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In vacanza con Fido? Non dimenticare il passaporto del cane

Dopo tre anni di Covid-19, in cui sono stati i vari lockdown, restrizioni e chiusure a caratterizzare gran parte delle nostre giornate (e anche delle vacanze…) si torna lentamente alla normalità e ritorna la voglia di andare in vacanza. Zaini e valigie, dimenticati a lungo nell’armadio o in soffitta, possono essere finalmente ritirati fuori e spolverati a dovere. Si torna anche a viaggiare e l’inizio della bella stagione accende in molti di noi il desiderio di concedersi qualche piccolo viaggio.
Per gli amici dei quattro zampe che intendono recarsi all’estero vi sono però una serie di accorgimenti che aiuteranno a viaggiare sereni. Una di queste è il passaporto per cani, reso obbligatorio dal Regolamento dell’Unione Europea (UE 576/2013 e UE 577/2013), che dovrà essere posseduto da tutti i nostri amici a quattro zampe che viaggiano con noi nei Paesi membri. Il regolamento UE prevede la necessità di identificazione degli animali tramite un sistema elettronico di identificazione (microchip o tatuaggio) e del possesso di uno specifico passaporto individuale (documento di identificazione) rilasciato da un veterinario abilitato dall’autorità competente. Ricordiamo che solo il tatuaggio era previsto fino al 3 luglio 2011, data dalla quale è invece divenuto obbligatorio il microchip.
Il passaporto deve contenere il numero di microchip o tatuaggio, di forma tipografica standard e redatto anche in lingua inglese, deve contenere dati anagrafici e l’elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dall’animale, le visite mediche e i trattamenti contro le zecche e l’echinococco e sostituisce tutte le altre certificazioni per gli spostamenti all’interno dei Paesi dell’UE.
Il documento viene rilasciato dai servizi veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale su richiesta del proprietario, ed è subordinato alla preventiva iscrizione all’anagrafe canina.

Cosa sapere prima di mettersi in viaggio con Fido

Se state programmando una vacanza all’interno dell’Ue con il vostro amico a quattro zampe è importante conoscere le disposizioni del Paese di destinazione, che potrebbero discostare leggermente da quelle generali. Per questo vi consigliamo sempre di chiedere se vi siano restrizioni particolari o comportamenti specifici da adottare. Per i viaggi in Finlandia, nel Regno Unito, in Irlanda e a Malta ad esempio, occorre provvedere alla vaccinazione anti-echinococco, mentre in alcune zone è prevista la quarantena dell’animale per diversi giorni al suo arrivo.
In generale non possono viaggiare all’estero i cani:
  • di età inferiore alle 12 settimane, non ancora vaccinati contro la rabbia
  • di età compresa tra 12 e 16 settimane che, seppure vaccinati contro la rabbia, non soddisfano ancora i requisiti previsti dal regolamento UE 576/2013 (non ancora completamente protetti)
Un ultimo particolare a cui fare attenzione riguarda il trasporto. Se avete deciso di raggiungere l vostra meta delle vacanze in auto assicuratevi che Fido viaggi sempre sereno, magari intervenendo per tempo nel caso in cui il cane mostri paura verso i viaggi in auto. Se invece avete deciso di spostarvi in nave, treno o aereo leggete attentamente le modalità di accesso previste per i nostri amici pet.

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