Italia

Polizia di Stabilità della NATO nello Human Security

Si aprono i lavori della Conferenza sul ruolo della Polizia di Stabilità della NATO nello Human Security (NATO Stability Policing’s role in Human Security).

Vicenza, 20 giugno 2023, ore 09.00.

L’importante evento, primo nel suo genere organizzato dal Centro di Eccellenza della NATO per la Polizia di Stabilità di Vicenza[1] [Homepage – NATO Stability Policing Centre of Excellence (nspcoe.org)NATO STABILITY POLICING CENTRE OF EXCELLENCE (@NSPCOE) / Twitter(5) NATO STABILITY POLICING CENTRE OF EXCELLENCE: Amministratore pagina aziendale | LinkedIn], diretto da un Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Giuseppe De Magistris (Col.ITACC Giuseppe De Magistris, NSPCoE Director (@NSPCoE_Director) / Twitter), si svolgerà sotto l’egida del NATO Supreme Allied Command Transformation (Home :: NATO’s ACT).

Quest’ultimo è uno dei due Comandi Strategici dell’Alleanza Atlantica, il cui compito è di contribuire attraverso l’innovazione e la trasformazione a mantenere la NATO pronta a rispondere alle sfide e minacce presenti e future; il tutto sempre al fine di preservare la pace, la sicurezza e l’integrità territoriale dei suoi paesi Membri con un costante sviluppo delle strutture, delle forze e delle capacità militari.

La conferenza sarà ospitata presso il prestigioso Palazzo Thiene Bonin Longare, sito in Piazza Castello n. 3 a Vicenza, sede della locale Confindustria.

Tre giorni di lavori in cui interverranno prestigiosi rappresentanti di organizzazioni internazionali e del mondo accademico per affrontare quattro tematiche di assoluta rilevanza, specialmente in aree di crisi:

Il NATO STABILITY POLICING CENTRE OF EXCELLENCE,

che vede l’Italia quale Paese Quadro assieme ad altre otto nazioni dell’alleanza atlantica, continua nell’impegno rivolto alla salvaguardia dei civili nei conflitti internazionali e dei loro diritti.

La Conferenza odierna giunge come incipit di profonde riflessioni del Centro di Eccellenza della NATO per la Polizia di Stabilità sullo Human Security, partite nel 2021 all’indomani dell’evento condotto in tema di tutela del patrimonio culturale (Cultural Property Protection).

Scopo principale della conferenza, che verrà trasmessa in streaming a partire dalle ore 09:00 odierne tramite il seguente link HS Conference 2023 – Video Confindustria Vicenza, è quello di contribuire agli sforzi dell’Alleanza Atlantica in materia di Human Security con esplicito riferimento al contributo dello Stability Policing, riunendo alcuni dei più rilevanti attori a livello internazionale.

La NATO sta difatti compiendo sforzi per creare un’unica Policy sul tema per consentire un approccio unico da parte di tutti gli assetti dell’Alleanza impegnati sul fronte della gestione/risoluzione delle crisi internazionali.

Approcciare correttamente le popolazioni nei contesti fragili e/o instabili è difatti la chiave per vincere non solo sul campo di battaglia ma anche sul campo della reale narrativa del conflitto.

In questo modo le forze NATO

possono ottenere il reale e convinto supporto dei popoli, quindi andando a disinnescare ogni moto interno di cd. “insurgency” ed ottenendo preziose informazioni sullo stato del territorio, consentendo di indirizzare correttamente tutti gli sforzi dell’Alleanza: dagli interventi di aiuto alla ricostruzione delle infrastrutture critiche alla rimodulazione vera e propria della Governance dello Stato coinvolto, contribuendo vieppiù ad una Resilienza Sociale che possa scongiurare nuove future situazioni di pericolo.

La Polizia di Stabilità è indubbiamente uno strumento eletto per questi fini, basandosi sul concetto di “Polizia di Prossimità”, vicina alla gente ed alle esigenze reali delle persone, primo punto di interfaccia della persona in difficoltà ovvero minacciata dal sopruso di agenti criminali e malevoli, quali il crimine organizzato e il terrorismo, che approfittano senza scrupoli dell’instabilità che si genera in uno Stato in crisi.

Sostenere le Forze di Polizia locali comporta il mantenimento/miglioramento dello Stato di Diritto, contrastando non solo le attività illecite ma anche le minacce ibride, prima fra tutte la disinformazione che mina la coesione sociale e porta a disordini e tumulti in cui il crimine è libero di dilagare.

Il collegamento fra le tematiche di Sicurezza Umana e la Polizia di Stabilità è estremamente chiaro, visto che ogni tematica affrontata sottende la possibile commissione di crimini:

  • l’indiscriminato uso della forza quando si parla di Protezione dei Civili;
  • organizzazioni che mirano al guadagno illecito dallo sfruttamento della prostituzione o dal traffico di organi quando si prende in considerazione il Traffico di Esseri Umani;
  • gruppi estremisti che tentano pratiche di pulizia etnica tramite matrimoni forzati, stupri di massa e/o interruzioni forzate di gravidanze rientrano nelle Violenze Sessuali collegate al Conflitto;
  • fazioni irregolari di combattenti che rapiscono i minori per utilizzarli quali soldati ovvero latori di attacchi suicidi sono oggetto di trattazione per la parte dei Bambini nel Conflitto Armato (Children in Armed Conflict).

