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Danza, la primavera giapponese al Comunale di Vicenza

Torna di scena la danza al Teatro Comunale di Vicenza. Prende avvio infatti anche la rassegna sperimentale Luoghi del Contemporaneo Danza dedicata alla ricerca dei nuovi autori  e concepita per mettere in scena un confronto dialettico e artistico, proponendo temi esistenziali densi di significati. Così, dopo l’apertura della stagione di danza vera e propria, con “Alice”, arriva adesso l’atmosfera rarefatta e magica della primavera giapponese, portata in scena, sabato 24 gennaio alle 20.45, in Sala Grande, dalla Dacru Dance Company, con lo spettacolo “Kaze Monoke. Il vento e i petali di ciliegio”, ideazione e regia di Marisa Ragazzo, coreografie di Marisa Ragazzo e Omid Ighanì.

Questo spettacolo di apertura dei Luoghi del Contemporaneo Danza, è un’originale rappresentazione, il cui titolo significa “I fantasmi del vento“.  Rappresenta la raffinata contemplazione di un fenomeno naturale della primavera giapponese, la fioritura dei ciliegi in primavera, attraverso i movimenti di un’affascinante galleria di creature che si incontrano e si lasciano, come petali portati dal vento.

“Kaze Mononoke – spiega una nota di presentazione – si divide in quattro capitoli, incentrati sui momenti diversi della vita degli umani, dei petali e del vento che scuote, spinge e carezza gli uni e gli altri. 
 Quello portato in scena è un racconto poetico e lieve che i danzatori inscrivono in uno spazio bianco ed essenziale dove, carezzati da una brezza costante, mutano se stessi rapidamente e continuamente, spingendo, come fa il vento, qualsiasi cosa al movimento, anche i sentimenti e gli umori.
 Il linguaggio tecnico dei danzatori contribuisce a creare una connessione di illusioni e inganni, passando dall’hip hop theater, al contemporaneo, fino ai più estremi e innovativi codici di linguaggio artistico dell’arte coreutica. Alle loro spalle, la proiezione di immagini, è come una voce muta che racconta, descrive e sottolinea la vita, ora di un petalo ora d’un sentimento”.

Il progetto DaCru Dance nasce nel 1996 dall’unione artistica dei due danzatori e coreografi tra i più rappresentativi del panorama della danza urbana italiana, Marisa Ragazzo e Omid Ighani; la loro è la prima formazione italiana a danzare negli spazi performativi black delle capitali europee in tournée nel ’98 e nel ’99. Da qui inizia la spinta verso la sperimentazione della danza urbana mescolata al concetto del teatro come spazio fisico, decisamente singolare nella street culture. In questa zona di confine, danno vita ad un percorso innovativo di hip hop theater, spaziando ovunque possa giungere la contaminazione dell’hip hop, fondendone il gesto tecnico con quello dell’house, della danza contemporanea, del jazz rock e del breaking più innovativo

In occasione della presenza a Vicenza della Dacru Dance Company è in programma un Workshop Danza con Marisa Ragazzo, previsto venerdì 23 gennaio dalle 17.00 alle 20.00. Il laboratorio coreografico di Marisa Ragazzo è indirizzato a danzatori di varia estrazione, dal contemporaneo, all’hip hop e al modern: una classe assolutamente Open che nasce dal concetto di contemporaneità di gesti e movimenti fortemente legati al mood metropolitano.

Prossimi appuntamenti con la danza al Teatro Comunale di Vicenza: sabato 31 gennaio alle 20.45 e domenica 1° febbraio alle 18.00 il Balletto di Roma presenterà al pubblico nell’ambito della Stagione di Danza “il lago dei cigni, ovvero il canto”, coreografia e regia di Fabrizio Monteverde. Sabato 14 febbraio alle 20.45 sarà invece la volta dei Luoghi del Contemporaneo Danza con “Pupilla” della Dancehaus Company nuovo tassello del Progetto Reconstruction Italian Contemporary Choreography.

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