Economia

Bedin Galvanica: l’accessorio luxury che rispetta l’ambiente

Bedin Galvanica: l’accessorio luxury con il sigillo della sostenibilità

Riduzione dei consumi energetici, automazione dei processi, controllo della filiera dei fornitori fino alla certificazione Diversity & Inclusion, l’etica aziendale di Bedin Galvanica emerge dal Bilancio di Sostenibilità al centro di un evento che presenta una visione d’impresa in un settore ad alto impatto ambientale come quello chimico.

Certificazione su Diversità e Inclusione, processi senza cianuri, raffrescamento adiabatico, automazione 4.0 degli impianti e certificazione della filiera dei fornitori e Riciclo materie preziose al 100%: sono solo alcune delle 150 azioni che, raccolte nel 1° Bilancio di sostenibilità, dimostrano come Bedin Galvanica, da oltre 50 anni produttore di finiture galvaniche preziose per accessori nei comparti fashion-luxury, abbia seguito sin dalle origini la strada della sostenibilità.

Il percorso e i risultati delle numerose azioni intraprese sono stati presentati oggi presso la sede di Bedin Galvanica durante l’eventoLa Sostenibilità: un processo manageriale per creare valore”. I relatori hanno condotto i presenti, istituzioni, stakeholder e aziende del mondo della moda attraverso il viaggio per la sostenibilità intrapreso da Bedin Galvanica.

Una presenza gradita e inaspettata quella dell’On. Elena Bonetti che, introdotta da Elena Appiani, Marketing strategist e responsabile regionale della Fondazione Bellisario, ha approfondito le tematiche alla base della certificazione sulla Parità di genere a cui ha contribuito.

Un approccio etico del fare impresa, innovativo, attento all’ambiente, alla comunità e ai dipendenti, caratterizza da sempre il management aziendale di Bedin Galvanica. Un’azienda che opera in un settore, quello chimico, di per sé delicato dal punto di vista dell’impatto sul territorio, ma che non ha impedito, anzi, ha stimolato Bedin Galvanica a perseguire con costanza obiettivi volti alla sostenibilità, diventando un riferimento per altre imprese e un partner per i player del fashion luxury.

Bilancio di sostenibilità: impatto sociale e ambientale consapevole

Tutte le azioni intraprese e i risultati ottenuti da Bedin Galvanica si sono tradotti nel primo Bilancio di Sostenibilità redatto secondo lo standard GRI – Global Reporting Iniziative, oggi il più utilizzato al mondo. Un documento che, nella sua particolareggiata rendicontazione delle scelte aziendali in fatto di sostenibilità economica, ambientale e sociale, traccia il percorso di una PMI proiettata ad affrontare le sfide che il mercato e l’ambiente presentano. La stesura di questo report, realizzato in collaborazione con Fòrema, nostro partner nei progetti strategici, indica inoltre la strada futura, verso il mantenimento dei traguardi raggiunti e il miglioramento continuo. Gli obiettivi che Bedin Galvanica si pone, infatti, vanno oltre la necessità di operare all’interno di un’economia sostenibile e circolare.
La sostenibilità è da tempo un impegno, ancor prima che un obbligo, a creare valore e bellezza per le future generazioni. Questa la visione d’avanguardia che ha guidato l’azienda attraverso investimenti e scelte in ottica di benessere ambientale e sociale, valorizzazione dei talenti e parità di genere.

Certificazione Diversity & Inclusion e impegno per la parità di genere: cultura aziendale vicina ai dipendenti

40 dipendenti donne su 60 dipendenti totali, di cui 13 in ruoli di responsabilità su 17 posizioni; particolare attenzione ai programmi di reinserimento post-maternità; parità salariale e azioni a favore del bilanciamento della vita professionale e famigliare. Queste le iniziative volte al benessere, all’inclusione e soprattutto alla parità di genere di dipendenti e collaboratori che hanno valso a Bedin Galvanica la Certificazione Diversity & Inclusion ISO 30415:2021, ottenuta nel 2023 dall’ente SGS. Un obiettivo imprenditoriale che trova l’azienda perfettamente in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, dove l’obiettivo 5, tra le altre cose, mira a ottenere pari opportunità di genere nello sviluppo economico.

Il lavoro come valore a partire dal talento

L’attenzione sul piano della sostenibilità sociale di Bedin Galvanica si estende a una più generale idea di imprenditorialità che intende il lavoro come valore: riconoscere le persone partendo dal loro talento è l’unico modo per far crescere l’impresa e creare valore, anche in una PMI, anche in un settore complesso come quello chimico. È a partire da questo valore assunto che prendono il via politiche di engagement per garantire il work life balance, migliorare le relazioni tra dipendenti, attivare percorsi di coaching, carriera e formazione. Si aggiungono poi gli investimenti volti a creare un ambiente di lavoro sicuro e attento al benessere dei lavoratori. Bedin è un esempio di impresa attenta ai dipendenti e al loro benessere, anche economico: riconosce infatti una media retributiva superiore del 20% agli stipendi definiti dal CCNL. Tutte iniziative che portano ad un turn-over medio dei dipendenti e collaboratori di 12 anni.

L’innovazione, chiave per un futuro sostenibile

Sul piano della sostenibilità ambientale, Bedin Galvanica, proprio perché opera nel settore chimico, si distingue da sempre per un’elevata attenzione al territorio circostante, in primis con interventi orientati al rispetto e alla salvaguardia della biodiversità che caratterizza la flora e la fauna dell’adiacente Oasi Protetta WWF di Casale.

