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OPERAESTATE FESTIVAL 2022

CANOVA AL CINEMA, IN VILLA CA’ ERIZZO LUCA

L’estate del bicentenario canoviano e del grande cinema si apre nei giardini di Villa Ca’ Erizzo Luca.

Dal 30 giugno al 3 luglio,

sarà Antonio Canova il protagonista della tradizionale rassegna cinematografica negli splendidi giardini della villa, tra docufilm ed influenze neoclassiche nella storia del cinema.

Operaestate Festival e Fondazione Luca rinnovano la loro collaborazione per la cultura e lo spettacolo, ambientando, come da tradizione ormai consolidata.

Quattro imperdibili appuntamenti con il grande cinema negli incantevoli giardini di Villa Ca’ Erizzo Luca, sede del Museo Hemingway e della Grande Guerra, dal 30 giugno al 3 luglio alle ore 21.30, con una programmazione ispirata all’arte di Canova.

Presentazione, prima di ogni film, a cura del giornalista Alessandro Comin, direttore della redazione di Bassano del Giornale di Vicenza.

Nell’anno del bicentenario canoviano sono diversi gli eventi dedicati al celebre artista nel programma di Operaestate Festival: oltre alla rassegna cinematografica in Villa, anche un intero weekend di danza: Dedicato a Canova dal 22 al 24 luglio a Bassano e gli incontri tra musica e narrazione con Luca Scarlini, la cui prima tappa sarà ambientata proprio in Villa Ca’ Erizzo Luca.

Dedicato ad Antonio Canova

vuole essere un omaggio all’illustre scultore, celebrandone l’influenza nell’arte cinematografica, tra rimandi alla sua vita e al suo spirito inquieto, echi e ispirazioni, citazioni e riecheggiamenti dell’estetica neoclassica.

Per completare l’esperienza della visione, ogni film sarà presentato dal giornalista Alessandro Comin che unirà pillole di storia del cinema a riferimenti all’estetica neoclassica, tipica dell’opera di Canova, da ricercare attentamente nelle pellicole selezionate.

Inaugurazione il 30 giugno con il documentario del 2018 di Francesco Invernizzi: Canova, che racconta, grazie anche ai preziosi interventi di Mario Guderzo e Vittorio Sgarbi, un artista schivo e inquieto, che ha restituito respiro alla materia immobile.

Un viaggio tra i capolavori assoluti di un artista amato e ambito da tutti i potenti, il cui lascito è oggi presente nei più grandi musei.

Un ricco documentario che restituisce i dettagli della personalità di Antonio Canova, ne racconta l’opera e il suo ruolo incisivo nella politica culturale italiana.

Venerdì 1° luglio è poi in programma  La Marchesa Von…,

del regista francese Eric Rohmer (1976), tratto dall’omonimo racconto di Heinrich von Kleist.

Il film, opera deliziosa per ogni aspetto, dalla raffinata ricostruzione di gusto neoclassico, alla perfezione del ritmo e finezza dell’interpretazione, fece conoscere Rohmer al grande pubblico e gli valse il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes.

La storia prende le mosse dal 1799, all’epoca dell’invasione dell’Italia Settentrionale da parte delle truppe russe, e ne è protagonista una giovane e virtuosa vedova alla ricerca della verità, alle prese con una società che la giudica colpevole nonostante si proclami innocente.

La programmazione continua sabato 2 luglio con L’anno scorso a Marienbad (1961) di Alain Resnais, caposaldo del cinema di tutti i tempi, da uno dei più grandi cineasti di sempre.

Dove organizzazione dello spazio, pose, costumi, la realtà ridotta ad apparenza, riecheggia dell’estetica neoclassica e dell’opera canoviana.

Il pretesto narrativo è una gran serata in una sontuosa villa, tra le statue d’un meraviglioso giardino all’italiana, in realtà si rivela un complicato viaggio nella memoria per un uomo e una donna.

Ma ciò che lo fa rimanere nella storia è l’enorme potenza suggestiva delle immagini.

La rassegna si conclude domenica 3 luglio,

con il capolavoro di Aleksandr Sokurov: Franconfonia, Il Louvre sotto occupazione (2015), vero inno alla dedizione all’arte che risparmiò il saccheggio del Louvre durante l’occupazione nazista.

Una dedizione come quella che espresse Canova nel suo incredibile lavoro per la restituzione delle opere sottratte all’Itlaia, dai francesi questa volta, durante le campagne napoleoniche.

Definito dalla critica “una struggente elegia di bellezza” vi si narra di come l’intesa, tra il direttore del Louvre e l’ufficiale tedesco sovrintendente al patrimonio artistico francese, impedì che le opere del museo finissero nelle mani dei gerarchi nazisti.

Una grande opera anche sul destino della civiltà occidentale, oltre che di sublime arte cinematografica.

Infine in Villa Ca’ Erizzo-Luca s’inaugura anche il breve ciclo sempre dedicato a Canova, con le narrazioni di Luca Scarlini accompagnato dalle musiche di autori del suo tempo interpretati da giovani musicisti.

Il primo appuntamento è per sabato 16 luglio alle ore 19,30,

sempre nei giardini della Villa, con: Il soccombente: Bertel Thorwaldsen dietro Canova

Con Luca Scarlini ci sarà il giovane violinista Ernesto Campagnaro con le musiche di due compositori contemporanei di Canova ed eccelsi violinisti: Niccolò Paganini e Pierre Rode.

Il  racconto si concentra invece, sulla figura di Berthel Thorwaldsen (1770-1844), uno dei maggiori artisti del Neoclassicismo.

Dalla nativa Danimarca si trasferì a Roma, dove ebbe fama, successo, commissioni importanti, tenne scuola ed ebbe numerosi allievi.

Eppure rimase sempre nell’ombra, rispetto alla figura e all’opera eccelsa di Canova.

 

Informazioni e prenotazioni per la rassegna cinematografica:  

Biglietto unico €4 per singola proiezione – abbonamento 4 film : €12

Prenotazione obbligatoria al tel. 0424.529035 – info@villacaerizzoluca.it

 

Informazioni e prenotazioni per lo spettacolo del 16 luglio:  

Biglietteria del Festival, tel. 0424 524214

 

Tutto il programma  è  su www.operaestate.it

 

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