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Montecchio Precalcino: Villa Forni Cerato ha riaperto al pubblico

Villa Forni Cerato Foundation è lieta di annunciarvi che Villa Forni Cerato ha riaperto al pubblico – per la prima volta dopo un parziale compimento del restauro conservativo – offrendo visite guidate gratuite ogni venerdì e sabato alle ore 10:00 – Montecchio Precalcino   (VI)

La prenotazione è attiva sulla pagina web https://www.villafornicerato.it/contatti-e-visite/

Montecchio Precalcino:
Montecchio Precalcino: Villa Forni Cerato

Villa Forni Cerato è una villa veneta situata a Montecchio Precalcino la cui progettazione è attribuita al grande architetto Andrea Palladio.  L’edificio è inserito dal 1996 nella Lista UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità.

Il Monumento e l’intero complesso sono oggetto dal 2018 di un restauro conservativo che intende riportare l’edificio allo splendore cinquecentesco e evitare per sempre che sia abbandonato, come purtroppo accaduto in passato.

Villa Forni Cerato riapre al pubblico a partire dall’8 settembre 2023 in occasione dell’istituzione, al suo interno, dell’ “Accademia del Restauro”, a cura dell’omonima Fondazione. Lo scopo del progetto è far scoprire ai visitatori quali sono problematiche e possibili soluzioni nel restauro di un bene storico tutelato, partendo dalla ricerca storica sulla vita della villa e l’assenza di qualsiasi tipo di rifunzionalizzazione.

Montecchio Precalcino

Il Manifesto

La Villa Monumento, progettata da Andrea Palladio, sarà sempre e solo un Patrimonio dell’Umanità.

Noi proprietari non permetteremo nessuna trasformazione né riuso e le dedicheremo particolarissime attenzioni nel rispetto della sua storia. Da subito vogliamo mettere in sicurezza i parapetti della scala esterna, i dipinti murali della loggia esposti alle intemperie, la copertura, i fori nei solai. Nel frattempo, i migliori esperti in materia, devono predisporre un piano generale di manutenzione straordinaria del bene, da far approvare alla Soprintendenza, che miri a salvaguardare ogni frammento dell’originario pensiero di Andrea Palladio. Sarà possibile scoprire tutti i segreti che Villa Forni Cerato nasconde.

Resterà senza illuminazione elettrica fissa, senza riscaldamento o condizionamento, senza acqua corrente, bagni o altro che non sia stato presente nella sua storia.  Tutto questo potrà trovare posto nella barchessa, che deve essere ricostruita prima possibile.

Sappiamo che questo mecenatismo è inusuale perché vogliamo che l’importante opera di mantenimento del bene, che non definiamo restauro, sia:

TIMIDA, nel massimo rispetto di ogni dettaglio ancora presente.

PERENNE, programmando e finanziando anche le opere di manutenzione future, affinché non venga più abbandonato.

PARTECIPATIVA, fatta con il contributo congiunto di tanti esperti che siano amanti di Palladio.

ESEMPLARE, ma saranno gli altri a giudicare, non certo noi.

Villa Forni Cerato rinasce per essere un luogo protetto, “sacro” per chi ama Palladio, un sito culturale e luogo d’incontro per studiare e discutere di architettura, arte, restauro, conservazione, storia, soprattutto di Palladio.

È situata a Montecchio Precalcino in provincia di Vicenza: qui le scuole e le università di tutto il mondo saranno le benvenute, qui i giovani vedranno un’opera del Rinascimento Vicentino, sculture di Alessandro Vittoria, i luoghi della storia di Girolamo Forni, soprattutto vedranno Palladio.

Ivo Boscardin – Presidente di Villa Forni Cerato Foundation – 09.03.2020

L’opera di restauro

Villa Forni Cerato Foundation è garante del Manifesto del 9 marzo 2020 che è pubblicato nel sito ufficiale, a tutela dell’omonimo Monumento Patrimonio dell’Umanità.

Le scelte di restauro conservativo adottate sono:

CONSERVAZIONE DEL BENE:

il primo e prioritario obiettivo è quello dell’arresto di tutte le forme di degrado in atto tali da compromettere la vita futura del bene. L’intervento deve proporsi inoltre la finalità di evitare o comunque procrastinare quanto più possibile il manifestarsi del degrado su cui si è intervenuti. Questi interventi sono in linea con il restauro TIMIDO richiesto dal proprio Manifesto; le aggiunte fatte di nuovi elementi sono strettamente necessarie, poco invasive, reversibili. L’unico obiettivo è quello di mantenere integro il Monumento nel tempo, proteggerlo dalle intemperie e garantire la sicurezza del visitatore.

RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI ORIGINALI DELL’OPERA

ove possibile, senza interventi traumatici per l’opera o che possano compromettere la corretta conservazione, il restauro si prefigge di riportare l’oggetto di intervento alla veste originaria, liberandolo da superfetazioni che rendono poco leggibili l’intento stilistico che lo connota. Il ripristino va cautamente pesato e valutato sulla base anche dell’importanza e del valore documentale e storico di quanto si intende rimuovere. Questi interventi stanno portando alla luce importanti elementi architettonici originali dell’opera di Palladio, mirando a ristabilire l’unità potenziale dell’opera d’arte, cioè l’opera di Andrea Palladio. Sappiamo che future ricerche potranno suggerire scelte differenti dalle attuali, ed è certo che dovranno sempre essere ampiamente documentate e discusse nel Gruppo di lavoro, affinché il restauro sia PARTECIPATIVO.

POSSIBILE USO DI INTERVENTI INTEGRATIVI RISPETTOSI E COERENTI,

se resi necessari dalla conservazione del bene o dalla ricerca della ricomposizione dell’unitarietà di lettura dello stesso. La coerenza deve essere sia a livello stilistico che materico, con l’obbligo di distinguibili e reversibili. Un’opera di conservazione esemplare deve prevenire e monitorare costantemente nel tempo il Monumento, cioè essere PERENNE.

Ivo Boscardin – Presidente di Villa Forni Cerato Foundation – 09.03.2023

Fonte Villa Forni Cerato Foundation   https://www.villafornicerato.it/

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