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Fratelli d’Italia Circolo di Schio: in memoria delle 54 vittime dell’eccidio partigiano

Una rappresentanza di Fratelli d’Italia, capitanata dai due consiglieri comunali Alex Cioni e Gianmario Munari, ha deposto venerdì sera un mazzo di fiori all’interno delle ex carceri in memoria delle 54 vittime dell’eccidio partigiano avvenuto la notte tra il 6 e il 7 luglio del 1945.

Alex Cioni e Gianmario MunariFratelli d’Italia Circolo di Schio

A margine della breve cerimonia i due consiglieri hanno evidenziato l’assenza di un omaggio dell’Amministrazione comunale alle vittime:

“Dopo la scelta di ciò che rimane del comitato dei famigliari di rinunciare alla messa in suffragio promossa in forma ufficiale e solenne in duomo, anche quest’anno i rappresentanti politici del Comune hanno scelto di non deporre nemmeno un fiore, evidenziando un comportamento politico segnato dall’ignavia”.

Nel ricordare le parole espresse dal governatore militare Alleato generale Dunlop, “confido che il rimorso per questo turpe delitto li tormenterà in eterno e che in giorni migliori Schio ricorderà con vergogna ed orrore questa spaventosa notte”

Cioni e Munari auspicano che in vista dell’80°anniversario “si possa realizzare un momento di ricordo istituzionale come città di Schio riprendendo lo spirito della proposta portata in consiglio comunale nel 2020, purtroppo bocciata dai civici”.

I coriFratelli d’Italia Circolo di Schio

Così invece i due esponenti del Partito di Giorgia Meloni commentano i cori (la lotta partigiana ce l’ha insegnato, uccidere un fascista non è reato) al corteo dell’Anpi di ieri mattina:

“Non possiamo esimerci dal ricordare che costoro sono gli stessi che nel 2005 sottoscrissero il Patto di Concordia Civica. Un patto che avrebbe dovuto portare un minimo di serenità e di obiettività da tutte le parti per commemorare questo crimine senza più alcuna polemica.

Da quale parte covi l’odio e la strumentalizzazione politica dovrebbe essere chiaro a tutti. Di certo non sta a Destra. Noi comunque continueremo a lavorare per giungere in città ad un’onesta e vera pacificazione che abbia come fondamento il rispetto della memoria di tutte le parti.

Non ci si può chiedere però di far passare in cavalleria i toni violenti dei nostalgici della guerra civile che ogni anno insozzano le strade di Schio, facendo per altro uso di slogan che ricordano i tempi più bui della recente storia nazionale”.

Fratelli d’Italia Circolo di Schio

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