All’interno del nostro Paese,

chiunque si ritrovi vittima ovvero testimone di simili atrocità, si rivolgerebbe naturalmente alle Forze di Polizia; in uno scenario internazionale è dunque lapalissiano considerare la Polizia di Stabilità come lo strumento di intervento robusto per contrastarli adeguatamente.

Polizia di Stabilità
Major General Robert Glab

E’ stato rivolto un indirizzo di saluto da parte del NATO Secretary General Special Representative for Women, Peace and Security, Ms. Irene Fellìn (NATO – Biography: Irene Fellin, NATO Secretary General’s Special Representative for Women, Peace and SecurityNATO – Topic: Women, Peace and SecurityNATO – Homepage), intervenuta da remoto, nonché da parte del Major General Robert Glab (Deputy Chief of Staff Resource & Management | NATO ACT), presente in rappresentanza del NATO Supreme Allied Command for Transformation.

Tra le Autorità nazionali presenti sono intervenuti il Prefetto di Vicenza, dottor Salvatore Caccamo (foto in copertina), il Sindaco di Vicenza, Dottor Giacomo Possamai e il Vice Presidente di Confidustria Vicenza con delega all’internazionalizzazione, dottor Giovanni Dolcetta.

Completano il parterre degli invitati esperti

di varie organizzazioni internazionali, del mondo accademico e di unità militari e di polizia di vari paesi, nonché numerosi giovani studenti appartenenti all’associazione yata – youth atlantic treaty organization (YATA International (yata-international.org)), all’associazione Atlantic forum (Atlantic Forum (atlantic-forum.com)) ed alle Università con cui il Centro ha in essere Accordi e Dialoghi di Cooperazione: l’Università Bocconi di Milano (Università Bocconi – Milano (unibocconi.it)), l’Università di Padova (Università di Padova (unipd.it)), l’Università di Bologna (Università di Bologna (unibo.it)), La Sapienza di Roma (Home | Sapienza Università di Roma (uniroma1.it)) e la Saxion Hogeschool di Enschede (Olanda Get Ready for a Smart World | Hogeschool Saxion).

Fonte NATO SP CoE CMI and GFP “Gen. A. Chinotto” Barracks

36100 – Vicenza (ITA)

 

[1] Il NATO Stability Policy Centre of Excellence (SP CoE)

mette a disposizione dell’Alleanza Atlantica le professionalità dei suoi componenti (dell’Arma dei Carabinieri, ma anche personale dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica, per l’Italia, le Gendarmerie di Francia, Turchia e Romania, la Guardia Civil per la Spagna e la Marechaussée per l’Olanda, nonchè la Polizia Militare per Repubblica Ceca, Grecia e Polonia) per assistere la NATO nella stesura, sviluppo, sperimentazione e validazione di nuovi concetti dottrinali e procedure di lavoro, per ottimizzare l’interoperabilità di differenti organizzazioni e migliorare la formazione di comparto delle forze di polizia a statuto militare e delle polizie militari dei Paesi che fanno parte della stessa NATO.

Il NATO SP CoE, operativo a partire dal 9 aprile 2015,

è principalmente dedicato allo sviluppo dottrinale del delicato processo di trasformazione della NATO nel settore strategico della Polizia di Stabilità, ovvero in quel complesso di attività che vedono impegnate le forze di polizia nel garantire lo stato di diritto e la protezione dei diritti umani nelle operazioni di Pace e nel contribuire al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Attività queste in cui l’Arma dei Carabinieri vanta una vasta, pluriennale e diversificata esperienza che mette a disposizione della comunità internazionale per il ripristino e il mantenimento della Pace nelle aree di crisi.

Proprio per tale motivo, l’Istituzione si è proposta e ha ottenuto la leadership di questo progetto che mira a sviluppare uno dei settori attualmente maggiormente emergenti dell’Alleanza Atlantica, proiettato com’è a pacificare nel più breve tempo possibile i Paesi destabilizzati.

Il personale è costituito da 37 Ufficiali, Sottufficiali e Militari, di cui 22 appartenenti all’Arma dei Carabinieri e alle altre Forze Armate nazionali.

Il restante è personale internazionale appartenente agli Stati Membri che contribuiscono al Centro.

La sede è a Vicenza, nella Caserma “Gen. Chinotto”, nella quale hanno anche sede il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma (il CoESPU), e la European Gendarmerie Force (EuroGendFor), con le quali forma un polo internazionale nel campo della polizia di stabilità, il c.d. “international Stability Policing Hub” (#StabilityPolicingHub)

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