ProvinciaRecoaro Terme

Recoaro si candida a borgo a rischio di abbandono

Recoaro si candida a borgo a rischio di abbandono da recuperare
Investimenti per 34 mln euro nella Conca di Smeraldo, tra fonti, terme e rilancio del turismo sostenibile
Anche il Comune di Recoaro Terme ha candidato un proprio progetto del valore di 34 milioni di euro al Progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo a rischio abbandono o abbandonato. Si tratta di un’azione specificamente prevista nell’ambito dei fondi del PNRR che ha dato mandato alle singole Regioni per la pubblicazione di un apposito avviso di manifestazione di interesse.

L’Amministrazione del centro termale si sta muovendo già da tempo per realizzare progetti solidi da candidare alle prime occasioni che si rendessero disponibili, con l’obiettivo di un fattivo rilancio del territorio recoarese.

Il progetto candidato, i cui termini di presentazione sono scaduti lo scorso 22 gennaio 2022, prevede una partecipazione sia del comparto pubblico, con investimenti pari al 58% del valore complessivo, che di quello privato (investimenti stimati per il restante 42%) all’interno della Linea A prevista dal bando e che prevede la selezione di un progetto pilota per regione, con un valore di 20 milioni di euro a cui si possono affiancare fondi privati.
“Pur con una tempistica molto ristretta – spiega il Sindaco, Armando Cunegato – abbiamo studiato a fondo gli interventi da candidare e che potrebbero davvero portare ad un cambio radicale del nostro centro storico. Abbiamo tenuto conto delle preziose sinergie a cui stiamo lavorando con enti, associazioni e istituzioni, ma anche a linee progettuali abbozzate in passato e che mai hanno trovato l’occasione per prendere forma concreta. Ovviamente un punto di forza strategico sarà rivolto al recupero e rilancio delle Fonti Centrali quale polo del benessere, non senza trascurare il centro cittadino dove prevediamo importanti interventi su alcune realtà ricettive, con il recupero degli elementi Liberty che caratterizzano diversi edifici e il rilancio di Recoaro come meta di qualità per un nuovo turismo montano sostenibile.”
Il maxi progetto presentato ha tra i suoi obiettivi cardine l’inversione del calo demografico, pari ad una riduzione di popolazione del 21,6% negli ultimi 30 anni. Se Recoaro Terme contava infatti 7.466 residenti nel 1991, il numero è andato via via assottigliandosi (7.266 al censimento 2001, 6.764 nel 2011 e 6.140 nel 2020).
“Recoaro Terme ha tutte le caratteristiche per competere nell’assegnazione di queste importanti risorse – spiega l’Assessore al Bilancio, Luca Antoniazzi – e nei prossimi 4 anni potrebbe mettere in campo interventi strutturali per riprendersi il ruolo che rivestiva nel panorama turistico nazionale, oltre che candidarsi come centro dall’alta qualità di vita in cui prendere casa. Le azioni inserite nel progetto puntano infatti allo sviluppo dell’occupazione con nuove opportunità imprenditoriali, in particolare per giovani e donne. Il progetto mette inoltre a sistema una serie di altre progettualità già avviate e che in questo frangente possono solo trarre beneficio, dal Distretto del Commercio Recoaro-Valli al progetto di area vasta con i comuni di Crespadoro, Valli del Pasubio e Posina rivolto al tema dell’acqua, al rifacimento dell’area di accesso alle Fonti Centrali e alla riqualificazione delle fonti periferiche.”

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