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Schio e San Vito di Leguzzano: due persone arrestate per rapine improprie

Negli ultimi giorni, in due distinte attività condotte dai carabinieri della Compagnia di Schio, sono stati arrestati due cittadini stranieri. Rispettivamente un 25enne ed un 47enne:

A Schio,

nella notte del 20 giugno scorso, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio traevano in arresto per rapina impropria, lesioni personali e porto abusivo di armi K.E. 45enne marocchino. Il soggetto, dopo aver asportato con destrezza un portafoglio da un tavolino di un bar del centro di Schio, si dava a precipitosa fuga a piedi, venendo inseguito da alcuni giovani che avevano assistito al furto, che riuscivano a fermarlo in via Pasini.

Durante le fasi del fermo, l’autore del furto, dapprima estraeva un coltello, per poi mordere ad un braccio e ad una spalla due giovani che erano riusciti a fermarlo – che riportavano delle lievi lesioni refertate presso il pronto soccorso dell’Ospedale Altovicentino di Santorso. Sul posto interveniva con urgenza una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, precedentemente allertata al numero di emergenza 112.

Sottoposto a perquisizione, veniva sequestrato un coltello multiuso con lama lunga cm. 7. Condotto presso gli uffici di via Maraschin, al termine delle formalità di rito, K.E. veniva condotto in carcere a Vicenza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto da parte del Giudice per Le indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura berica.

A San Vito di Leguzzano

invece, nella notte del 19 giugno scorso, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio traevano in arresto un D.M. 25enne per le ipotesi di reato di tentata rapina impropria, lesioni personali e ricettazione. Quella notte, a seguito di una richiesta pervenuta al numero di emergenza 112 dei Carabinieri di Schio, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile veniva inviata con urgenza presso un’abitazione di San Vito di Leguzzano. I proprietari di casa, una settantenne e suo figlio, avevano sorpreso un giovane che si era introdotto all’interno. Asportando capi di abbigliamento, bigiotteria e due smart-phone.

Durante l’azione delittuosa, la donna veniva svegliata da un rumore e dopo aver notato la presenza di un estraneo in casa che portava in bocca una pila. Le urla dell’anziana venivano udite dal figlio, abitante in un appartamento al piano terra del medesimo stabile. Figlio che subito interveniva riuscendo a fermare il malvivente che tentava di dileguarsi con il maltolto, per poi consegnarlo ai carabinieri tempestivamente intervenuti. Durante le fasi del fermo, il proprietario di casa riportava delle lesioni.

La perquisizione personale eseguita dai militari consentiva di recuperare la refurtiva asportata sia nell’appartamento occupato dalla donna che da quello occupato dal figlio. Le immediate indagini condotte dei carabinieri consentivano poi di individuare uno stabile abbandonato a Schio (VI), occupato abusivamente dal soggetto.

La perquisizione domiciliare

consentiva di rinvenire e sottoporre a sequestro, una bicicletta elettrica, una mountain-bike, tre ciclomotori cannibalizzati e due smart-phone, di presunta provenienza illecita. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato veniva condotto in carcere a Vicenza. Questo in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto da parte del Giudice per Le indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura berica.

“Si rappresenta che le misure sono state adottate di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

LEGIONE CARABINIERI “VENETO”

Comando Provinciale di Vicenza

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