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Progetto europeo Life per la reintroduzione dell’Ibis eremita

Nel autunno 2022 la maggior parte degli ibis eremita selvatici di provenienza dalle colonie di riproduzione a nord delle Alpi  non e riuscita a sorvolare questa catena montuosa ed alcuni si sono fermati anche nel vicentino. – Progetto europeo Life per la reintroduzione dell’Ibis eremita

La situazione è stata allarmante per i ricercatori del Waldrappteam, ma non del tutto sorprendente. E chiaramente dovuta alle tendenze che i ricercatori osservano da 12 anni. I tempi della migrazione autunnale sono sempre più variabili e le partenze sempre più ritardate. –

Inizialmente gli uccelli sorvolavano le Alpi all’inizio di ottobre, mente l’ anno scorso per la traversata il 31 ottobre.L’ inizio sempre più tardivo della migrazione autunnale e avvenuto in diretto collegamento con il  riscaldamento globale e i periodi di caldo autunnale sempre più lunghi.

Sospettano che gli Ibis eremita soprattutto nei gruppi più numerosi

abbino bisogno di termiche adeguate per attraversare i passi alpini e che queste correnti siamo sempre meno disponibili nel corso dell’anno.

Questo costringe i ricercatori austriaci ad ampliare le prospettive del progetto,con l’obiettivo di stabilire una rotta migratoria per queste colonie riproduttive verso una nuova area di svenamento che possano raggiungere in sicurezza anche a fine anno senza passare le Alpi.

Per il Waldrappteam questa stagione rappresenta una nuova grande sfida.

Per la prima volta la destinazione della migrazione guidata da parte dell’uomo non sarà in Italia all’area invernale in Toscana presso la laguna di Orbetello. Gli uccelli verranno condotti a Vejer de la Frontera ( provincia di Cadice in Andalusia) .

Con circa 2300 chilometri di percorso,

quasi 3 volte più lungo del precedente percorso di volo verso la Toscana . Dal Baden–Württemberg attraverso la Francia verso i contrafforti meridionali dei Pirenei, attraversando la Spagna  fino a destinazione verso Gibilterra. Negli ultimi 20 anni grazie a un progetto congiunto dello Zoobotanico Jerez e del Ministro dell’ambiente dalla Juta de Andalucia,e stato creata in Andalusia una popolazione sedentaria di Ibis eremita di circa 200 uccelli di Proyecto eremita.

Vivono tutto l’anno nella regione e si riproducono in diverse località attorno alla zona di La Janda vicino a Vejer de la Frontera. I 2 progetti europei intendono collaborare strettamente in futuro, la prospettiva una nuova popolazione paneuropea.

L’ampia esperienza dei ricercatori andalusi

dimostrano chiaramente che la posizione della loro popolazione e anche dell’area di svenamento e adatta a questi uccelli migratori. Al tal fine i giovani rilasciati in Andalusia e della colonia stanziale del Proyecto eremita saranno dotati di dispositivi GPS.

Ma prima bisogna affrontare la nuova sfida della migrazione guidata da parte dell’uomo di 2300 chilometri. Tra pochi giorni i pulcini saranno tolti dai nidi per essere allevati a mano nella colonia riproduttiva dello zoo di Rosegg in Carinzia.

Le 2 mamme umane adottive vogliono quest’anno allevare fino a 35 pulcini.

Una volta raccolti tutti i piccoli saranno trasferiti allo zoo di Karlsruhe nel Baden–Württemberg per un ulteriore allevamento.  All inizio di maggio il team si trasferirà in campo presso l’aeroporto di Binningen  dove si svolgerà l addestramento in volo per la prossima migrazione guidata guidata da parte dell’uomo paneuropea.

Fonte Waldrappteam, e Dino Pianezzola Nbi migration bentornato Ibis

Foto , giovani ibis condotti dalla migrazione guidata da parte dell’uomo.

La nuova rotta migratoria di 2300 chilometri

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