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E’ morto Bruno Oboe, una vita per la giustizia sociale

Venezia – “Con Bruno Oboe perdiamo un grande uomo, che ha vissuto per servire e costruire un Veneto, un’Italia, un Mondo in cui la giustizia sociale fosse una realtà per tutti”. Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ha ricordato il sindacalista vicentino della Cisl, scomparso oggi, a 77 anni, nella sua Valdagno, per un male incurabile. Segretario provinciale Cisl per 15 anni, ha attraversato in questo ruolo l’intero, difficile, decenni degli anni ’80. Poi ha guidato il sindacato a livello regionale, fino ad un meritato riposo che lo vedeva però ancora attivo.

“Sin dai primi tempi degli scout – continua Zaia nel suo ricordo del sindacalista scomparso –  , quindi nell’attività sindacale e politica, Oboe ha incarnato le migliori qualità di un veneto: serietà, onestà, impegno costante, equilibrio umano e politico in anni non semplici come quelli durante i quali non fece mai mancare il suo impegno di uomo per bene anche prima che di personaggio pubblico. Una figura che mi auguro venga presa ad esempio nell’affrontare con equilibrio e lungimiranza l’attualità sindacale, politica e sociale di un Veneto nel quale è in atto un nuovo, profondo cambiamento”.

Anche il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Stefano Fracasso, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dello storico sindacalista valdagnese: “Bruno – ha detto Fracasso – ha incarnato l’attenzione e la passione per i lavoratori veneti e i loro diritti. Ha guidato con grande responsabilità e partecipazione il sindacato negli anni più intensi della crescita della nostra regione. Esigente con la politica, non ha mai smesso il suo impegno, che lo ha visto protagonista di un sindacalismo concreto, mai ideologico”.

La Cgil di Vicenza è intervenuta con una nota di cordoglio del segretario provinciale Giampaolo zanni, che ha parlato di “scomparsa di un protagonista di primo piano delle lotte sindacali e del movimento operaio vicentino del secondo dopoguerra. In quel periodo – ha sottolineato Zanni -, grazie a grandi lotte collettive, le istanze di partecipazione, di giustizia sociale e di riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, diritti sociali e diritti nei luoghi di lavoro, hanno trovato risposte positive per i protagonisti del tempo e per le generazioni successive, conquiste che oggi purtroppo sempre più vengono messe in discussione a causa del prevalere di logiche incentrate solo sull’interesse di pochi, a danno del bene comune”.

Federico Ginato, deputato vicentino del Pd ha invece ricordato Oboe come “un uomo schietto ed estremamente generoso che non si tirava mai indietro quando c’era da dare un consiglio. Nel sindacato – ricorda Ginato – ma anche nel suo impegno in politica, come segretario regionale del Partito Popolare, e non ultimo come presidente della casa di riposo di Valdagno, Bruno Oboe ha sempre saputo e voluto mettersi al servizio della comunità, innamorato del vicentino e attento osservatore della realtà qual era”.

“Piango, assieme a tutta Vinòva – ha detto Otello Dalla Rosa, candidato alle primarie del centrosinistra, a Vicenza, – la scomparsa di Bruno Oboe, un uomo che sapeva unire  alla giovialità nei rapporti umani l’intransigenza nel difendere i diritti dei lavoratori. La sua visione anticipatrice, il suo impegno sociale pluridecennale, genuino e sanguigno, il suo carattere trascinante, da autentico leader,  resteranno per tutti un riferimento che non dimenticheremo. Oboe è stato il rappresentante di un mondo cattolico progressista e di un sindacalismo che considerava beni irrinunciabili gli ideali di giustizia e libertà, la difesa del lavoro e dei diritti di tutti”.

Infine, sulla scomparsa di Bruno Oboe, è intervenuto anche il sindaco di Vicenza Achille Variati, definendolo un uomo giusto, custode dei principi della Costituzione. “Esprimo il cordoglio dell’amministrazione comunale e provinciale – ha detto Variati – per la scomparsa di Bruno Oboe, non solo un faro per il mondo del lavoro ma anche un protagonista della vita politica regionale degli anni ’90. Una delle ultime volte in cui l’ho incontrato è stata lo scorso anno durante la manifestazione dei sindaci vicentini, a Recoaro, per sostenere i lavoratori dello stabilimento di imbottigliamento e la salvaguardia dei marchi storici. Bruno volle incoraggiare i sindaci a proseguire in quella battaglia e, in quell’incoraggiamento, pur con la voce indebolita dalla malattia, c’era tutta la sua grande forza di uomo ispirato da solidi valori.

“Era un uomo tutto d’un pezzo – ha aggiunto il sindaco – e ha sempre svolto con grande impegno e passione la sua attività, con incarichi di vertice che non gli fecero mai perdere la passione e la determinazione del sindacalista di base. Bruno Oboe incontrò anche la politica attiva e la interpretò in modo atipico: a metà degli anni ’90 ricevette, infatti, l’importante incarico di guidare il Partito Popolare regionale dopo la fine della Democrazia Cristiana, e lo fece senza mai indietreggiare, spinto dalle sue convinzioni, senza farsi rallentare dai riti delle segreterie politiche, sfuggendo ai compromessi anche di fronte al rischio di scontri interni al partito”.

“Faceva a modo suo – ha concluso Variati -, guidato da grande rigore e sobrietà nella vita pubblica, come in quella privata. Era un uomo semplice ma con una grande forza morale, che ha dedicato tutta la sua vita ai diritti per garantire giustizia ed eguaglianza, dimostrandosi sempre un attento custode dei principi della Costituzione. Ci conoscevamo da quarant’anni, dal suo letto in ospedale il sorriso era lo stesso di sempre, sereno e consapevole della sua malattia. Il suo ricordo rimarrà nel cuore di tanti”.

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