CronacaThiene

GdF Vicenza: bar a Thiene, narghilè e stupefacenti

Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della GdF Vicenza, nell’ambito del dispositivo di sicurezza economico-finanziaria e di contrasto ai traffici illeciti, hanno eseguito controlli ad “ampio raggio” nei confronti di diverse attività commerciali.

In particolare, i militari del Gruppo di Bassano del Grappa e della Tenenza di Thiene hanno effettuato un accesso in un bar sito a Thiene (VI).  Bar gestito da 2 cittadini del Regno del Marocco, al fine di identificare gli avventori presenti e il personale dipendente. Nonché rilevare le attività effettivamente svolte nell’esercizio commerciale.

È emerso che nel locale era possibile usufruire di narghilè (pipa ad acqua) per il consumo in loco di tabacco. Considerato che l’esercizio era sprovvisto della necessaria autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli per la vendita di “altro tabacco da fumo” destinato al consumo in loco a mezzo narghilè, il gestore dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vicenza in ordine al reato di “vendita tabacchi senza autorizzazione” (art. 8 della Legge 27/1951) con il contestuale sequestro di kg. 9,6 di tabacco trinciato per narghilè.

GdF Vicenza – Inoltre

Nel corso delle operazioni, le Fiamme Gialle, coadiuvate da un’unità cinofila del Gruppo di Vicenza, hanno rinvenuto e sequestrato alcune dosi di cocaina. Dosi detenute da un cittadino della Repubblica di Tunisia, il quale è risultato sprovvisto del permesso di soggiorno.

Pertanto, il cittadino tunisino clandestino è stato oggetto di segnalazione al Prefetto di Vicenza per la violazione amministrativa ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90 (uso personale di sostanze stupefacenti) e denunciato alla Procura della Repubblica di Vicenza in relazione al reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato (art. 10 bis del Testo Unico Decreto Legislativo 25.07.1998, n. 286).

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle di Vicenza conferma il quotidiano impegno. Impegno che la Guardia di Finanza pone al contrasto della commercializzazione di prodotti senza il possesso di regolari autorizzazioni amministrative, all’immigrazione clandestina nonché all’uso e spaccio delle sostanze stupefacenti.

Si rappresenta che, con riferimento alle ipotesi penalmente rilevanti, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Il comunicato è stato autorizzato dall’Autorità Giudiziaria per motivi di interesse dell’opinione pubblica.

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