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Montecchio Maggiore: un murale per raccontare Marco Polo

Questa mattina, mercoledì 24 gennaio 2024, è stato inaugurato il murale dipinto sulle pareti della scuola secondaria “Marco Polo” di via Tagliamento ad Alte Ceccato di Montecchio Maggiore. Un’opera realizzata dalla street artist Ale Senso e dall’Associazione Jeos di Torri di Quartesolo, con il contributo dell’Associazione Donatori di Sangue “Cav. Pietro Trevisan” di Montecchio Maggiore e della Società Boschetti Armando s.r.l., che racconta la storia del viaggiatore veneziano a 700 anni dalla morte.

Un murale sulla scuola

per raccontare Marco Polo e l’incontro di culture

Intitolata “Eurasia”, con profonda intensità parla di terre sconfinate e di scoperte fatte nel lontano oriente, il Catai (antico nome dato alla Cina), dal giovane esploratore vissuto tra il XIII e il XIV secolo. Tra racconti e storie di viaggi, narrate da bardi e cantastorie con i loro strumenti, compare uno strumento dell’epoca, eccellenza della musica mongola, il morin khurr o violino della steppa costruito per ricordare un indomito cavallo e per custodire in sé l’anima e il ritmo del destriero. Al centro della parete alcuni oggetti di scambi commerciali e un banchetto di frutta rappresentano l’incontro conviviale tra le diverse culture incrociate da Marco Polo. Infine i nomadi e i guerrieri della steppa, conosciuti dal mercante veneziano, lanciati in corse liberatorie nelle sterminate praterie.

L’artista Ale Senso

«Non ho voluto rappresentare l’esplicito, ma un ritratto dell’uomo attraverso i suoi racconti, attraverso la meraviglia dell’immaginazione e il ricordo delle esperienze raccolte per come si presentano rimescolate nella coscienza, anche in seguito alla lettura di un libro o all’ascolto di musica oppure dopo una chiacchierata con ragazzi provenienti da altri paesi», spiega l’artista Ale Senso, al secolo Alessandra Senso Odoni.

Francesca D’Antuono

«Ringrazio l’amministrazione comunale, gli sponsor e l’artista per questa opportunità: l’opera, realizzata all’inizio dell’anno scolastico, rappresenta appieno il nostro istituto e in particolar modo una caratteristica che ci distingue: l’interculturalità», commenta Francesca D’Antuono, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo 2 di Montecchio Maggiore. «“Eurasia” racconta viaggi, incontri, la scoperta di culture, sviluppando nei vari pannelli una storia da leggere, ideata con il contributo degli studenti».

Maria Paola Stocchero

«Questa inaugurazione è una nuova tappa del progetto promosso dalla nostra amministrazione comunale per diffondere la street art negli istituti, iniziativa che negli ultimi anni ha già coinvolto la scuola “Anna Frank” e la “Marco Polo” stessa», ricorda l’assessore all’istruzione, Maria Paola Stocchero. «Le opere d’arte realizzate valorizzano sia la scuola che il percorso didattico in cui quotidianamente vengono coinvolti i giovani. Un progetto che ha anche il fine di sensibilizzare gli studenti verso l’importanza di tutelare il bene comune».

Gianfranco Trapula

«Incentivare la street art coinvolgendo ragazze e ragazzi nel processo creativo per la realizzazione dell’opera, è un mezzo efficace anche per disincentivare imbrattamenti e vandalismi», chiosa il sindaco Gianfranco Trapula. «Oggi celebriamo nella nostra città la figura di Marco Polo, a 700 anni dalla sua morte».

Marco Billo Marchio e Divisione di Bericaeditrice Srl
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