Arte, Cultura & Spettacoli

Gallerie d’Italia a Vicenza: due incontri sulla Pop Art

Intesa Sanpaolo, mostra Pop Beat Italia 1960-1979

Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Vicenza ospitano venerdì 17 maggio e venerdì 24 maggio due incontri sulla Pop Art. Gli appuntamenti si inseriscono nell’ambito della mostra Pop Beat Italia 1960-1979. Liberi di sognare, aperta dal 2 marzo al 30 giugno 2024 alla Basilica Palladiana, in cui sono esposte opere appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo.

Venerdì 17 maggio

Il primo incontro, previsto venerdì 17 maggio alle ore 17.30, sarà una conversazione con il Professor Luca Beatrice, dal titolo Pop art in Italia. Una storia regionale, con la moderazione di Giuseppe Pellegrini dell’Università di Trento – Observa Science in Society.

Chi parla di Pop Art in Inghilterra pensa a Londra, per l’America si identifica con New York e in minima parte con la California. Per l’Italia il fenomeno è diverso, perché fin dalla nascita dei Comuni il nostro è un Paese artisticamente senza centro.

Nel corso degli anni ‘60 assistiamo al diffondersi della Pop Art in gran parte della penisola, nelle aree metropolitane e in provincia. Se Roma ne rappresenta il centro con la scuola di piazza del Popolo e l’ambiente che si sviluppa intorno, altre città come Milano, Torino, Firenze, Palermo, partecipano al successo di questo atipico movimento locale e altrettanto globale senza dimenticare appunto il ruolo della provincia.

Venerdì 24 maggio

Il secondo incontro, in programma venerdì 24 maggio alle ore 17.30, vedrà protagonisti il Professor Luca Massimo Barbero e Massimiano Bucchi, Università di Trento – Observa Science in Society, in un confronto dal titolo Franco Angeli, smentire le paternità: “ritengo di non aver mai dipinto un quadro nello spirito Pop”.

Partendo da una dichiarazione dell’artista, pubblicata in un volume edito nel 2017 in occasione della mostra Franco Angeli. A selection of artworks from important European collections alla Ronchini Gallery a Londra, si evince che gli artisti italiani cercassero dopo la comune loro associazione all’arte “Pop” americana, di affrancarsi da questa definizione piuttosto generalista. Per la scuola romana si diede vita così ad una declinazione tutta italiana e, pur possedendo una matrice desunta dall’arte americana, e da ciò che accadeva sia in Europa che negli Stati Uniti, ebbe invece modo di differenziarsi.

La grande differenza

O, meglio, l’alterità di Franco Angeli, così come di altri autori operanti nella Roma degli anni ’60, si percepisce anche dall’utilizzo delle simbologie che questi artisti utilizzano, appartenenti ad una matrice storica o, meglio, potremmo dire, della convivenza quotidiana con le grandi icone storico-artistiche. Queste, prima anche di quelle urbane e quotidiane, sono l’oggetto di molte delle opere che gli artisti di tale generazione e, in piena evidenza, quelle di Franco Angeli, utilizzano.

L’araldica dei palazzi e delle chiese romane, le lapidi e le scritte dell’antichità, la proliferante presenza in ogni luogo della capitale di segni, dipinti, sculture, legate alla Chiesa cattolica e alla nobiltà sono, insieme alle scritte sui muri, ai manifesti di propaganda politica ed alle insegne, i veri soggetti che entrano prepotentemente nel nuovo immaginario artistico attraverso quella che oggi potremmo definire una “macrovista”.

In questo breve percorso si sottolineeranno quindi le declinazioni simboliche, politiche e contestuali del tessuto artistico e creativo italiano dei primi anni ’60 attraverso l’opera di Franco Angeli. Cercando quindi di rivelare una loro originalità rispetto anche al valore che lo stesso artista dava ad alcune delle sue rappresentazioni più note, che partono proprio dal segno della moneta corrente degli Stati Uniti all’epoca.

Un’occasione, dunque, per scoprire uno di quei grandi protagonisti nascosti in evidenza dell’arte contemporanea.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Vicenza, 15 maggio 2024

Gallerie d’Italia – Fonte Intesa Sanpaolo Media and Associations Relations

Attività istituzionali, sociali e culturali Silvana Scannicchio

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Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, con oltre 420 miliardi di euro di impieghi e 1.300 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a fine marzo 2024, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale. E’ leader a livello europeo nel wealth management, con un forte orientamento al digitale e al fintech.

In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro (2023-2027). La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.

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