Politica

Cisl Vicenza: quali alleanze per lo sviluppo

Cisl Vicenza: quali alleanze per lo sviluppo: IMPRESA E LAVORATORI

Questo il tema della tavola rotonda organizzata ieri da Cisl Vicenza con la partecipazione
di Elena Donazzan, Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro;
Alberto Favero, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali;
e Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza

Rilanciare i distretti come strumento di confronto e alleanza tra le imprese e tra imprese e lavoratori, per affrontare uniti le grandi sfide che il contesto pone di fronte al nostro sistema produttivo: la digitalizzazione e l’innovazione in generale, la sostenibilità ambientale, l’utilizzo efficace dei fondi del PNRR. È questo l’appello lanciato da Cisl Vicenza in occasione di una tavola rotonda ospitata ieri pomeriggio a Villa Fabris, a Thiene, alla quale oltre al segretario generale provinciale Raffale Consiglio hanno preso Elena Donazzan, Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro; Alberto Favero, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali; e Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza.

L’incontro, che era il primo dei due eventi pubblici organizzati da Cisl Vicenza in preparazione del proprio Congresso Generale Provinciale in programma il 7 e 8 febbraio 2022, si è aperto con la presentazione di una ricerca condotta dall’Ufficio Studi di Cisl Vicenza sui 4 distretti produttivi vicentini ufficialmente riconosciuti dalla Regione Veneto: la Ceramica artistica di Nove e Bassano, l’Orafo Vicentino, la Meccanica dell’Alto Vicentino e la Pelle della Valle del Chiampo.

«“Orientare il futuro” sarà lo slogan del nostro congresso provinciale – spiega Raffaele Consiglio -. In preparazione di questo fondamentale appuntamento abbiamo quindi voluto costruire due momenti di pubblico confronto su quelli che possono essere gli strumenti per riuscire davvero a “orientare il futuro”, coinvolgendo nel dibattito per la prima volta non solo la rappresentanza sindacale, ma anche i rappresentanti delle categorie economiche e delle istituzioni. Questo perché abbiamo di fronte grandi difficoltà, questo inizio d’anno lo sta evidenziando, ma anche grandi opportunità, non solo per i fondi del PNRR ma anche per i cambiamenti che stanno caratterizzando questa epoca. Per governare questo cambiamento occorre costruire una grande alleanza e i distretti possono essere sicuramente uno spazio importante di confronto, nei quali studiare accordi innovativi per rispondere alle richieste di un mercato che ormai è globale e che non controlliamo più, con la disponibilità delle imprese d’altra parte a distribuire una parte del reddito generato. I distretti possono essere uno spazio per dialogare sui temi concreti, facendo propri anche i problemi di quelle che tradizionalmente sono considerate le “controparti”, perché altrimenti non ci può essere una vera alleanza».

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