Arte, Cultura & SpettacoliValdagno

Valdagno: Femminile Singolare 2022

Femminile Singolare 2022: dodicesima edizione del festival dell’estate valdagnese

I maestosi alberi del Parco La Favorita faranno da sfondo anche quest’anno alla dodicesima edizione di Femminile singolare, il festival dedicato alle voci e produzioni musicali femminili che è diventato un appuntamento molto atteso nelle estati valdagnesi.

Una corale artistica che anno dopo anno offre al suo numeroso pubblico talento e bellezza, in un viaggio coraggioso e affascinante tra le infinite sfumature della voce femminile.

La rassegna, che in questi anni non si è fermata, propone un totale di cinque concerti tra luglio e agosto.

Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 21.00 al Parco La Favorita. In caso di maltempo, che per motivi di sicurezza porterà la chiusura del Parco al pubblico, la manifestazione si trasferirà al Teatro Super, ad eccezione del concerto di venerdì 15 luglio che verrà recuperato in data venerdì 23 settembre.

La partecipazione alle serate è gratuita

ed è consigliata la prenotazione, sul sito prenotazionevaldagno.book2day.it oppure telefonicamente contattando l’Ufficio Eventi e Cultura del Comune di Valdagno al numero 0445 428223.

“Anche quest’anno come i precedenti – commenta l’Assessore alle Politiche Culturali, Anna Tessaro – assicuriamo artiste di spessore e qualità indiscussi.

Il festival richiama pubblico da fuori città ed è ormai un punto di riferimento per nuovi ascolti musicali, molto seguito e amato.

Oltre ai nomi nuovi e mai ospitati nelle precedenti edizioni, siamo molto felici di poter accogliere nuovamente artiste che hanno già frequentato il nostro festival come Ginevra di Marco e Rachele Bastreghi.

I progetti artistici e le sonorità proposti saranno l’occasione per lo spettatore per essere accompagnato in un viaggio in terre e culture lontane.

Sono sicura che anche questa rassegna sarà godibile ed emozionante.”

Si parte venerdì 8 luglio

alle 21.00 con Caterina Cropelli e The Bastard Sons of Dioniso, che proporranno uno spettacolo intitolato “Caterina live”.

Tra i giovani talenti della musica italiana, dopo l’esperienza in gara a X-Factor nel 2016, la cantautrice trentina ha conquistato le principali playlist di Spotify (New Music Friday, Indie Italia, Scuola Indie, Best of Indie Italia 2020), superando i 3 milioni di stream sulla piattaforma con il suo omonimo album d’esordio uscito a marzo 2020.

Forte da sempre di un’intensa attività live, che l’ha portata negli anni a realizzare importanti aperture per artisti come Max Gazzè, Carmen Consoli, Irene Grandi, Cristina Donà, Simone Cristicchi e molti altri, Caterina si prepara per il suo nuovo disco di inediti in uscita quest’anno.

Un viaggio inaugurato con i primi estratti “La Promessa” e “Abitudini”, singoli che hanno confermato gli importanti numeri di stream e pubblico dal vivo di Caterina.

Il 15 luglio

si proseguirà invece con Eloisa Atti ed “Edges”, il viaggio americano che Eloisa e compagni invitano a scoprire grazie alle canzoni originali di un album mixato a Tucson ed accolto con entusiasmo dalla critica e dalle radio.

Buscadero ne scrive “…un disco di standing internazionale, uno dei pochi album italiani che possa vantare uno stile Americana davvero eccitante…

” Dodici canzoni originali di quel genere transgenere che mescola country, folk, blues e deviazioni jazz chiamato americana. Uscito il 23 febbraio per Alman Music, col supporto della Strade Blu Factory, Edges ha ricevuto numerose ottime recensioni dalla stampa specializzata sia cartacea che online ed è stato trasmesso da alcuni tra i principali network nazionali, come Radio Rai 2 (Battiti), Radio Rai 3 (Fahrenheit, L’Idealista), Radio Deejay (Il Rosario della Sera) e internazionali come CKUA (Alberta, Canada), RSI (Radio Svizzera Italiana), Radio ARA (Lussemburgo).

