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Altavilla: il Sindaco tira la volata, a chi? Lo vedremo!!

Dott.ssa Rossella Zatton (ex assessore), analizza le parole dette dal sindaco Dalla Pozza nell’ultimo consiglio comunale ad Altavilla Vicentina.

Altavilla
Sindaco Carlo Dalla Pozza

SINDACO:

“Devo dire che in questo frangente si ha l’ingresso potente della politica partitica in questa amministrazione o contro questa amministrazione e mentre in realtà finora tutti i nostri ragionamenti, le nostre impostazioni erano basate su una purezza di lista civica che non teneva conto di nessuna appartenenza. C’è un equivoco che si tenta di far passare, ovvero che siano state ritirate delle deleghe all’assessore Zatton in particolare, per un’appartenenza politica, mentre in realtà l’appartenenza politica, a parte che trattandosi di un assessore esterno che a suo tempo non aveva dichiarato anzi aveva dichiarato di non avere alcuna appartenenza politica ma a parte questo che poi invece l’appartenenza politica è pervenuta…”

EX ASSESSORE ZATTON:

Devo dire che, se per ingresso potente della politica partitica s’intende gli iscritti a FdI all’interno della giunta sono d’accordo, ma il partito né prima né dopo ha influenzato l’attività politica della giunta.

Ma lei sindaco non era esponente del PD quando era in provincia? Non mi sembra che qualcuno l’abbia sfiduciata per questo motivo.

Nel mio caso è bastato condividere dei post per essere cacciata da Lei (o forse qualcuno ha fatto pressioni…). Lavoravo bene, l’ha detto lei! Ma, a “qualcuno”, evidentemente, non andavo bene; troppo in vista. Questa è la verità!

Lei ha ritirato le deleghe a me, per mettere in luce “qualcun altro”, presto lo scopriremo chi è questo “qualcuno”.

SINDACO:

“Il tema è che venivano presentate come azioni di una lista politica e venivano messe e pubblicizzate sotto un’intestazione di una di una lista di un partito politico, le azioni vengono invece dall’amministrazione del Comune di Altavilla che con quella partita con quella lista politica, ma come con nessun altro partito e nessun’altra lista politica aveva nulla a che fare; quindi, non è questo il tema che viene probabilmente così sbandierato per comodità e per appunto per propaganda in ogni caso questa è la vera motivazione.”

EX ASSESSORE ZATTON:

E perché allora non è stato detto fin da subito invece di dichiarare sui giornali che il motivo era politico?

Ma c’è di più e qui vorrei essere molto chiara, affinché ogni cittadino interessato possa avere un’idea di che cosa stiamo parlando. I post che ho fatto su fb e postati in un gruppo di FdI non volevano assolutamente mettere in luce che le opere fossero legate ad una volontà di partito ma semplicemente un modo come un altro per mettere in luce l’operato dell’amministrazione, che, a quanto pare, non ha gradito. D’altro canto, molte volte si è dovuto sopperire a grosse lacune da parte di questa amministrazione ma non me ne sono mai presa i meriti e questo è stato il ringraziamento.

E poi se il vero problema fosse stato la pubblicazione di post inappropriati perché non mi è stato chiesto di rimuoverli fin da subito? Sono invece passati anni e all’improvviso è diventato un problema insormontabile? Tanto da richiede la mia uscita nel giro di 3 giorni?

SINDACO:

“Noi veniamo in qualche modo tacciati di voler favorire una parte rispetto a un’altra parte e quindi quest’altra parte non essendo più rappresentata nell’amministrazione genera uno squilibrio, ma nessuno qui ha mai ammesso o permesso che ci fossero delle parti dentro l’amministrazione ovvero dentro la maggioranza, la maggioranza è una lista civica non ci sono parti, non ci sono parti da difendere o parti da deprimere questa è una pura impostazione elettoralistica che si vuole vendere come situazione di fatto in realtà è una situazione che esiste solo nella fantasia di chi la pensa…”

EX ASSESSORE ZATTON:

Ma io allora vorrei citare testuali parole dove lei alla domanda del giornale di Vicenza: “Sindaco, non c’era altra soluzione?” lei ha risposto: “Ho provato a sentire, ma se prendo da una parte perdo dall’altra…”.

Quindi in realtà è lei che parla di “parti”. Se è così sicuro di quello che dice come mai ci sono tutte queste contraddizioni? Siamo sicuri che i discorsi se li scrive lei?

SINDACO:

“È vero che la minoranza è una parte diversa della maggioranza ma non pensavo che fossero anche parti della maggioranza che venivano conglobate in questa, che fino a oggi è ancora la minoranza che non ha vinto le elezioni e le elezioni non sono ancora state rifatte, quindi ancora questa è la situazione.

Io non ho altro da dire se ci saranno sviluppi e li vedremo con animo sereno, non dipende da noi e quindi noi abbiamo fatto, io ritengo, con l’appoggio della maggioranza le scelte che corrispondevano a quella che era la nostra impostazione iniziale, il nostro timone non è mai sbandato e abbiamo sempre tenuto la barra dritta questa è la nostra direzione questa è la nostra maggioranza questo è il porto sul quale miriamo e abbiamo mirato da sempre e se ci arriviamo bene se non ci arriviamo arriveremo un po’ prima e qualcuno verrà, non so a portare una scialuppa di salvataggio per l’ente Comune di Altavilla che di questo a dire il vero non avrebbe bisogno….”

EX ASSESSORE ZATTON:

Anche qui mi sembra che di “parti” ce ne siano fin troppe, l’attuale maggioranza è diventata quella che prima era la minoranza.  E di certo il merito è stato suo dal momento che molti consiglieri eletti sono dovuti passare in minoranza.  Creando una situazione veramente poco chiara a chi guarda da fuori.  Ma ripeto se c’è una colpa non guardi ad altri ma a Lei, unico responsabile.

E visto che ci siamo vorrei dire cosa penso.  Credo che qualcuno sia stato disturbato dalla mia entrata proprio perché credeva che questa amministrazione sarebbe andata a casa molto prima del previsto. E invece si è riusciti ad andare avanti nonostante tutte le difficoltà.   Molte volte dovute alla scarsa collaborazione e presenza da parte di alcuni assessori, che Lei ora si è tenuto vicino, altra colpa.

La situazione si era stabilizzata e si sarebbe potuti arrivare fino alla fine, ma Lei non ha voluto, altra responsabilità. Quindi quello che mi lascia più perplessa è come sia possibile che il giorno prima Lei mi garantisce il suo appoggio.   E il giorno successivo mi chiede le dimissioni. Chi le ha fatto cambiare idea così velocemente?

La risposta è chiara:

la vera manovra strategica era di preparare e mettere in luce, per le prossime elezioni, parte dell’attuale giunta, che per di più è unita da legami parentali.

Oscurandomi, io non ho più l’opportunità di dire la mia, visto che ero un assessore esterno e non posso restare in consiglio comunale; mi chiedo non è forse questa una strategia in funzione delle prossime elezioni?

E COSI’ SI DA IL VIA ALLA VOLATA!

Dott.ssa Rossella Zatton

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