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Società del Quartetto ospita Sollima, Guglielmo e Il Pomo d’Oro

Mercoledì 24 gennaio la Società del Quartetto ospita al Comunale di Vicenza due solisti d’eccezione come il violoncellista Giovanni Sollima e il violinista Federico Guglielmo, in compagnia de Il Pomo d’Oro, rinomato ensemble specializzato nelle esecuzioni barocche. Il programma a tema, dal titolo “Al-Bunduqiyya – Il Concerto Perduto” è un omaggio alla Venezia della Serenissima, luogo di contaminazioni culturali.

Prima del concerto, alle ore 20 nel foyer, conferenza a cura dell’Associazione Ardea.

Per il quarto appuntamento

della stagione di concerti al Teatro Comunale di Vicenza la  Società del Quartetto ospita, mercoledì 24 gennaio alle ore 20:45, due grandi interpreti dei nostri giorni – il violoncellista Giovanni Sollima e il violinista Federico Guglielmo – che si presentano in compagnia de Il Pomo d’Oro, ensemble strumentale fra i più quotati nell’ambito delle esecuzioni su strumenti d’epoca.

L’occasione della “reunion” è la proposta di un originale progetto dal titolo Al-Bunduqiyya – Il Concerto perduto: un omaggio musicale a Venezia, luogo di convivenza e di contaminazioni fra culture diverse.

Il variegato programma inizia con l’elaborazione per violino, violoncello e archi di un tipico ballo della tradizione turca – il karsilama – che certamente raggiunse Venezia verso la fine del XV secolo. Il ritmo del karsilama, rielaborato da Sollima, echeggerà altre volte nel corso della serata. A seguire, dopo una suggestiva pagina di Giuseppe Tartini ispirata a un sonetto del Tasso, c’è Il Concerto Perduto frutto di una sorta di ricostruzione, da parte di Sollima, di un concerto vivaldiano giunto a noi in forma frammentaria.

L’itinerario veneziano

prosegue con il Concerto in Si bemolle maggiore RV 547 di Antonio Vivaldi, gioiello risalente ai primi anni Venti del Settecento che coinvolge i due strumenti solisti – il violino e il violoncello – in un dialogo alla pari. Chiude la prima parte del programma Moj e Bukura More, altro brano di ispirazione popolare mediterranea che fu conosciuto a Venezia alla fine del Seicento in seguito all’annessione del Peloponneso da parte della Serenissima.

Nella seconda parte potremo ascoltare altri brani di Sollima, che all’estero è sempre più conosciuto per le sue originali composizioni: Moghul del 2018 è un brano che evoca atmosfere esotiche, mentre The Family Tree fa parte di un progetto discografico che nel 2008 riscosse ampi consensi.

Completano il programma due pagine di Antonio Vivaldi che mettono in luce l’esuberanza inventiva e la straordinaria sensibilità timbrica di cui era capace il Prete rosso: il Concerto in Fa maggiore conosciuto come “Il Proteo, o sia il mondo al rovescio” e il Recitativo dal Concerto “Grosso Mogul” che ricorda certe struggenti melodie tzigane.

Giovanni Sollima e Federico Guglielmo

sono due straordinari talenti dei nostri giorni. Palermitano il primo, padovano il secondo, i due sono accomunati da un irresistibile fascino per la ricerca e dalle autorevoli collaborazioni che costellano la loro attività concertistica. Sollima si è esibito con artisti del calibro di  Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Stefano Bollani, Paolo Fresu, John Turturro, Bob Wilson e Alessandro Baricco. Guglielmo, che ha una discografia di oltre 300 titoli, ha condiviso spesso il palcoscenico con alcuni “santoni” del repertorio antico e barocco come Gustav Leonhardt, Sigiswald Kuijken, Christopher Hogwood e Reinhard Goebel.

Il Pomo d’Oro

Il gruppo strumentale che li accompagna al Teatro Comunale di Vicenza, è un ensemble formato dai migliori specialisti nelle cosiddette esecuzioni storicamente informate. Per le sue uscite discografiche il gruppo è stato premiato con l’Echo Klassik, l’Opus-Klassik, il Premio Abbiati e il Deutschen Schallplattenkritik.

Prima del concerto, alle ore 20 nella sala del Ridotto, Elena Marzola coinvolgerà il pubblico in una conversazione in tema con il programma musicale dal titolo “Riverberi sull’acqua: l’immagine di Venezia nella rappresentazione pittorica”. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Associazione per la didattica museale Ardea.

I biglietti si possono acquistare alla sede della Società del Quartetto (0444-543729), al botteghino del Comunale (0444 324442) e online (www.tcvi.it). Programma dettagliato e altre info sul sito www.quartettovicenza.org

Paolo Meneghini ufficio stampa Società del Quartetto

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