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Filippo Lama: il terzo Notturno musicale della OTO

Venerdì 21 giugno nel terzo Notturno della OTO al Chiostro di San Lorenzo Filippo Lama guida un quintetto d’archi con pianoforte. In programma il Quintetto in Do minore di Borodin del 1862 e il Quintetto Op. 44 di Schumann, venuto alla luce 20 anni prima. Ingresso unico 10 Euro.

Filippo Lama

Il quarto Notturno musicale della OTO al Chiostro di San Lorenzo è affidato a Filippo Lama, violinista bresciano di grande esperienza che da una decina d’anni partecipa alle attività dell’Orchestra del Teatro Olimpico come maestro formatore dei Primi violini e quasi sempre come “spalla” nei concerti della stagione sinfonica.

Venerdì 21 giugno

Festa della Musica, Lama guiderà un quintetto con pianoforte formato da Maria Concetta Annese al violino, Tessa Paola Rippo Matteis alla viola, Monica Righi al violoncello e Elisa Rumici al pianoforte.

Il programma proposto è incentrato sulle atmosfere romantiche di metà Ottocento con il Quintetto in Do minore di Alexandr Borodin e il Quintetto in Mi bemolle maggiore di Robert Schumann.

Borodin

Una figura singolare nell’ambito della musica colta perché la sua professione era quella di docente di chimica organica e di ricercatore presso l’Accademia di San Pietroburgo, mentre alla composizione – sua grande passione – poteva dedicare solo i ritagli di tempo. Ciononostante sviluppò una personalità musicale affatto di secondo piano dando vita a due Sinfonie (più una terza incompleta). Oltre a un discreto numero di pezzi per pianoforte e musica da camera, a una serie di lieder e persino all’opera Il principe Igor. Il Quartetto in Do minore, datato 1862, viene considerato il lavoro più riuscito del suo primo periodo creativo.

Robert Schumann

Dedicò tutto sé stesso alla musica. Il Quintetto Op. 44 fu composto nell’autunno del 1842 al termine di un lungo e profondo percorso di studio sulla produzione quartettistica di Haydn, Mozart e Beethoven, maestri dai quali Schumann voleva assimilare tutte le regole e i segreti di questa forma musicale. Ne scaturì, nel 1841, una serie di Quartetti per archi di notevole fattura. E alla fine, il Quintetto in Mi bemolle maggiore nel quale l’autore tedesco, pur restando nel solco tracciato dai grandi maestri, mette in evidenza il suo personale sigillo creativo.

Il pezzo, che fu eseguito pubblicamente alla Gewandhaus di Lipsia nel gennaio del 1843, si caratterizza per il determinante ruolo attribuito al pianoforte e per quell’alternarsi di slanci improvvisi e successivi ripensamenti tipici della sua abilità di liederista e indicativi del suo indomabile spirito romantico.

Il concerto inizia alle 21.

I biglietti (ingresso unico 10 Euro) si possono acquistare alla sede della OTO in Vicolo Cieco Retrone (0444 326598 – segreteria@orchestraolimpico.it). Online sul circuito Vivaticket (www.vivaticket.com).

In caso di pioggia il concerto si terrà alla Chiesa di San Lorenzo.

Paolo Meneghini Ufficio Stampa OTO

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