Italia

Chiave a bussola o set di chiavi inglesi: cosa scegliere e perché

Quando si tratta di affrontare riparazioni domestiche fai-da-te o lavoretti di bricolage che richiedono il serraggio di dadi, viti e bulloni, ci si trova spesso di fronte a un dilemma: è meglio optare per un set di chiavi inglesi o per una chiave a bussola (o a cricchetto)?

In realtà, come vedrai nel corso di questo articolo, non esiste una risposta secca a questa domanda.

La scelta della giusta strumentazione, infatti, dipende più dalle tue preferenze personali che dalle specifiche esigenze del lavoro da svolgere.

Le caratteristiche delle chiavi inglesi

Prima di approfondire perché e quando scegliere uno o l’altro strumento, è essenziale mettere in luce le differenze sostanziali, sia fisiche che funzionali, tra le chiavi inglesi e quelle a cricchetto.

Il concetto di chiave inglese è familiare a tutti: al solo sentirlo nominare, si evoca l’immagine di uno strumento composto da una barra metallica piatta che presenta due ganasce a forma di forchetta dalle estremità arrotondate.

Esistono diverse varianti di set di chiavi inglesi, comprese quelle doppie (con due estremità biforcute) o miste, che presentano un’estremità a forchetta e l’altra ad anello.

In ogni caso, per poterle utilizzare, lo spazio tra le ganasce o il diametro dell’anello deve coincidere perfettamente con le dimensioni della testa del dado o del bullone.

Questi strumenti, infatti, non sono regolabili ed è per questo motivo che vengono venduti in set.

Cos’è una chiave a bussola

Rispetto alle inglesi, le chiavi a bussola si presentano come uno strumento più complesso e delicato.

La loro estremità ospita un meccanismo costituito da due ingranaggi, una sfera sostenuta da una molla e una leva denominata cricchetto, da cui deriva il nome stesso della chiave.

Questo dispositivo è fondamentale per la trasmissione del movimento di torsione dell’elemento di fissaggio.

Affinché il cricchetto possa operare su un dado o un bullone, è necessario che sia accoppiato a una bussola, un attacco metallico concavo con profilo esagonale (o talvolta dodecagonale) progettato per aderire saldamente all’elemento da serrare o allentare.

Cosa scegliere tra chiavi inglesi o a bussola

Quando si tratta di scegliere gli strumenti giusti per affrontare lavori di riparazione e fai-da-te, la chiave inglese rappresenta una scelta affidabile e versatile, particolarmente adatta a chi si approccia per le prime volte a queste attività.

Grazie alla loro semplicità e resistenza agli sforzi, si rivelano fondamentali per lavorare con facilità su dadi e bulloni vecchi o arrugginiti.

Se si ha bisogno di svolgere dei lavori più complessi e sofisticati, la soluzione è acquistare una chiave a bussola su questo sito.
Questo strumento, nonostante richieda una maggiore manualità, consente di avvitare o svitare gli elementi di fissaggio con maggiore velocità e minore sforzo.

Grazie al meccanismo del cricchetto, è possibile eseguire movimenti continui senza dover sollevare e riposizionare lo strumento dopo ogni torsione, rendendola ideale per lavori che coinvolgono una grande quantità di elementi di fissaggio, come nel caso dei capannoni industriali.

Inoltre, la chiave a bussola presenta spesso un’impugnatura ergonomica in plastica o gomma posta all’estremità opposta al meccanismo che offre un comfort superiore rispetto a quelle inglesi.

Indipendentemente dalla scelta, è consigliabile dotarsi anche di guanti e di una cassetta per gli attrezzi (preparata in questo modo) per un’esperienza di lavoro più sicura e organizzata.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio