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Acli di Vicenza: 169,5 anziani con più di 65 anni ogni 100 bambini

Nel Vicentino oltre 190 mila over 65, corrispondenti al 22 per cento della popolazione – Acli di Vicenza: 169,5 anziani con più di 65 anni ogni 100 bambini

L’esempio virtuoso di Schio presentato dall’assessore al Sociale Cristina Marigo

“Ci sono 169,5 anziani con più di 65 anni ogni 100 bambini

e si stima che nel 2031 saranno oltre 200.

In Veneto gli over 65 sono il 22,9 per cento della popolazione e nel Vicentino sono quasi 190 mila, corrispondenti al 22 per cento della popolazione.

Ma ciò che più fa riflettere è che sei persone su dieci vivono da sole, con tutte le conseguenze che ne derivano per la quotidianità.

Si vive bene fino a 75 anni, ma dopo si presentano una o più malattie e le condizioni di salute tendono nel tempo a peggiorare”.

Con queste parole il responsabile provinciale Fap Acli alle Politiche Sociosanitarie, Renzo Grison, è intervenuto ieri pomeriggio in occasione del primo incontro, svoltosi nella sede provinciale Acli di Vicenza, del ciclo seminariale “Per una comunità a misura di anziani” promosso dall’Associazione Fap Acli della provincia di Vicenza.

Sul tema:

“È possibile un paese a misura di anziani? Le proposte della Fap Acli di Vicenza” ha portato la propria esperienza sul campo il vicesindaco ed assessore alle Politiche sociali del Comune di Schio, Cristina Marigo.

“Schio è ricca di realtà associative, ma non solo, che sanno intercettare i bisogni e tradurli in progetti concreti, anche con la partnership delle istituzioni.

E questa è una grande forza – ha spiegato il vicesindaco Marigo – perché il lavoro in team del privato-sociale consente di accedere a finanziamenti dai quali i singoli sarebbero esclusi. Ed il cittadino è sempre al centro di questi percorsi”.

Con il comune di Schio anche le ACLI di Vicenza aps si sono messe in gioco, attraverso le risorse del 5 per mille dell’Irpef, per sostenere un progetto dalla forte connotazione sociale.

“Il parco inclusivo, realizzato anche con l’importante sostegno delle ACLI di Vicenza aps – ha aggiunto il vicesindaco Marigo – è un esempio lampante di come sia possibile lavorare insieme per l’integrazione.

Si tratta, infatti, di un parco completamente accessibile, il cui obiettivo principale è che si attivi una contaminazione naturale tra giovani ed anziani e tra bambini e disabili”.

Al centro dell’azione del Comune di Schio il Sociale.

“Importante il nostro impegno sul fronte delle persone fragili. Nel 2022 abbiamo supportato con oltre 8600 ore di assistenza domiciliare le persone che ne hanno fatta richiesta.

Un servizio – ha aggiunto il vicesindaco Marigo – che viene fornito senza liste d’attesa.

E per gli anziani ancora autosufficienti abbiamo ricavato, grazie a due complessi ristrutturati, degli appartamenti “protetti” che, grazie ai servizi dell’Ipab La Casa, possono contare su servizi di supporto costanti, per poter vivere in autonomia, ma al tempo stesso con la certezza di poter contare su personale sempre presente e pronto a dare le giuste risposte”.

Sempre sul fronte del sostegno alle persone parzialmente autosufficienti, è attivo a Schio il servizio di consegna pasti a domicilio.

“Nel 2022 abbiamo consegnato oltre 35 mila pasti a 219 persone che ne hanno fatta richiesta. Pasti che vengono consegnati attraverso degli Oss, in grado di osservare le condizioni degli utenti e segnalare eventuali problematiche, così da consentirci di intervenire prontamente.

Dal punto di vista delle Sanità territoriale, infine, il comune di Schio è dotato di tre ambulatori infermieristici e due situati in collina, che consentono alla popolazione un accesso rapido ai servizi che non richiedono l’intervento di un medico o del pronto soccorso”.

“Giovani ed anziani sono la faccia della stessa medaglia –

ha commentato il segretario provinciale dell’Associazione Fap Acli della provincia di Vicenza, Andrea Luzi – entrambi sono energici e forti, ma le politiche al riguardo sono sempre poche.

Gli anziani non vanno considerati come coloro che hanno già ricevuto, a causa dell’insostenibilità del sistema previdenziale, tanto più che svolgono da sempre un ruolo di “ammortizzatori sociali naturali” per le famiglie, sempre pronti a supportare, in termini di tempo, ma anche economici, figli e nipoti.

Proprio per ridurre la distanza tra le generazioni, che spesso il digitale divide, la Fap Acli è da tempo impegnata ad emancipare la popolazione anziana rispetto all’uso delle nuove tecnologie, che spesso rappresentano uno scoglio per gli anziani.

Così da tempo abbiamo attivato un servizio dedicato all’attivazione dello Spid e, parallelamente, a dei corsi rivolti agli anziani per utilizzarlo”.

A complimentarsi per l’iniziativa anche il presidente delle ACLI di Vicenza aps, Carlo Cavedon:

“la nostra Associazione da sempre ha un’attenzione particolare rispetto alle fasce deboli della popolazione, reputando che sia fondamentale garantire a tutti un livello minimo di dignità.

Per questo il lavoro che la Fap Acli sta svolgendo nel territorio è importante e va compreso e sostenuto”.

Gli incontri proseguiranno il 25 maggio dalle 17 alle 18.30 sul tema

“L’assistenza agli anziani fragili o non autosufficienti. Aspetti critici e prospettive”, con relatori il responsabile provinciale Fap Acli alle Politiche Sociosanitarie, Renzo Grison ed il segretario provinciale dell’Associazione Fap Acli della provincia di Vicenza, Andrea Luzi.

L’ultimo incontro che chiuderà la rassegna è previsto, invece, per l’8 giugno dalle 17 alle 18.30 sul tema “Il sovraccarico assistenziale delle famiglie che si prendono cura degli anziani fragili o non autosufficienti”, con relatori il responsabile provinciale Fap Acli alle Politiche Sociosanitarie, Renzo Grison, Andrea Felline di Acli Service Vicenza Srl e Tiziana Ribic del Patronato Acli di Vicenza.

Vicenza, 12 maggio 2023.

Fonte Matteo Crestani Giornalista – ACLI di Vicenza

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