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SOS Anfibi Vicenza: strage di anfibi al lago di Fimon

Evento ciclistico autorizzato in pieno periodo di migrazione

Nel weekend del 4 e 5 maggio 2024 abbiamo assistito sgomenti ad un vero e proprio sterminio di migliaia di giovani anfibi che erano intenti a lasciare le acque del lago di Fimon per migrare verso le zone limitrofe, fenomeno del tutto naturale, evento biologico prevedibile e annunciato proprio in queste settimane.

A causarne la morte è stato il passaggio di ciclisti e mezzi di supporto per una manifestazione ciclistica, di grande impatto e portata, autorizzata dalla Provincia.

Tale decisione entra in contrasto con l’autorizzazione, fornita al contempo al gruppo SOS Anfibi Vicenza, per chiudere un tratto di strada circumlacuale al fine di effettuare interventi di salvataggio degli anfibi.

Guardie Zoofile ENPA

Grazie all’intervento delle Guardie Zoofile ENPA e alle segnalazioni di numerosi volontari delle associazioni ambientaliste locali, è stato possibile un confronto con gli organizzatori dell’evento sportivo e, per la giornata di domenica, si è riusciti a modificare il percorso di gara in programma, evitando in questo modo ulteriori uccisioni di piccoli rospi in migrazione.

Attraverso il dialogo e l’attenta pianificazione è stato dunque possibile promuovere un evento sportivo sostenibile e allo stesso tempo garantire la tutela ambientale del sito di svolgimento.

Riteniamo opportuno, per il futuro, intraprendere in anticipo un percorso di confronto e condivisione, al fine di individuare periodi dell’anno più consoni allo svolgimento di manifestazioni ed eventi culturali/sportivi aperti alla cittadinanza, per evitare, o quanto meno ridurre, l’impatto degli stessi sull’ecosistema del lago.

Questo periodo dell’anno è il meno adatto ad eventi pubblici: il ciclo biologico raggiunge una fase particolarmente delicata per l’intero ecosistema. Oltre all’uscita dal lago dei giovani anfibi, è anche periodo di nidificazione e successive nascite di uccelli ed altre specie di fauna selvatica che vivono attorno al lago.

Per i motivi sopracitati

Riteniamo che l’aver autorizzato il passaggio di centinaia di persone, quad, moto, bici, e l’uso di musica ad alto volume, con conseguente impatto antropico e acustico non solo per la fauna selvatica ma anche per gli stessi visitatori del lago, abbia vanificato anni di interventi che decine di volontari portano avanti gratuitamente a salvaguardia del sito.

Non riusciamo a comprendere come sia potuta accadere questa spiacevole situazione considerato che lo stesso Servizio Difesa Suolo della Provincia qualche giorno prima dell’evento aveva suggerito di modificare per tempo il percorso.

Non possiamo dimenticare che il lago di Fimon fa parte di un’oasi naturalistica (Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale “Colli Berici”), pertanto la sua tutela risulta prioritaria e deve necessariamente prevedere un’attenta valutazione delle modalità e finalità degli eventi organizzati attorno al lago stesso.

Rinnovando la nostra disponibilità al dialogo, chiediamo alle istituzioni, come già fatto in molte altre occasioni, di autorizzare manifestazioni pubbliche che siano compatibili con la natura del luogo e in periodi dell’anno più idonei ai suoi cicli biologici.

Ci auguriamo per il futuro una maggiore e più consapevole attenzione al nostro territorio e ai suoi abitanti.

Vicenza, 5 maggio 2024 – Fimon

Firmatari (in ordine alfabetico):

  • Amici Val dei Mulini
  • Comitato Risorgive di Bressanvido
  • Legambiente Vicenza APS
  • LIPU Vicenza
  • Naturalisti Vicentini
  • SOS Anfibi Vicenza
  • WWF Vicenza-Padova

SOS Anfibi Vicenza <sosanfibivicenza@gmail.com>

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