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Tcvi: in scena “Le serve” con Eva Robin’s, Beatrice Vecchione e Matilde Vigna

Al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza (Tcvi) va in scena “Le serve” con Eva Robin’s, Beatrice Vecchione e Matilde Vigna, mercoledì 20 marzo

Chiude gli appuntamenti di prosa al Ridotto al Teatro Comunale di Vicenza (Tcvi) un titolo molto importante nella drammaturgia del Novecento, “Le Serve” di Jean Genet.  Adattamento e regia di Veronica Cruciani, traduzione di Monica Capuani.   Interpretato da Eva Robin’s, Beatrice Vecchione e Matilde Vigna, in programma mercoledì 20 marzo alle 20.45.

Teatro Comunale di Vicenza

Liberamente ispirata a un fatto di cronaca che scosse l’opinione pubblica francese negli anni Trenta, la pièce è un perfetto congegno di teatro nel teatro che mette a nudo la menzogna della scena, “uno straordinario esempio di continuo ribaltamento tra essere e apparire, tra immaginario e realtà”, come la definì Jean-Paul Sartre.Tcvi: in scena “Le serve” con Eva Robin’s, Beatrice Vecchione e Matilde Vigna

Lo spettacolo, fresco di debutto (l’anteprima a inizio febbraio a Bologna, all’Arena del Sole), regia di Veronica Cruciani, scene di Paola Villani, costumi di Erika Carretta, drammaturgia sonora di John Cascone, è una co-produzione CMC/Nidodiragno, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano

Dopo lo spettacolo, che dura circa un’ora e mezzo, Marco Ghiotto, musicologo, ideatore e direttore editoriale del sito vicult.net, parlerà agli spettatori del particolare impianto drammaturgico del lavoro in cui il gioco del teatro nel teatro serve per mettere a nudo la menzogna della scena e a raccontare le implicazioni psicologiche, parti integranti della trama. “Le bonnes”, il titolo originale, è un testo complesso, come complesso e controverso è stato l’autore. All’incontro con il pubblico parteciperanno le attrici.

La storia

Scritta da Genet nel 1947, è quella di due cameriere, le sorelle Solange e Claire e del rapporto di odio-amore che nutrono nei confronti della loro padrona, l’elegante Madame: ogni sera allestiscono un rituale in cui, a turno, interpretano Madame e la uccidono. Nel frattempo le due protagoniste denunciano l’amante della Signora con alcune lettere anonime ma vengono a sapere che sarà rilasciato per mancanza di prove e quindi il loro tradimento verrà scoperto. Per evitarlo, tentano di assassinare la padrona, senza però riuscirci. Allora proveranno ad eliminarsi, a vicenda, ma le cose non finiranno come avevano progettato.

Genet presenta le due sorelle immerse in un alternarsi di gioco e delirio della realtà. Recitano a turno la parte di Madame, esprimendo il loro desiderio di essere lei e interpretano l’una la parte dell’altra, passando dall’adorazione al servilismo, giungendo fino alla violenza. Un gioco crudele che la regista descrive come “una fallimentare ripetizione magica, il riflesso deformato del mondo dei padroni, che le Serve adorano, imitano, disprezzano. Desiderano essere la Signora, aspirano a un modello che è il risultato di credenze, rappresentazioni indotte dalla struttura sociale”.

Veronica Cruciani

Nel nuovo adattamento teatrale di Veronica Cruciani (Premio della Critica e Premio Hystrio) la vicenda è ambientata in una città contemporanea, i cui suoni raggiungono lo spettatore da dietro le finestre chiuse. La pièce riflette sui temi attualissimi del potere e del genere. “Sono temi che sento vicini – scrive nelle note di regia – e che sono profondamente politici. L’odio e l’intolleranza sono diretti contro quelli che vengono visti come diversi, gli ultimi della società. Le due cameriere sottomesse dal loro datore di lavoro, Madame, ricordano i lavoratori e le lavoratrici straniere. Che oggi puliscono le case di molte famiglie della classe media europea”.

Eva Robin’s

Il ruolo di Madame è affidato a Eva Robin’s, icona pop del transgender dall’originale percorso teatrale (ha recitato, fra gli altri, Cocteau e Beckett ed è stata candidata all’Ubu per “Tutto su mia madre”). Mentre a interpretare le cameriere ci sono due giovani attrici cresciute alla Scuola del Teatro Stabile di Torino:

  • Beatrice Vecchione, che è stata già diretta da Malosti, Martone e Muscato
  • Matilde Vigna, Premio Ubu come Migliore attrice under 35 e finalista 2022 per il Miglior nuovo testo italiano. Attrice che il pubblico vicentino ha già avuto modo di conoscere nella restituzione della residenza di prosa 2023 “Le parole perdute”.

Per “Le Serve”, al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza mercoledì 20 marzo, restano ancora biglietti; sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (Viale Mazzini, 39)  aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, oppure al telefono, chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura della biglietteria dalle 16.00 alle 18.00; oppure online su www.tcvi.it. Costano 27 euro l’intero e 21 euro il ridotto under 30 e over 65; per gli studenti universitari in possesso della VI-University Card è previsto un biglietto unico a 7 euro. È possibile comprare i biglietti anche tramite 18App e Carta del docente.

14 marzo 2024

Lorenza Arzenton Ufficio Stampa Teatro Comunale Città di Vicenza (Tcvi)

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