Eloisa Atti: voce, ukulele, chitarra e fisarmonica

Marco Bovi: chitarra

Emiliano Pintori: piano e organo

Stefano Senni: contrabbasso

Zeno De Rossi: batteria

Il 22 luglio

sarà poi il turno di Ginevra Di Marco con “Quello che conta. Ginevra canta Luigi Tenco”, in cu Ginevra fa sue le canzoni di Tenco, vestendole con un nuovo abito musicale: un delicato equilibrio che non tradisce lo spirito originale ma le rinnova, permettendo sempre alla loro essenza più profonda di affiorare.

Come racconta la stessa artista nella copertina dell’album: “Luigi Tenco è dentro di noi, da sempre. Inserito e cantato anche nei dischi degli ultimi anni, è stato un grande punto di riferimento.

Sempre lontano dalle mode e dai linguaggi scontati, abitava un mondo dove sperimentava soluzioni inedite e personali mescolando stili e suggestioni con il piglio e la sensibilità di uno che sta guardando oltre.

Scriveva quello che sentiva, autentico nei turbamenti d’amore e nelle canzoni/manifesto di contestazione.

Disertore, più che combattente, ma senza paura.

Tenco fa parte di quel bagaglio di conoscenze e di emozioni con cui siamo cresciuti da piccoli, che abbiamo rifiutato in adolescenza e che abbiamo ritrovato ancora, da grandi, quando volgi lo sguardo indietro a cercare di capire di cosa sei fatto.

Penultimo appuntamento la sera del 28 luglio

con Djelem Do Mar in “Voci oltre”, un viaggio “etno-linguistico” che parte dal Mediterraneo per spingersi oltre: si tocca l’Africa, l’Asia, l’America meridionale, per poi tornare in Europa e finire in Italia.

Dieci lingue per undici brani, di cui sette originali e quattro tradizionali.

Un repertorio affrontato in dieci lingue: quelle di casa nostra – italiano, sardo, siciliano e calabrese grecanico (parlato nella provincia di Reggio Calabria) – e armeno, greco, bulgaro, iraniano, farsi (persiano) e portoghese. Un progetto di Sara Marini e Fabia Salvucc i con Lorenzo Cannelli, Paolo Ceccarelli, Franz Piombino e Michele Fondacci

E’ “Voci oltre” il primo album di Djelem Do Mar, un progetto ideato nel 2016 da Sara Marini e Fabia Salvucci, due cantanti, autrici e ricercatrici. L’album parte da un lungo lavoro di ricerca storica sul canto e sulla musica popolare e si contamina grazie all’uso di strumenti rock/pop.

Un progetto che si propone come un percorso musicale dalle radici antiche ma dal suono contemporaneo.

Troviamo, quindi, sonorità mediterranee, melodie greche, ritmi iraniani, africani e musica tradizionale del centro sud dell’Italia.

Fabia Salvucci, voce

Sara Marini, voce

Lorenzo Cannelli, pianoforte, laouto cretese, symphonia medievale e voce

Paolo Ceccarelli, chitarra elettrica, chitarra classica, cavaquinho ed effetti

Franz Piombino, basso elettrico e basso fretless

Michele Fondacci, batteria e percussioni

Infine il 5 agosto

una grande chiusura con Rachele Bastreghi, la musicista donna del noto gruppo “Baustelle”, che dopo 20 anni ha deciso che aveva bisogno di fermarsi e concentrarsi su se stessa.

Così è nato “Psychodonna”, il primo album solista.

Un album nato come una necessità artistica e umana al tempo stesso. Una sorta di auto-analisi in musica in cui traspare la passione per le sperimentazioni geniali di giganti del calibro di Laurie Anderson, Ennio Morricone e Franco Battiato (tra l’altro, il maestro è sempre stato una piacevole passione del collega Francesco Bianconi), per figure femminili come Penelope e la poetessa americana Anne Sexton e in cui spiccano le collaborazioni con Silvia Calderoni e Meg, Chiara Mastroianni.

«Mi sento stranamente felice e un po’ elettricamente impaurita.

Tornerò a flirtare sui palchi dopo tanto tempo e dopo un tristissimo anno di paura», ha reso pubbliche le sue emozioni in vista del tour in partenza.

«Sul palco parlerò di un mondo che non ha confini, né inizi e né fini.

Di un mondo che mi ha donato libertà e sensibilità, carezze e schiaffi, lo stupore della notte e il coraggio di trasgredire.

Le parole mi inchiodano, mi scuotono e allo stesso tempo mi consolano.

La musica, per come la vedo io, è semplicemente uno spazio infinito in cui perdersi e ritrovarsi».

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio