Cronaca

Daspo Willy per l’uomo che ha creato caos nel bar della Basilica

Il Questore di Vicenza vieta l’accesso a tutti i locali pubblici della provincia per 2 anni

Il Questore vieta l’accesso a tutti i locali pubblici della provincia di Vicenza (“Daspo Willy”) all’uomo che aveva messo a soqquadro il bar della Basilica Palladiana

Il Questore della provincia di Vicenza, Dario SALLUSTIO, ha emesso un Daspo Urbano, comunemente detto anche “Daspo Willy” (art. 13-bis, co. 1, del D.L. n. 14/2017), nei confronti di M. B. E., tunisino del 1996, regolare sul territorio nazionale e residente a Vicenza, il quale, il 29 giugno scorso, era stato arrestato dai Poliziotti delle Volanti della Questura dopo aver arrecato disturbo ai lavoratori ed agli avventori del bar “La Terrazza della Basilica” a Vicenza.

Resistenza e aggressione agli agenti

In quella circostanza, aveva opposto resistenza agli Agenti intervenuti, tanto da aggredirli dopo averli ripetutamente offesi, procurando loro delle lesioni personali. Inoltre, accompagnato in Questura in stato di arresto, aveva danneggiato il veicolo di servizio con calci e pugni.

Dopo l’arresto, lo straniero è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura fino a ieri mattina, quando, per disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato in convalida con rito direttissimo.

Al termine dell’udienza, convalidato l’arresto, l’uomo è stato rimesso in libertà con la misura dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria.

Provvedimento di divieto di accesso ai locali pubblici

Nei suoi confronti, il Questore di Vicenza, constatato l’atteggiamento d’intolleranza nei confronti delle leggi dello Stato. Nonché la chiara propensione a comportamenti antisociali ed il forte allarme sociale creato, con serio pericolo per la sicurezza, l’incolumità, la sanità e la tranquillità pubblica, ha emesso un provvedimento di divieto di accesso e stazionamento nelle immediate vicinanze, a tutti i locali pubblici siti nel territorio della provincia di Vicenza, per la durata di anni 2 (due).

In caso di violazione è prevista la reclusione da un anno a tre anni e la multa da 10.000 a 24.000 €.

Comunicato Stampa del 2 luglio 2024

Fonte: Questura di Vicenza Ufficio Stampa

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