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Libri, l’affascinante mondo dei minerali del Veneto

Due vicentini, Matteo Boscardin, collaboratore del Museo di Archeologia e Scienze Naturali Zannato di Montecchio Maggiore e del Museo di Montebelluna, e Federico Zorzi dell’Università di Padova, sono i curatori del bel volume Minerali del Veneto – Alla scoperta dei tesori della nostra regione (Cierre Edizioni, Sommacampagna). Riccamente illustrato con centinaia di immagini a colori, il libro è una guida ai minerali del Veneto e uno spunto per scoprire le bellezze nascoste della nostra regione. Con oltre 400 foto e oltre 200 descrizioni di località, la guida accompagna i lettori curiosi, non soltanto gli amatori o gli studiosi del settore, alla scoperta dei minerali del Veneto. Il libro ne illustra le peculiarità (i più belli, i più rari, i più interessanti) evidenziando il legame con la geologia e con la storia della mineralogia e delle attività estrattive. Mappe e itinerari geomineralogici sono lo spunto per avventurarsi nel territorio con una attenzione in più verso le sue bellezze nascoste. Ad ognuna delle sette provincie venete è dedicata un’ampia sezione descrittiva con ogni tipo di informazione utile.

Copertina Minerali del Veneto bisIl libro è stato presentato a fine settembre in Sala Civica Corte delle Filande a Montecchio, in una serata organizzata dall’Associazione Amici del Museo Zannato Onlus, che affianca da sempre il Museo di Montecchio con molteplici forme di collaborazione e una propria attività di ricerca e divulgazione scientifica. “L’opera è stata realizzata con la collaborazione di una settantina di persone o istituzioni sparse in tutto il Veneto e altrove – spiega Boscardin – . Le fotografie, in grandissima parte originali, sono state realizzate principalmente da Matteo Chinellato, Stefano Castelli, Bruno Fassina, Antonio Zordan e molti altri. Tra gli autori Alessandro Guastoni, Paolo Mietto e Federico Zorzi operano presso l’Università di Padova, gli altri sono esperti collezionisti di minerali e dell’ambiente descritto. Contributi importanti nella realizzazione del libro sono stati inoltre forniti da Alessandra Guidone per il coordinamento editoriale, Lucia Turri per redazione e grafica e Federico Zorzi per mappe e cartine”.

Come scrive nella prefazone Monica Celi, direttore del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, il volume che racchiude in sé un lavoro di ricerca importante durato oltre sei anni, sotto l’attenta guida e coordinamento dei due curatori. A loro il merito di aver contattato decine di collezionisti, mineralogisti, istituti ed enti, aver raccolto tutti i dati e averli strutturati in un volume, coinvolgendo come autori alcuni tra i mineralogisti più competenti nei rispettivi e specifici ambiti geografici. Ne è uscita così un’opera di grande valenza scientifica, aggiornata con le ultime scoperte, capace di parlare all’esperto e al neofita, all’appassionato e allo studente, corredata da un apparato fotografico di qualità che restituisce la valenza estetica e allo stesso tempo è strumento di indagine.

Gianmario Molin, professore ordinario di Archeometria e Georisorse per i Beni Culturali dell’Università di Padova sottolinea come dal sottotitolo del libro – Alla scoperta dei tesori della nostra regione – emerga l’originalità di un’opera che vuol accompagnare il lettore attraverso la descrizione di un ricco patrimonio naturalistico proprio del Veneto. Conoscere i minerali è anche conoscere la natura nei suoi aspetti dalla macro alla microscala: il minerale, il cristallo in particolare, è scrigno di perfezione, di simmetria, di luce e colore, è apportatore di un linguaggio capace di svelare la matrice nascosta della materia ove l’ordine ha il sopravvento sull’apparente disordine delle cose, l’armonia sul caos.

Il lavoro è articolato in sette capitoli tali da agevolare una consultazione facile ed immediata. Adatti al livello di competenza di un cultore, ma anche di un neofita, sono i capitoli introduttivi (Gli ambienti di formazione dei minerali, Come si presentano i minerali). Le finalità divulgative dell’opera caratterizzano i capitoli descrittivi (I minerali del Veneto, Località mineralogiche, trattate su base provinciale; Appendice: un elenco delle 278 specie riscontrate in regione e considerate nel volume). Dettagliato e ricco di spunti non solo mineralogici è il capitolo Percorsi mineralogici: una vera e propria guida impostata su base provinciale e locale corredata da mappe ed indicazioni di percorrenza.

Negli approfondimenti il lettore può acquisire conoscenze specifiche: Geologia del Veneto è un originale contributo che sintetizza in maniera esaustiva quanto avvincente un quadro d’assieme di notevole complessità; Raccogliere i minerali fornisce le indicazioni basilari per affrontare, in sicurezza, un’attività che può avere anche risvolti ricreativi, fornendo al contempo riferimenti sulle associazioni culturali cui il lettore, specie se neofita, ha la possibilità di rivolgersi.

“Per la ricchezza della documentazione testuale e iconografica, per gli approfondimenti tecnici, scientifici e storici, per la dovizia di indicazioni sui percorsi geomineralogici, per i numerosi riferimenti alle fonti bibliografiche e ai siti di consultazione, questa opera si propone come modello esemplare di testo per una aggiornata e moderna mineralogia regionale”, conclude Molin.

Alessandro Scandale

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