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Tonale: 94 stelle alpine riemergono dal passato. Incontro con Boem

“Sui prati del Tonale 94 stelle alpine” di Sergio Boem:

il 27 aprile incontro con l’autore al Museo del Risorgimento, Vicenza.

Quasi un monito a non dimenticare, la montagna non smette di restituire reperti ma anche salme della Grande Guerra, che ha segnato il futuro dei popoli che l’hanno combattuta. Pagine intense raccontano dell’ultimo, eccezionale ritrovamento di una fossa comune in Valcamonica nel 2019, a un secolo e qualche mese di distanza da quel giorno, il 13 giugno 1918, di sangue e cenere per gli Alpini e i soldati austroungarici sul Monte Cady.

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Giugno 1918-settembre 2019. Un secolo e un paio di mesi che quelle salme, sconosciute, se ne stavano lì sepolte tutte insieme e dimenticate sul Monte Cady, al passo del Tonale, in Valcamonica. La straordinaria scoperta è del bresciano Sergio Boem, “cacciatore di ricordi e ricercatore di storie” ma anche alpinista e scrittore, affascinato in particolare dalle vicende del Battaglione Valcamonica, del V Reggimento Alpini. Stuzzicato proprio da una nota del nonno materno nel Diario Storico del Battaglione, con riferimento a una massiccia sepoltura, Boem si reca sul luogo della sanguinosa battaglia di Cima Cady e, insieme alle salme, riporta alla luce una tragedia dimenticata. Che ora racconta per bocca del nonno, ufficiale Alpino, Ubaldo Ingravalle.

Sabato 27 aprile, alle ore 10

Al Museo del Risorgimento, Sergio Boem presenterà il suo libro “Sui prati del Tonale 94 stelle alpine” (Editrice Rendena) che, come preannuncia il sottotitolo Un incredibile ritrovamento, una vicenda riemersa dal passato 1918 – I dimenticati di Cima Cady, tra ricordi privati e memoria collettiva vuole essere un omaggio a tutti i caduti, anche e soprattutto quelli meno noti, se non addirittura mai conosciuti prima. Non solo in Valcamonica, non solo con la divisa amica.

Un libro intriso di emozioni che non hanno stemma o colore, dallo shock e la paura, dalla speranza al tormento interiore, fino alla pietà per il nemico caduto. Sono infatti tutte austroungariche quelle 94 stelle alpine…  Un libro che è anche un appello alle Istituzioni a recuperare altri 82 corpi “degni avversari dei nostri nonni –come li definisce Boem- che ancora attendono di scendere dal fronte” e meritano che “il silenzio dell’indifferenza non scenda su questo recupero non ancora completato”.

“Il racconto del viaggio di sofferti soldati –si legge in una recensione- diventa così l’occasione per riscoprire sogni ed emozioni di quei nostri avi e della loro vita nei primi del ‘900, ma anche per indagare le tracce (…) di una drammatica ed enorme sepoltura ancora inviolata”.

Vicenza, 25 aprile 2024

Fonte foto di copertina dal profilo Facebook di Sergio Boem sul luogo del ritrovamento

Federica Zanini – Addetta stampa Adunata Alpini 2024 Srl

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