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Cinema Odeon 2024: proiettiamo il nostro avvenire

Cinema Odeon 2024: proiettiamo il nostro avvenire

Attiva dal 1907, ha avviato un ampio piano di ristrutturazione per il quale prende il via un progetto di sostegno con il vantaggio dell’Art Bonus

Cinema Odeon 2024: dalla sala più longeva d’Italia una grande raccolta fondi “per proiettare il futuro”

Il Cinema Odeon di Vicenza, la sala più longeva d’Italia con i suoi 115 anni di programmazione continuativa fin dal 1907, si rivolge a cittadini, imprese e appassionati per sostenere un grande progetto di ristrutturazione dell’intero complesso che la ospita, proprio nel cuore della città.
“Cinema Odeon 2024: proiettiamo il nostro avvenire” è il titolo della raccolta fondi avviata dalla società che gestisce la sala, che fa capo alla Società Generale di Mutuo Soccorso, a sostegno di un vasto progetto di ammodernamento strutturale articolato in tre anni per rinnovare un luogo di cultura e aggregazione a favore del territorio e della comunità vicentina.
Due dei passi previsti dal programma sono già alle battute conclusive: da un lato la ristrutturazione della Nuova Sala Lampertico, completata lo scorso novembre con un investimento di 160 mila euro a carico della SGMS e ora in piena attività; dall’altro il recupero, a cura del Comune di Vicenza, proprietario di tutto l’immobile, del campanile, firmato nel 1720 da Francesco Muttoni, della ex-chiesa di San Faustino, al cui interno si trova appunto la sala cinematografica.
A questi si aggiungono altri due passi, altrettanto impegnativi. Il primo è relativo al recupero della facciata frontale dell’ex-chiesa che si apre su piazzetta Parise al centro di interventi che si concluderanno entro il 2022. Il secondo riguarda invece la facciata laterale e la zona tetto, i cui lavori saranno eseguiti tra il 2023 e l’inizio del 2024, quando se ne prevede la conclusione. Per questi due interventi è stimato un impegno economico di 420 mila euro.
L’investimento complessivo articolato nei tre anni ammonta a circa 580 mila euro, 180 mila dei quali coperto in autonomia dalla società che gestisce la sala.
Per la somma restante l’Odeon chiama ora a raccolta i suoi tanti amici, cittadini, imprese, enti e fondazioni: ciascuno invitato a prendervi parte con un contributo, per un progetto che è insieme culturale, sociale e sentimentale e che va a recuperare, anche esteticamente, un bene architettonico in pieno centro storico; il tutto, va sottolineato, con il notevole vantaggio rappresentato dall’Art Bonus, che permette ai donatori di detrarre due terzi di qualsiasi somma erogata a sostegno di questi interventi.
Numerose e su misura le formule proposte ai piccoli e grandi mecenati, tutti preziosi ed essenziali per raggiungere insieme l’obiettivo e diventare concretamente parte del futuro della sala cinematografica con il passato più lungo tra le “colleghe” italiane: si va dagli abbonamenti speciali alle vere e proprie sponsorizzazioni, dall’acquisto simbolico di una delle nuovissime poltroncine blu della sala Lampertico a interessanti strumenti di welfare culturale aziendale, fino a diverse altre modalità di collaborazione e di sostegno.
«Nel cuore di intere generazioni di vicentini – commentano il Sindaco Francesco Rucco e l’Assessore alla Cultura Simona Siotto – il Cinema Odeon occupa un posto speciale. È un “luogo dell’anima”, di incontro e di cultura, di ricordi ed emozioni, e come tale è un “luogo fisico” che merita attenzione e cura, come previsto da questo importante piano di intervento nel quale anche l’Amministrazione Comunale è attivamente coinvolta».
«Essere chiamati a tutelare e a conservare uno spazio speciale come questo – commenta Enrico Ladisa, programmatore del Cinema Odeon – è un grande onore e insieme, naturalmente, una responsabilità. Di qui sono passati vicentini illustri, come Arpalice Cuman Pertile, Goffredo Parise, Licisco Magagnato, Paolo di Valmarana, Alberto Caldana, Neri Pozza e Fernando Bandini, donne e uomini che hanno lasciato un segno fondamentale nella storia culturale di Vicenza e che rimangono modelli significativi di quell’impegno sociale e civile di cui il cinema sa farsi potente testimone. Con questo intervento – conclude Ladisa – diciamo esplicitamente che il “cinema ha futuro” perché è luogo di relazione sociale, è occasione per vivere la città, gustarne la bellezza del centro storico, recuperare quella socialità di cui, dopo la pandemia, sentiamo estrema necessità».
Una proposta coraggiosa, che guarda al domani con fiducia e che, al suo battesimo, ha trovato un primo riscontro positivo da parte di Matteo Cavalcante, imprenditore vicentino e socio fondatore di 81 SCF Family Office, con sede proprio sotto il campanile del cinema. «Quando ho saputo di questo progetto di rinnovamento – commenta – mi sono subito appassionato all’idea di prendermi cura di questo spazio vitale per i vicentini. Ho già annunciato una mia adesione personale, finalizzata a uno degli interventi in programma: in particolare mi piacerebbe “adottare” un po’ di quella smisurata bellezza che circonda il cinema. Inoltre, vorrei dar vita ad un club di “amici dell’Odeon” per raccogliere le risorse necessarie, ma soprattutto per accompagnare genitori e figli a frequentare la sala e non solo per assistere a una proiezione, a uno spettacolo, ma per riscoprire insieme il valore di una cultura che nutra il cuore e la mente. Per esercitarsi, come direbbe Chandra Candiani, a non sapere e a meravigliarsi, a guardarsi attorno lasciando andare i concetti mentalmente costruiti e aprirsi al mondo con sguardo che ignora il risaputo. Accettare lo spaesamento per oltrepassare le soglie del banale, del tutto scontato e andare incontro all’inedito».
Per informazioni sulla campagna di raccolta fondi – che è coordinata da Guido Zovico – si può chiamare il numero 345 7725366 oppure scrivere ad artbonus@odeonline.it.

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