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Alexander Lonquich torna sul podio della OTO

Lunedì 15 gennaio al Teatro Comunale di Vicenza Alexander Lonquich torna sul podio della OTO.  Un accattivante programma all’insegna della danza, dell’armonia e del ritmo. In programma brani di Erich Wolfgang Korngold e Kurt Weill – due autori che furono fortemente osteggiati dal regime nazista – e la sgargiante Settima Sinfonia in La maggiore di Beethoven.

Alexander Lonquich

Per il suo ritorno sul podio dell’Orchestra del Teatro Olimpico – da un decennio ne è il direttore principale – Alexander Lonquich ha scelto un programma fuori dal comune ma di sicuro accattivante e ricco di spunti. L’appuntamento è in programma lunedì 15 gennaio alle ore 20:45 all’interno della stagione sinfonica ospitata al Teatro Comunale di Vicenza ed è diviso in due parti.

Nella prima

ci sarà spazio per scoprire la “vena classica” di due compositori dell’area tedesca maggiormente noti al grande pubblico per la loro produzione più “leggera”.  Korngold e Weill scrissero per il cinema, il teatro e il balletto. Mentre la seconda parte è dedicata alla sgargiante Settima Sinfonia di Beethoven.

Bambino prodigio definito un autentico genio da Gustav Mahler, Erich Wolfgang Korngold fu elogiato soprattutto per i suoi lavori operistici.  Il primo dei quali lo scrisse quando non aveva ancora compiuto 20 anni.  Autore anche di notevoli pezzi orchestrali e da camera, con l’avvento del regime nazista fu costretto a riparare negli Stati Uniti.   Qui trovò fortuna nel mondo del cinema: due delle 24 colonne sonore che portano la sua firma sono state premiate con la statuetta dell’Oscar.

Alexander Lonquich inizia il concerto di lunedì con una piccola Danza in stile antico composta da Korngold nel 1917.  Mentre prestava servizio militare durante la Prima Guerra Mondiale. Il pezzo, pur di pregevole fattura, cadde inspiegabilmente nell’oblio.   Questo fino ai primi anni Duemila quando venne riportato alla luce, eseguito e registrato dalla Helsinki Philharmonic Orchestra.

Anche Kurt Weill, autore universalmente famoso per L’opera da tre soldi che compose con Bertold Brecht.  Fu costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti a seguito della censura e delle persecuzioni naziste. E anche lui, come Korngold, una volta arrivato in America abbandonò la “musica d’arte”.  Si dedicò totalmente ad un genere più leggero, come quello dei musical di Broadway.

Prima di stabilirsi a New York scrisse – fra Berlino e Parigi, su commissione della mecenate Winnaretta Singer – la sua seconda Sinfonia che debuttò con successo al Concertgebouw di Amsterdam nel 1934.

Nella seconda parte

del programma Lonquich dirigerà la OTO nella Sinfonia n. 7 di Beethoven, portando così a compimento il ciclo completo delle nove sinfonie beethoveniane che l’orchestra vicentina ha proposto nelle ultime stagioni al pubblico del Teatro Comunale.

Composta fra il 1811 e il 1812 in contemporanea con l’Ottava, la Sinfonia in La maggiore, dedicata al banchiere e mecenate Moritz von Fries, venne definita da Richard Strauss “l’apoteosi della danza”. Con il suo ritmo incalzante il lavoro entusiasmò le platee fin dalla sua prima esecuzione del 1813, quando il pubblico chiese a gran voce la ripetizione del delizioso Allegretto.

Pianista, direttore d’orchestra, raffinato camerista e stimato docente (dal 2020 è direttore artistico della prestigiosa Fondazione Scuola di Musica di Fiesole) Alexander Lonquich è una delle personalità musicali più autorevoli dell’attuale panorama internazionale. Premiato due volte con il Premio Abbiati della critica musicale italiana.  Regolarmente invitato ad esibirsi nei più importanti palcoscenici europei ed è molto attivo anche in campo discografico.

Il concerto inizia alle 20:45. I biglietti si possono acquistare sul circuito online del Teatro Comunale (www.tcvi.it). Oltre che presso la sede della OTO in Vicolo Cieco Retrone (0444 326598) e alla biglietteria del Comunale (0444 324442).

Paolo Meneghini

ufficio stampa Orchestra del Teatro Olimpico

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