta partita da Canova per arrivare ai giorni nostri con delle espressioni, come la sua, di bella e ben fatta lavorazione della pietra”.

Esprime così cordoglio per la morte del famoso scultore Natalino Andolfatto originario di Pove del Grappa l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione del Veneto Elena Donazzan.

POVE DEL GRAPPA, 19 ottobre 2023

Natalino Andolfatto

nasce il giorno di Natale del 1933 a Pove del Grappa, in provincia di Vicenza. Avvicinatosi alla scultura all’età di dodici anni, lavora fin da giovane come scalpellino presso vari studi nel vicino paese di Bassano. Trasferitosi a Parigi nel 1951, dopo aver frequentato fino al 1954 vari corsi serali, si iscrive nel 1956 all’École nationale supérieure des beaux-arts. Vi si laurea nel 1960 e inizia a lavorare nello studio dello scultore Ossip Zadkine.

Risalgono agli anni ’60 le sue prime esposizioni: partecipa al Salon de la jeune sculpture nel 1960, 61 e 62 presso il Museo Rodin, al Salon des Réalités Nouvelles e al Salon des Grands et Jeunes d’Aujourd’hui presso il Musée d’art moderne de la Ville de Paris. Nel 1965 partecipa alla IV Biennale di Parigi, al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.

L’anno successivo si tiene la sua prima personale alla galleria Lucien Durand, dove riesporrà nel 1967 e nel 1970.

  • Nel 1967 viene invitatò per la seconda volta ad esporre alla V Biennale di Parigi.   In questa occasione il Musée d’Art Moderne acquista una delle sue opere.
  • Nel 1968 viene premiato alla Biennale di Bratislava, in Cecoslovacchia, e nel 1975 anche al XII Concorso Internazionale del Bronzetto di Padova.
  • Nel 1979 gli viene dedicata una personale alla Basilica Palladiana di Vicenza. L’anno successivo espone in una collettiva alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2001 un’ampia antologica viene organizzata nel chiostro del Museo civico di Bassano del Grappa.

Fonte Wikipedia

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