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Museo del Risorgimento Vicenza: alpini e muli tra storia e narrazione

Libri e cinema: al Museo del Risorgimento di Vicenza sabato 4 maggio, protagoniste le Penne Nere ma anche i loro fedeli muli.

Un duplice appuntamento per un’insolita accoppiata: la presentazione del libro del Generale Fabio Palladini “Il mulo, l’ibrido alpino” e il racconto dell’imminente trasposizione cinematografica del romanzo di Michele Bottazzi “Signore delle Cime”. Due forme di narrazione diverse per uno stesso mondo, intenso e duro ma carico di emozioni, dove tutti, uomini, donne e persino quadrupedi si sono spesi per l’Italia.  

Doppio appuntamento al Museo del Risorgimento Vicenza

Duplice appuntamento sabato 4 maggio alle ore 10 al Museo del Risorgimento e della Resistenza con la Storia, quella con la S maiuscola, e le storie, quelle che meriterebbero l’intero maiuscolo. Perché la storia l’hanno scritta -con quello che hanno vissuto, subito, osato e sacrificato- gli uomini, le donne e, nel caso degli Alpini, anche i muli.

Il Generale Fabio Palladini presenterà il suo recente libro “Il mulo, l’ibrido alpino” (Italia Storica Edizioni).

Aldilà di un doveroso inquadramento storico sull’impiego del mulo nel Regio Esercito (il cui inizio coincide con la nascita degli Alpini nel 1872) –si legge nella prefazione del presidente nazionale Ana, Sebastiano Favero-, il libro riporta le conoscenze e le tecniche che erano alla base del suo impiego nelle Batterie di Artiglieria da montagna e nelle Compagnie Mortai dei Battaglioni Alpini e tratteggia con dovizia di particolari, noti solo a chi ha vissuto quella bellissima realtà, i problemi che comportava il movimento di unità someggiate in terreni vari e nelle più diverse condizioni ambientali”. Ma non si tratta solo un testo storico sul ruolo tecnico e la gestione del mulo, in dotazione alle truppe e indispensabile supporto nell’ambiente montano in cui si trovavano a combattere, ma anche un omaggio a quello che era un fedele compagno di avventura e sventura. Una sorta di manuale di scuderia, ma molto evocativo.

Michele Bottazzi 

Bottazzi discendente di famiglia Alpina, autore del romanzo “Il Signore delle Cime” (Pagine editore) ora porta sul grande schermo la sua storia, ovvero quella di un gruppo di Alpini della mitica Brigata Julia che, sopravvissuti alla steppa russa e rientrati a casa dopo l’armistizio, si trovano ancora a combattere una battaglia che non è la loro e a sacrificare la vita per quella degli altri.

La sceneggiatura dell’omonimo film -dal cast impreziosito di famosi e navigati attori, da giovani promesse e pure dalla campionessa olimpica Manuela Di Centa-, in virtù dei valori che esprime, ha ricevuto il plauso del Presidente della Repubblica Mattarella e importanti patrocini, tra cui anche quello dell’ANA. Così come nel libro, anche nella versione cinematografica si dà ampia luce e il doveroso riconoscimento, oltre che ai valori alpini, al ruolo insostituibile delle donne. Donne che, tra l’altro, saranno numerosissime anche dietro le telecamere. Le riprese, tra Veneto e Friuli, cominceranno a marzo-aprile 2025 e quindi la presentazione di sabato 4 maggio sarà una golosa anteprima.

Vicenza, 2 maggio 2024

Fonte: Federica Zanini – Addetta stampa Adunata Alpini 2024 Srl

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