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Museo della Guerra a Canove di Roana: commemorazione Tenente Decio Raggi

Il tenente Decio Raggi fu il primo decorato con medaglia d’oro al valor militare nella Grande Guerra – Museo della Prima Guerra Mondiale

Commemorazione sabato 12 agosto alle ore 10,30 . Piazzale degli Alpini di Canove – Roana

Ecco la motivazione:

«Nobilissimo esempio di mirabile eroismo, sotto il grandinare dei proiettili, superate le fortissime e insidiose difese avversarie, si lanciava primo sulla trincea nemica e, ritto su di essa, sfidando la morte pur di trascinare i suoi soldati all’audace conquista, li incuorava e incitava invocando le tradizioni della forte Romagna e, colpito a morte, nel sacrificare la generosa vita alla Patria, li spronava ancora a compiere l’impresa valorosa.

Si chiamava beato della sua sorte e inneggiava al glorioso avvenire dell’Italia».

Pochi giorni prima di morire, Raggi aveva scritto un testamento morale dedicato ai suoi cari:

«Né le fatiche, né i pericoli, né la fame, né la sete, né le veglie, né i disagi hanno mai scosso la mia fede nelle giuste aspirazioni nazionali, l’amore agli italiani oppressi, l’odio contro i vecchi tiranni nostri oppressori.

Quindi, poiché mi volete bene, non abbandonatevi ad inutili rimpianti, ma coltivate l’amore per me come l’animo mio si nutrirà ancora di un tale amore per voi.

Date fiori a chi morì per la Patria».

Di questo brano del testamento fu data lettura dal colonnello comandante del reggimento al quale Raggi apparteneva.

Fonte Carabinieri

All’interno del Museo della Guerra 1915-18 di Canove di Roana saranno esposte le divise dell’eroe.

DECIO RAGGI

Alle pendici del Monte Calvario (o Podgora), durante un assalto alle trincee austriache, viene gravemente ferito il tenente Decio Raggi della Brigata Casale.

Morirà cinque giorni dopo in ospedale e sarà il primo soldato italiano insignito della Medaglia d’Oro al V.M.

Il giovane, di origine forlivese, si era laureato l’anno prima in giurisprudenza all’Università di Bologna.

Allievo di Giacomo Venezian, era divenuto un ardente irredentista e fu tra i primi a combattere dopo l’ingresso dell’Italia in guerra.

Sarà celebrato come eroe universitario e diventerà un mito nel periodo fascista.

Fonte https://www.bibliotecasalaborsa.it/

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