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Circo contemporaneo e musica dal vivo della compagnia Circo Zoé al Tcvi

“Deserance” – l’ultimo spettacolo di circo contemporaneo e musica dal vivo della compagnia Circo Zoé – in scena in Sala Maggiore al Teatro Comunale di Vicenza, domenica 21 aprile alle 17.00

Si conclude la stagione di circo contemporaneo al Teatro Comunale di Vicenza con l’ultimo spettacolo in programma domenica 21 aprile alle 17.00 in Sala Maggiore, “Deserance” presentato da Circo Zoé. Si tratta di un gradito ritorno, quello della compagnia italo-francese di circo sociale e teatro di strada, già apprezzata lo scorso anno con il poetico spettacolo “Naufragata”. Gli artisti (performer e creatori) che la compongono presenteranno al pubblico gli esiti più recenti del particolare percorso artistico che caratterizza la loro ricerca, con questo lavoro del 2022 che esplora il tema del viaggio e la ricerca di senso delle esperienze umane. Per lo spettacolo restano ancora dei biglietti.

“Deserance”

Con gli artisti circensi Simone Benedetti, Anouck Blanchet, Adrien Fretard, Maria Reis, Chiara Sicoli, Andrea Cerrato, le musiche live di Jean Stengel e Diego Zanoli, il canto lirico di Irene Geninatti, la direzione tecnica di Yoann Breton – è un racconto intimo con richiami alla potenza della voce e del suono, proposto con la fisicità degli interpreti ma anche attraverso un repertorio di musica antica: un viaggio interiore, alla ricerca di una relazione tra ciò che pensiamo e desideriamo e il confronto con la vulnerabilità delle nostre esperienze.

Chiara SicoliCirco contemporaneo

Come ha dichiarato recentemente Chiara Sicoli, artista e co-fondatrice della compagnia, “’Deserance’ è un incubatore di stati d’animo raccolti in una parola. Prende forma attraverso la pluralità dei significati che contiene, un connubio di identità e di visioni che assumono un senso specifico solo se insieme”.  Quello che prende vita in scena è una fusione di voce lirica, suoni elettronici, ritmi di batteria e acrobazie corporee, per esplorare emozioni, fragilità e paure.

Lo spettacolo è stato creato progressivamente attraverso una serie di prove pubbliche in cui gli artisti hanno esplorato la voce lirica e sperimentato immagini di “rottura” e contrasto ed è stato messo a punto in una serie di residenze tra Italia e Francia; il lavoro musicale ha guidato gli artisti a livello emotivo, consentendo di scoprire nuove possibilità. Lo spettacolo ha visto la luce lungo pausa forzata dovuta alla pandemia; l’idea alla base della creazione, l’errare in quei luoghi deserti e intimi, dove il desiderio si intreccia con la realtà quotidiana fatta di relazioni tra persone e mondi diversi, un’esplorazione della resistenza non solo verso gli altri, ma talvolta anche verso sé stessi.

Fin dal debutto a Funambolika, il Festival Internazionale del Nuovo Circo a Pescara, “Deserance” è stato accolto con grande successo in numerosi festival di circo, in Italia e all’estero ed è stato rappresentato più volte in teatri e nello chapiteau (tendone da circo).

Lo spettacolo

Si legge nelle note che lo accompagnano – è frutto di un preciso momento storico, una parentesi di vita reale e di spaccati sospesi, in cerca di un nuovo equilibrio tra ironia ed abilità. Senza la fretta di un risultato, trasformando il tempo tolto alla scena in tempo di ascolto, in attesa di concludere il racconto di vita. La voce, grazie ad un repertorio di musica antica conduce e guida i viaggiatori alla ricerca della loro storia personale attraverso la quale cercano le origini di un sospiro vitale. Il canto, nella sua espressione più formale rappresentata dalla voce lirica, si libera attraverso il dialogo con le sonorità contemporanee che animano e sostengono il percorso.

Lascia ch’io pianga di Händel, sintesi e climax di questo viaggio, concede all’osservatore una via d’uscita, il ponte attraverso il quale dramma e comicità si incontrano, si intrecciano e concedono allo sguardo di determinare le vibrazioni dell’essere.

Il viaggio come metafora, indomabile e incontrollabile movimento che da sempre conduce viandanti e pellegrini alla ricerca di un senso, di una finalità immanente. Uno stato di probabile inquietudine che si rinnova, si interroga sul cambiamento profondo delle proprie scelte e volontà.

Quella resistenza agli eventi esterni o interni che con ciclicità richiedono conferma e riaffermazione della scelta. Perché “Deserance” nasce dalle parole Desiderio, Erranza e Resistenza.

La Compagnia Circo Zoé

si è formata attraverso una rete di conoscenze ed amicizie legate alla comune passione per lo spettacolo ed in particolare per il circo. I primi incontri sono avvenuti nell’ambito del sociale e del teatro di strada nella città di Bergamo; i contatti si sono poi allargati a Torino alla Scuola di Cirko Vertigo e in seguito all’Académie Fratellini a Parigi. Nel 2012 Circo Zoé ha debuttato con il suo primo spettacolo “Zoé” al Teatro Astra di Torino. Da lì una tournée internazionale che li ha portati al Festival Karacena in Marocco, Mirabilia, Cirque Electrique a Parigi, Arènes di Nanterre, Mois Molières di Versailles fino a giungere, con “Naufragata” al Museo Picasso a Parigi nel 2017.

Sul nome, gli artisti raccontano: Circo, perché è il nostro linguaggio, esplicito e popolare nella forma, destrutturato e passionale nella sostanza. Zoé, perché naturalmente privi di ogni protezione, in scena come nella vita.

I biglietti per lo spettacolo di circo contemporaneo “Deserance” costano 13 euro l’intero, 11 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30, 7 euro per gli universitari in possesso della VI-University Card; sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (Viale Mazzini, 39) aperta dal martedì al sabato, esclusi i festivi, dalle 15.00 alle 18.15, oppure al telefono, chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura della biglietteria dalle 16.00 alle 18.00; oppure online su www.tcvi.it. È possibile comprare i biglietti anche tramite 18App e Carta del docente.

16 aprile 2024

Lorenza Arzenton Ufficio Stampa Teatro Comunale Città di Vicenza – Circo contemporaneo

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