Arte, Cultura & Spettacoli

Franco Laera nuovo direttore artistico del Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico di Vicenza ha un nuovo direttore artistico, anche se la definizione che si usa quest’anno per il suo ruolo è un’altra. E’ Franco Laera, chiamato ad occuparsi del progetto triennale “Conversazioni 2016-2018. Ciclo di spettacoli classici e sconfinamenti negli spazi palladiani”. Dopo le prestigiose direzioni dei registi Eimuntas Nekrosius ed Emma Dante, l’incarico a Franco Laera “rappresenta – spiega il Comune di Vicenza – un cambiamento di prospettiva, perché mette al centro del progetto triennale la necessità di un rinnovamento strutturale del rapporto tra il Teatro Olimpico e gli artisti chiamati ad un dialogo creativo con il monumento storico”.

Il progetto triennale, di cui Laera sarà curatore artistico, è stato presentato questa mattina, nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, dal  vicesindaco e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci. Erano presenti anche il vicepresidente dell’Accademia Olimpica, Cesare Galla, e il segretario generale della Fondazione Teatro Comunale città di Vicenza, Piergiacomo Cirella. Si è parlato del progetto come di “un’officina creativa in cui l’architettura palladiana non sia solo il prestigioso contenitore ma anche il luogo e lo stimolo per contaminazioni che vadano oltre la separazione di genere tra teatro, arti visive, cinema, musica e danza” e il nome dato al triennio di lavoro, “Conversazioni”, non è altro che la dimostrazione del dialogo tra i linguaggi diversi.

Da questa scelta, dunque, la determinazione di affidarlo a Franco Laera, non un regista ma un “curatore”, “un uomo ombra” – come si è definito lui stesso – che “nei suoi quarant’anni di attività a livello internazionale è stato artefice di significative esperienze interdisciplinari nel campo delle arti performative con artisti quali Tadeusz Kantor, Robert Wilson, Peter Greenaway, William Kentridge, Shirin Neshat, Tim Robbins”. E’ stato concretamente protagonista della cultura del Bel Paese portando in Italia, a fine anni ’70, esempi di ricerca e avanguardia teatrale. “Ho sempre cercato di aprire strade nuove – ha dichiarato Laera -. Ho accettato, quindi, questa sfida per aprirne e percorrerne un’altra”.

Certamente, se alcuni tra questi artisti saranno protagonisti delle conversazioni con l’Olimpico nei prossimi tre anni, nel 2016 il progetto ruoterà attorno a un nome non meno importante: quello del regista Alexandr Sokurov, già vincitore del Leone d’Oro a Venezia con il film “Faust”. La scelta di Sokurov già da questo primo anno è significativa: si tratta infatti di un autore conosciuto soprattutto per il suo lavoro in campo cinematografico, che si metterà in gioco in un’esperienza fra teatro e cinema.

“Non era semplice – ha sottolineato questa mattina Bulgarini d’Elci – rinnovarci, senza abbassare la soglia della qualità, dopo le esperienze con Nekrosius ed Emma Dante. Credo che per farlo non si potesse che cambiare strada: più che un direttore artistico avremo un curatore, che avrà il compito di far dialogare i grandi artisti, ma anche le diverse arti non solo performative, con il nostro magnifico Teatro Olimpico, con l’unico scopo di dar vita a progetti di inequivocabile unicità. E l’Olimpico non potrà, ovviamente, che restare al centro del progetto, con la nostra idea di rileggere i classici con la sensibilità dell’uomo contemporaneo”.

“Coinvolgeremo artisti – ha assicurato, da parte sua, Laera – che potranno creare un dialogo non solo con il Teatro Olimpico, ma con molti altri luoghi della città. Sarà una sfida enorme, accettando la quale ci prepariamo a percorrere diverse strade che metteranno in relazione i differenti linguaggi del teatro, delle arti visive, del cinema, della musica e della danza”. Obiettivo è mettere in circolo tanta eccitazione per attirare l’attenzione non solo nazionale, ma anche internazionale. Il desiderio è che il ciclo di spettacoli classici diventi una sorta di festival dove, attorno al cartellone, vi siano incontri, conferenze, letture da organizzare anche in collaborazione con l’Accademia Olimpica.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio