CronacaSchio

Schio: una persona arrestata per reati di genere “codice rosso”

A seguito di un’attività investigativa condotta dai carabinieri della Stazione di Schio (VI), veniva tratto in arresto un cinquantenne. Su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza e  su richiesta della Procura della Repubblica berica.

Ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e diffusione illecita di video sessualmente espliciti.

Le indagini

Condotte dai carabinieri hanno inizio nei mesi scorsi. La persona offesa, già convivente con l’odierno indagato, aveva denunciato di aver subito delle condotte maltrattanti, sia fisiche che psicologiche, atti di umiliazione e sopraffazione sistematica nei confronti della vittima. A seguito di tali fatti, la donna era stata collocata in struttura protetta.

Con il passare dei mesi l’uomo, non rassegnatosi alla fine della relazione, seppur sottoposto alla misura di prevenzione dell’Ammonimento, reiterava delle condotte persecutorie in danno della donna. Arrivando addirittura a diffondere ad alcuni familiari, attraverso applicazioni di messaggistica istantanea, dei video a contenuto sessualmente esplicito.

Nella serata di ieri, 18 giugno, i carabinieri hanno rintracciato l’uomo a Schio. Al termine delle formalità di rito, è stato poi condotto in carcere a Vicenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri del Provinciale di Vicenza

continuano a focalizzare il proprio impegno al contrasto dei crimini di genere. In tale ambito l’invito dell’Arma è quello di rivolgersi alla Caserma più vicina. Non solo per denunciare tutti quei fenomeni che possono avere i connotati della violenza, in qualunque forma venga espressa, senza attendere che questa divenga fonte di disagio, paura o addirittura pericolo. Ma anche per un confronto su come gestire una situazione che si sta vivendo e che non si riesce a comprendere a pieno.

“Si rappresenta che le misure sono state adottate di iniziativa da parte del Comando procedente. Che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

LEGIONE CARABINIERI “VENETO”

Comando Provinciale di Vicenza

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