Arte, Cultura & Spettacoli

Giandomenico Tiepolo e Villa Valmarana ai Nani

La suggestiva villa Valmarana ai Nani sul Monte Berico, a pochi passi dalla Rotonda del Palladio, è stata protagonista in uno spettacolo dedicato al grande pittore Giandomenico Tiepolo. Durante la performance che si è tenuta a Mirano, sono state infatti proiettate le immagini della foresteria della villa, definita l’espressione e la sintesi dell’arte di Giandomenico Tiepolo che qui, alla fine degli anni cinquanta del settecento, ha affrescato le sue sale ispirandosi al quotidiano della gente comune. Il suo stile pittorico comincia, proprio da questo momento, a svincolarsi dal modello espressivo del padre Giambattista, incredibilmente fastoso, monumentale e trionfale, per adagiarsi in una rappresentazione realistica volutamente minore e dimessa, ma carica di inflessioni satiriche a volte amare e graffianti.

Lo spettacolo, dal titolo “Intervista impossibile a Giandomenico Tiepolo”, è stato rappresentato in anteprima assoluta il 12 giugno nella barchessa di Villa Morosini-XXV Aprile di Mirano. A interpretare Giandomenico è stato l’attore e regista Toni Andreetta, il quale ha raccontato in prima persona la sua avventura artistica con particolare riferimento ai cicli pittorici di villa Valmarana ai Nani, a Vicenza, e a quelli di villa Zianigo, a Mirano. Il copione, elaborato da Gianna Marcato con la consulenza scientifica di Livio Billo, è il più possibile fedele alla realtà storica ed è stato messo in scena grazie a un dispositivo scenografico virtuale di multivisione che, in continuo divenire, giustappone alle parole dell’intervista le immagini dell’opera di Giandomenico.

“Queste immagini – spiega Andreetta – per realismo e composizione mi richiamano alla memoria, in certi tratti, il cinema di Olmi, Bertolucci o Piavoli, ed è stato in considerazione di questo che ho pensato di avvolgere l’intervista all’interno di una performance multimediale”. La narrazione fa emergere quindi il contrappunto estetico e dialettico con il padre Giambattista Tiepolo, artefice di uno stile monumentale ed ha, come alter ego di Giandomenico, Pulcinella, personaggio fondamentale dell’opera del pittore, espressione e sintesi della profonda metamorfosi della società di allora. Nello spettacolo, realizzato in collaborazione con i docenti e gli studenti del laboratorio “Giandomenico Tiepolo” del Liceo Majorana di Mirano, Pulcinella è stato interpretato da Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, mentre il ruolo dell’intervistatrice è stato affidato a Giovanna Saleh.

“Abbiamo voluto – continua Andreetta – mettere in luce la dimensione realista di Giandomenico, in evidente contrapposizione con quella aulica e celebrativa del padre. Sulla base di osservazioni iconografiche e iconologiche operate nel tempo dagli studiosi di storia dell’arte, ne è uscito un ritratto di artista consapevole della metamorfosi culturale e sociale in atto nella seconda metà del ‘700 e l’intervista è diventata, per noi, una sorta di confessione che racconta un Giandomenico vivo e vitale che punta il suo sguardo al mondo reale, senza farsi trascinare dalle pompose mitologie del padre. Per parte mia ho adottato, in consonanza con il personaggio, una recitazione naturalista più vicina alla tecnica cinematografica che a quella teatrale”. Con la proiezione multimediale di immagini tratte, tra le altre, da Villa Valmarana ai Nani, il turismo vicentino riceve un impulso alla conoscenza di quello che è un grandissimo artista veneto.

Camilla Bottin

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