Il Premio Compraverde per la continua ricerca del miglioramento e dell’innovazione green, il Premio Radici Future per la capacità dell’azienda di interpretare le molteplici facce della sostenibilità generando valore sociale, la Tracciabilità Tfashion che garantisce al consumatore la massima trasparenza rispetto ai luoghi di lavorazione delle principali fasi del processo produttivo e alle principali caratteristiche del prodotto testimoniano l’impegno dell’azienda al tema della sostenibilità.

Consumo energetico e controllo della filiera dei fornitori

Sono numerose le innovazioni messe in atto da Bedin Galvanica al fine di ridurre le emissioni di CO2 e il consumo energetico: dalle centrali termiche per l’alimentazione degli impianti, al raffrescamento adiabatico e all’impianto fotovoltaico, fino alla scelta di avvalersi soltanto di fornitori che rientrano nella lista PRSL e MSRL (lista nata grazie a Greenpeace per garantire l’assenza di sostanze tossiche nei prodotti finali). Costanti sono stati negli anni gli investimenti sul piano dell’innovazione con un potenziamento della digitalizzazione del processo produttivo in chiave 4.0 con un sistema domotico che controlla gli impianti di galvanizzazione e l’automazione di molte procedure.  Importanti i traguardi nello studio di materiali e finiture innovative per realizzare prodotti unici, tra queste lo sviluppo di una soluzione galvanica in grado di sostituire in buona parte il palladio, garantendo le stesse performance in termini di durata e protezione.

Sono intervenuti:

Stefania BedinMarketing & Finance

Una giornata dedicata alla nostra azienda, assieme a istituzioni, collaboratori, consulenti e fornitori che condividono la nostra visione aziendale che si fonda sul concetto del valore che parte innanzitutto dai concetti di uguaglianza e riconoscimento del talento. Attraverso il riconoscimento e l’inclusione della diversità, tenendo il passo con l’innovazione e nel rispetto dell’ambiente di cui siamo ospiti, la nostra azienda è la prova concreta che con uno sguardo al futuro, l’innovazione sostenibile è possibile e si muove di pari passo con l’innovazione tecnologica.”

Emiliano Fabris – Direttore Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Scpa

Biodiversità, disuguaglianza, tecnologia, climate change, urbanizzazione e migrazioni internazionali: questi i megatrend che delineano la realtà di domani e richiedono alle imprese di oggi di operare con uno sguardo rivolto al futuro attraverso design, innovazione sostenibile e startup. Per creare un valore destinato a durare nel tempo e avere ricadute positive nella società è necessario pensare a lungo termine, in modo sistemico e radicando il proprio pensiero nella cultura d’impresa. Ciò che Bedin ha saputo fare in modo quasi inconsapevole, incasellando nel tempo, azioni virtuose nel tempo, una dopo l’altra, con risultati di successo evidenziati nella sua capacità di attrarre e trattenere talenti e, infine, nel bilancio di sostenibilità.”

Giulio Bevilacqua – Owner & R&D Director Bedin

“Qui in azienda, nonostante ciò che produciamo, siamo immersi in un ambiente senza odori e senza rumori: una bellezza di cui beneficiano soprattutto i nostri collaboratori. Un ambiente di lavoro piacevole deriva dalla naturale consapevolezza dell’azienda che dall’investimento costante in ambiti non strettamente legati all’aspetto economico nasce il guadagno. Bedin, infatti, ha sempre investito in innovazione, ricerca e sviluppo: azione quotidiana e costante nel nostro lavoro che mette al centro la collaborazione con i fornitori, perché dalla ricerca scaturiscono ricadute operative, che portato al successo”.

Emanuele Pallotti – Consulente Esterno Valmet Plating

“Collaboriamo con Bedin fornendo soluzioni per il rivestimento degli accessori di lusso senza sostanze tossiche, senza cianuri e metalli pesanti. Un risultato impensabile fino a qualche anno fa, frutto della collaborazione tra aziende che hanno una visione comune nel rispondere in modo innovativo alle richieste dei clienti del settore della moda, uno sguardo volto al futuro per realizzare prodotti efficaci, sostenibili ed esteticamente apprezzati.”

Onorevole Elena Bonetti – Deputato della Repubblica Italiana

La legge sulla Certificazione Parità di Genere è stata frutto di un incontro felice con tante realtà che nel mondo dell’impresa avevano uno sguardo profetico ma un approccio concreto per l’attivazione fattiva di nuovi processi che avessero una ricaduta positiva sulla società. La Certificazione ha rappresentato una leva alla collaborazione tra politica, imprese e territorio. L’inclusione, infatti, non è solo un fattore etico, ma estremamente concreto che porta con sé la complessità legata alla complessità di ciascun individuo. Ecco perché era necessaria una legge che trattasse il fenomeno della diversità con una strategia ampia e in grado di generare un processo positivo. Le certificazioni Diversity&Inclusion e per la Parità di genere richiedono una profonda riorganizzazione aziendale che instaura modelli positivi. Diventa un modo per reinterpretare in chiave moderna il valore sociale dell’impresa, che diventa motore sociale del cambiamento.”

Lara Bisin – Vicepresidente Confindustria Vicenza con delega al Capitale Umano

“Come Confindustria stiamo lavorando all’empowerment femminile sin dai primi anni della scuola primaria, per cambiare la cultura della società e creare consapevolezza. Avvicinare quindi le bambine alle STEM e far crescere in loro la possibilità di costruirsi un futuro grazie a queste discipline. Così il nostro impegno diventa un processo a vantaggio di tutti.”

Vicenza, 22 marzo 2024

Fonte: Bedin Galvanica – Ufficio Stampa UNOPUNTOTRE Press Office – Media Relation

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